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Taxi robot di Amazon senza guidatore, come funziona

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La spinta verso la circolazione del primo taxi robot è arrivata. A giugno Amazon ha acquistato la startup di auto a guida autonoma Zoox nell’ambito di un accordo economico superiore alla soglia di 1 miliardo di euro. Adesso Zoox ha presentato il suo primo prototipo di taxi a quattro posti senza conducente, né volante, freni o acceleratore.

A bordo c’è spazi per due sedili a panchina si fronteggiano, fiancheggiati da alte porte trasparenti che si aprono in maniera scorrevole per accogliere i passeggeri e condurli alle loro destinazioni. Ogni sedile ha un touchscreen attraverso cui i passeggeri possono regolare il clima e monitorare il percorso e l’orario di arrivo.

Primo taxi robot in versione solo elettrica

Ad alimentare il primo taxi robot ci pensa una batteria da 133 kilowattora. Come spiegato da produttori, una carica completa fornisce al taxi robot una potenza sufficiente per guidare per 16 ore. Almeno fino a questo momento non ci sono informazioni su come potrebbe variare l’autonomia in base alla velocità dell’auto, così come si resta in attesa su quante fermate riuscirà a fare, quanti passeggeri può ospitare all’interno e la velocità di percorrenza.

Difficilmente i veicoli Zoox non cercheranno di andare super veloci, anche perché il loro utilizzo iniziale sarà limitato alla guida in città. La società prevede comunque di investire su veicoli ibridi per le tratte autostradali ovvero per i tragitti extraurbani.

I veicoli sono dotati di tutti i tipi di tecnologia per evitare collisioni e altri incidenti. La parte superiore dei taxi ha sei Lidar (Light detection and ranging) distribuiti sulla superficie, insieme a più telecamere e radar sul corpo esterno. I campi del sensore si sovrappongono in modo che gli “occhi” dell’auto non abbiano punti ciechi. Secondo Zoox è in grado di rilevare oggetti che si trovano a quasi 150 metri di distanza. L’interno delle auto è equipaggiato con airbag che, sempre secondo di Zoox, attutiscono la testa, il collo e il petto in un modo totalmente nuovo nel caso di collisione. I passeggeri si fronteggiano, quasi come se il taxi robot fosse un mezzo pubblico, e non c’è posto di guida, perché non c’è il conducente.

Esperienza di guida autonoma di livello mondiale

Secondo Amazon, Zoox sta lavorando per immaginare, inventare e progettare un’esperienza di guida autonoma di livello mondiale. Non c’è dubbio che sia sorprendente che il colosso tecnologico stia incanalando così tanto denaro in un servizio di trasporto passeggeri senza conducente.

Verrebbe da pensare che Amazon dovrebbe concentrarsi sulla consegna automatizzata dei pacchi, anche utilizzando veicoli senza conducente per portare i pacchi a destinazione. Ma evidentemente pensa che il futuro sia troppo lontano. La società di Seattle entra quindi in diretta concorrenza con Uber e Lyft mentre i giganti del settore automotive sviluppano i propri veicoli autonomi.

Rc auto, calano i prezzi delle polizze: ecco perché

L’anno appena trascorso ha provocato stravolgimenti per il settore automotive e non è stato da meno il comparto assicurativo della Rc auto. I segnali sono e sono stati numerosi, dalla sospensione della polizza da parte di numerosi contraenti, favorita dalla norme di emergenza in tempi di Covid, fino ad arrivare ai mancati rinnovi per via della riduzione dell’utilizzo dei veicoli. Ecco dunque che con l’arrivo del 2021 arriva il momento di tirare le somme. A scattare la fotografia della situazione è stata l’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni che racconta una tendenza molto chiara: i prezzi delle polizze assicurative sono diminuiti.

Effetto Covid sulla Rc auto

La discesa dei prezzi è cominciata già da molti anni ma l’assenza di traffico provocata dall’effetto Covid ha impresso un’accelerazione nella riduzione dei costi della Rc auto che, nel terzo trimestre dell’anno, sono scese a una media di 389 euro con un calo del 5%, circa 20 euro, rispetto all’anno precedente. E, tendenza sottolineata dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, si riduce la differenza dei prezzi, sempre molto accentuata, tra Nord e Sud. È quanto emerge dagli ultimi dati diffusi dall’Ivass, relativi al terzo trimestre del 2020. Dai quali però risulta anche una ripresa dei contratti dopo lo stop, per effetto della pandemia, nella prima metà dell’anno.

In particolare, nel trimestre in considerazione, la metà degli assicurati paga meno di 346 euro, il 90% degli assicurati meno di 613 euro e solo il 10% degli assicurati meno di 211 euro. La riduzione dei prezzi è più accentuata nel Sud Italia (Catanzaro con un -8,5%; Crotone con un -8,0%) rispetto alle province del Nord e Centro Italia (Bolzano -2,1%; Trento -2,2%).

Continua a restringersi il differenziale di prezzo tra Nord e Sud: tra Napoli e Aosta è di 227 euro – il prezzo medio effettivo nelle due province è rispettivamente di 473 euro e 246 euro -, in flessione del 36% rispetto al 2014. In assoluto i comuni italiani dove l’Rc auto è meno cara in media sono Aosta, Oristano e Pordenone, sotto i 300 euro. In cima alla classifica invece si piazzano Napoli e Prato, le uniche due province dove la media è superiore ai 500 euro.

Aumento del numero delle polizze

Con la ripresa della circolazione dopo lo stop per le restrizioni dovute al Covid l’aumento del numero dei contratti è stato del 4,8% a luglio, del 5,1% ad agosto e del 3,3% a settembre. Il 23,2% delle polizze stipulate nell’intero terzo trimestre prevede una clausola di riduzione del premio legata alla presenza di scatola nera, il cui tasso di penetrazione continua ad essere fortemente correlato al premio medio tra le province e varia dal 66% di Caserta al 4,3% di Bolzano.

Infine continua a scendere l’indice HHi che misura la concentrazione dei mercati: nel terzo trimestre è pari a 842, in diminuzione su base trimestrale suggerendo, spiega l’Ivass, una correlazione tra la riduzione della concentrazione e quella dei prezzi.

Citroen C3 usata, i motivi per cui può essere un vero affare

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Ci sono tante buone ragioni per comprare una Citroen C3 usata. La prima è quella più evidente ed è il risparmio dei costi che questa soluzione è in grado di assicurare. Rispetto al prezzo di listino originario, la riduzione della spesa può andare ben oltre il 50%, sulla base dei vari parametri che incidono sul prezzo. L’anno di immatricolazione, ad esempio, ma anche il numero dei chilometri percorsi, la regolarità con cui sono state effettuate le operazioni di revisione e di tagliando, le condizioni generali della vettura. Una seconda buona ragione per comprare una Citroen C3 usata è l’ampia possibilità di scelta offerta dal portale ufficiale spoticar.it. La piattaforma web consente perfino di mettere uno accanto all’altro i modelli più interessanti e confrontarli per caratteristiche, equipaggiamento, presenza di offerte e naturalmente per il prezzo proposto.

Il prezzo è di certo una leva convincente per scegliere Citroen C3 usata all’interno del portale ufficiale del marchio. Ma la lista delle ragioni è in realtà ben più nutrita e comprende anche i servizi offerti subito dopo l’acquisto. Dalla possibilità di sostituire l’auto acquistata entro i 10 giorni lavorativi successivi alla consegna, la garanzia di 48 mesi, il chilometraggio illimitato, fino all’assistenza 24 ore su 24. Il tutto in un contesto di accurato controllo della vettura, dal motore alla carrozzeria, dagli interni ai più piccoli componenti. Siamo, inoltre, davanti a un modello di qualità ampiamente versatile, in grado di affrontare con sicurezza e comfort gli ambienti urbani e i percorsi extraurbani.

Citroen C3 usata: accessori e optional, esterni e interni

Puntare su un’auto di seconda mano comporta anche la necessità di adattarsi. Accessori e optional non possono essere modificati ovvero non possono essere aggiunti o tolti. Vale anche nel caso di Citroen C3 usata in cui il livello di dotazioni può rappresentare un elemento decisivo nella scelta del modello preferito. Il climatizzatore multizona, ad esempio, è uno degli elementi a cui rinunciano pochi automobilisti. Stesso ragionamento per il sistema di navigazione integrato o per i numerosi assistenti di guida e alla sicurezza con cui questa city car può essere equipaggiata. Come il Park Assist o avviso di deviazione dalla corsia di marcia. Ecco perché occorre leggere con attenzione la scheda tecnica dell’auto usata, senza fermarsi alle prime voci, ovvero quelle relative al numero dei chilometri, al prezzo, all’allestimento e al motore. E se i dettagli fanno la differenza (anche sul costo), il focus deve andare anche sulle condizioni generali del veicolo. Non solo all’esterno, in cui eventuali segni di usura e graffi sono più facilmente visibili. Ma anche all’interno, cruscotto e tappezzeria inclusi.

Suzuki Swace 2021, prenotazioni al via: caratteristiche e prezzo dell’auto familiare

Tutto pronto per la versione Hybrid Web Edition di Suzuki Swace. La casa automobilistica giapponese ha infatti avviato la fase del preorder nel segmento delle familiari ibride. All’esterno, la Swace prende le distanze dalla sua vettura gemella con paraurti ridisegnati, una nuova griglia, nuovi fari e luci posteriori riviste. Nell’abitacolo, l’auto sembra più o meno la stessa della Corolla, con lo stesso cruscotto, interruttori e sedili. Tuttavia, la Suzuki aggiunge delle finiture in pelle uniche.

L’equipaggiamento include climatizzatore, illuminazione ambientale e sistema di infotainment da 8 pollici con radio Dab, oltre alla connettività Apple CarPlay e Android Auto. Le opzioni includono la ricarica wireless del telefono e i sedili riscaldati. Lo Swace beneficia anche dell’elenco completo della Corolla di kit di sicurezza attiva e assistenza alla guida.

Ordini al via per Suzuki Swace 2021

Suzuki Swace 2021 promette di soddisfare i clienti delle auto familiari con una combinazione di bassi costi di gestione e grande praticità. Lo spazio del bagagliaio misura 596 litri, circa 15 litri in più rispetto alla cugina Toyota. La versione dedicata al web è realizzata in colorazione BiColor e i colori disponibili sono bianco, nero e blu metallizzati, abbinati al tetto silver. Swace Hybrid è dotata di un sistema ibrido, che combina un motore elettrico da 72 CV con un motore termico 1.8 a ciclo Atkinson da 98 CV per una potenza massima di sistema di 122 CV.

Questa tecnologia assicura una fluidità di marcia, ma anche consumi contenuti ed emissioni ridotte, grazie anche all’efficienza della trasmissione, che impiega un cambio automatico e-CVT a variazione continua. Il sistema ibrido utilizza il solo motore elettrico, quello termico o entrambi, a seconda delle situazioni.

Suzuki Swace 2021, prezzo e caratteristiche

La modalità in cui si avvia l’auto è chiamata EV e permette, a batterie cariche, di spostarsi totalmente in modalità elettrica, fino a un massimo di un chilometro. Con il Drive Mode Select, il guidatore può decidere di viaggiare in Eco, Normal o Sport, per privilegiare l’efficienza, il comfort o la brillantezza di marcia.

Le tarature intervengono sulle tarature dello sterzo, del controllo elettronico dell’accelerazione e sui punti di cambiata. La Web Edition nasce sulla base dell’allestimento Top, il più ricco del listino Swace Hybrid e riconoscibile per la presenza di fari full Led.

L’allestimento di Swace Hybrid Web Edition comprende i sedili e il volante riscaldabili e il climatizzatore automatico bizona con sistema S-Flow, che regola in modo automatico i flussi d’aria rilevando il numero di passeggeri presenti a bordo. Di serie l’apertura porte e l’avviamento keyless, i sensori di parcheggio anteriori, posteriori e laterali, la retrocamera e un sistema d’infotainment con touch screen da 8 pollici a colori e connettività Apple CarPlay, Android Auto e MirroLink.

Suzuki Swace Hybrid è anche la prima Suzuki in assoluto a montare di serie il sistema di parcheggio automatico senzamani, che permette alla vettura di gestire in maniera autonoma le manovre di parcheggio parallelo o perpendicolare e, se necessario, di effettuare anche le manovre di uscita dal parcheggio parallelo. Il prezzo di Suzuki Swace 2021 è da 27.400 euro.

Citroen e-C4 2021, la prova della nuova elettrica offerta in tre allestimenti

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Dotata di un assetto rialzato, la silhouette di Citroen e-C4 combina fluidità e la robustezza. I dettagli nel design comprendono la nuova firma luminosa a V a Led anteriore e posteriore. L’abitacolo diventa più tecnologico e al guidatore viene lascita mano libera con la scelta di 31 combinazioni di tinte e Pack Color all’esterno e 6 ambienti interni.

A bordo lo spazio è abbondante e si caratterizza per una serie di soluzioni strategiche, a iniziare dai vani portaoggetti funzionali fino ad arrivare allo Smart Pad Support Citroen abbinato al vano portaoggetti scorrevole della plancia che permette al passeggero anteriore di riporre, fissare il proprio tablet. L’ambiente interno è luminoso con ampie superfici vetrate, materiali caldi e il tetto panoramico in vetro apribile elettricamente.

Comfort di guida per Citroen e-C4 2021

Citroen e-C4 sfrutta le sospensioni con Progressive Hydraulic Cushions, di serie su tutte le versioni, e i sedili Advanced Comfort, in opzione su Feel e di serie sui livelli Feel Pack e Shine. Il comfort migliora con le 20 tecnologie di aiuti alla guida che comprendono l’Highway Driver Assist, dispositivo di guida semi-autonoma di livello 2, opzionali sui livelli Feel Pack e Shine.

Proposte 6 tecnologie di connettività, tra cui il TouchPad da 10 pollici, di serie su tutta la gamma, o la ConnectedCam Citroën, un sistema specifico della casa automobilistica francese già presente sulla C3 e sul suv C5 Aircross. La scheda tecnica di Citroen e-C4 ci riferisce le seguenti informazioni:

  • Dimensioni: lunghezza 4.360 mm, larghezza 1.800 mm, altezza 1.525 mm, passo 2.670
  • Peso: 31.616 kg, compreso conducente
  • Capienza bagagliaio: 3380-1.250 litri
  • Motore: elettrico, batterie agli ioni di litio da 50 kWh e 400 V di tensione, potenza 136 CV (100 kW)
  • Coppia massima: 3260 Nm
  • Velocità massima: 3150 chilometri orari
  • Accelerazione: 30-100 km/h in 9,7 secondi
  • Autonomia: 3350 chilometri
  • Tempi di ricarica: colonnina fast pubblica 30 minuti all’80%, wall box 5-7 ore e mezza; presa domestica 15-24 ore
  • Prezzo: da 35.150 euro

Citroen e-C4 2021, tre allestimenti fra cui scegliere

Citroen e-C4 2021 è disponibile con tre allestimenti. C’è Feel, la versione di ingresso della gamma dotata di climatizzazione automatica bi-zona, Radio digitale Dab con 6 speaker e accensione automatica dei fari. Dispone del Pack Safety 3 che include il sistema di Allerta rischio collisione, Riconoscimento dei cartelli stradali, il Regolatore e limitatore di velocità.

Il secondo allestimento è il Feel Pack che porta con sé i sedili Advanced Comfort, l’Head-Up Display a colori, la telecamera di retromarcia con Top Rear Vision, il sistema di navigazione connesso Citroen Connect Nav, il supporto per il tablet Smart Pad Support Citroën e il vano portaoggetti scorrevole sulla plancia.

Shine è al vertice della gamma ed è l’allestimento più tecnologico grazie al Keyless Access & Start, al Pack Drive Assist che include il sistema Active Safety Brake con Radar, il Riconoscimento esteso dei cartelli stradali, il Sistema di sorveglianza dell’angolo morto, la commutazione automatica dei fari.

Opel Insignia 2021, restyling con nuovi motori, tecnologie e dettagli di stile

Tempo di aggiornamenti per Opel Insignia 2021 e lo fa a tre anni dal lancio della precedente generazione. Le novità sono un po’ ovunque, dall’adozione di elementi stilistici rivisitati passano all’introduzione di nuovi motori fino all’implementazione di maggiori dotazioni tecnologiche. All’esterno i gruppi ottici anteriori sono più sottili e sono portano con sé l’ultima generazione di Led Intellilux, con 84 elementi per faro.

Significa una migliore visibilità associata alla reattività e alla precisione nel non abbagliare le auto incrociate lungo il tragitto. Dalla strumentazione, leggermente inclinata verso il guidatore, spicca la qualità dei materiali, come le lavorazioni artigianali, i sedili certificati dall’associazione tedesca di esperti di ergonomia Agr e l’illuminazione diffusa che contribuisce a sottolineare la sensazione di spaziosità

Nuovi motori per Opel Insignia 2021

Sotto al cofano di Opel Insignia 2021 c’è spazio sia per i diesel 1.5 da 122 CV e 2.0 da 174 CV e sia per il 2 litri benzina da 200 o 230 CV (per le GSi) con la disattivazione dei cilindri per il risparmio nel consumo di carburante. Sono accoppiati a nuove trasmissioni ovvero manuale a 6 rapporti, automatico a 8 o 9 rapporti, ad attrito ridotto. Il telaio FlexRide e la nuova trazione integrale attiva 4×42 si adattato alle condizioni stradali e allo stile di guida.

Si tratta del sistema di verifica continua e automatica delle sospensioni regola la sensibilità del controllo della trazione, dello sterzo, dell’acceleratore e della trasmissione per adattarsi alle condizioni della strada e allo stile di guida. La scelta è tra le modalità Standard, Tour o Sport.

Nella nuova trazione integrale attiva 4×4 Twinster, il torque vectoring assicura tenuta di strada anche nelle condizioni più difficili. Distribuisce automaticamente la coppia tra asse anteriore e posteriore e tra ruota sinistra e destra.

Nuove tecnologie per Opel Insignia 2021

Per quanto riguarda la tecnologia a bordo, fa la sua comparsa la retrocamera che integra il sistema che avverte se ci sono veicoli che arrivano quando si esce dal parcheggio. L’avviso di superamento involontario dei limiti di carreggiata con sistema di mantenimento corsia emette un segnale di allerta e interviene leggermente sullo sterzo in senso opposto se si abbandona la corsia senza inserire l’indicatore di direzione.

Il Lane Change Assist con Side Blind Spot Alert emette un segnale di allerta se altri veicoli entrano nell’angolo cieco. Se è già stato inserito l’indicatore di direzione per cambiare corsia, le icone lampeggiano e viene attivato anche un allarme sonoro. Se il sistema rileva la presenza di un pedone, di un veicolo o di un altro oggetto, prepara l’impianto frenante e frena in modo autonomo in assenza di reazioni da parte del guidatore.

Qual è il periodo migliore in cui vendere un’auto usata?

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L’auto è un investimento economico ma non è affatto detto che sia redditizio. Il deprezzamento inizia nel momento in cui guidi l’auto fuori dal piazzale. Veicoli diversi perdono valore a tassi differenti ed è difficile sapere con precisione quanto varrà un’auto a distanza di un solo anno. Di conseguenza l’individuazione del periodo migliore in cui vendere un’auto usata non è affatto così immediato. Di certo c’è che vendere la propria auto nel periodo più appropriato dell’anno aumenterà le possibilità di attirare potenziali acquirenti.

Auto usate e il problema del deprezzamento

I veicoli nuovi perdono valore molto più velocemente delle auto usate. Di solito è tra il 15% e il 30% nel primo anno. E può superare il 50% nel corso di tre anni. Per ottenere il massimo da un’auto nuova, il suggerimento è di tenerla il più a lungo possibile. È difficile che sia finanziariamente sostenibile venderla dopo il primo o il secondo anno. Nel caso di un’auto usata, un parte del problema del deprezzamento è già stata eliminata, ma si entra in competizione con altre auto usate. In questo caso il consiglio è di mantenuta in modo impeccabile per contenere il deprezzamento.

Un aspetto chiave per sapere qual è il momento giusto per vendere la propria auto è osservare da vicino la propria situazione personale. Per fare un esempio, se l’idea è di mettere su famiglia, potrebbe essere una buona idea pensare a un sostituto. Se il veicolo in proprio possesso non soddisfa le proprie aspettative è allora arrivato il momento per venderlo, al di là dei calcoli sul deprezzamento. Tutti il denaro guadagnato con la vendita dell’auto usata può così essere destinato per comprarne una nuovo. Sempre ricordando che se sull’auto grava un finanziamento occorre informare l’acquirente della situazione.

Fattori che influenzano la domanda di auto usate

Non bisogna quindi dimenticare che anche la stagionalità è uno fattore importante nell’individuazione del periodo migliore in cui vendere un’auto usata. Diversi eventi, festività, stagioni giocano tutti un ruolo chiave per trovare il momento ottimale per vendere. Durante i mesi primaverili ed estivi, le convertibili sono vendute a un prezzo più alto. Con l’aumento delle temperature, cresce la domanda di auto classiche, roadster e sportive. L’autunno e l’inverno rendono più attraenti 4×4, fuoristrada e suv. Un’auto è un ottimo regalo e quindi le vacanze e gli eventi speciali influenzano la domanda.

Ferrari Roma, prova su strada dalle coupé sportiva ed elegante

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Ferrari Roma mette in mostra un design che unisce eleganza e sportività. Siamo davanti all’ultima coupé del marchio italiano che si caratterizza per una estetica ispirata agli anni 60, in grado di ospitare quattro occupanti, ma soprattutto spinta da un motore V8 biturbo da 3,8 litri che sviluppa 620 CV di potenza. La vettura si ispira alla Dolce vita, come emerge con chiarezza in numerosi dettagli, come le forme morbide della sua carrozzeria aerodinamica o l’assemblaggio anteriore che presenta un muso basso e affilato, oltre a una griglia cromata con effetto rete che sembra fondersi con la carrozzeria.

I proiettori sono altamente stilizzati e il profilo si presenta atletico, caratterizzato da grandi ruote, un lungo cofano e una leggera discesa dal tetto. La parte posteriore concentra l’attenzione attorno ai suoi due doppi scarichi e ai fari, ciascuno diviso in due unità.

Ferrari Roma, test drive e prestazioni

All’interno, Ferrari Roma ha spazio per quattro passeggeri con il conducente che dispone di un enorme pannello di controllo digitale, un volante multifunzione e una console touch center orientata verticalmente. Il passeggero anteriore fa riferimento a un altro schermo dal quale controllare il climatizzatore o il sistema di infotainment.

La coupé è dotata di un motore 3.8 V8 biturbo che sviluppa 620 CV a 7.500 giri al minuto e una coppia massima di 760 Nm, a cui è associato un cambio automatico DCT a doppia frizione a 8 rapporti. Grazie a questa combinazione è in grado di accelerare da 0 a 100 chilometri orari in 3,4 secondi, raggiungendo i 200 chilometri orari in 9,3 secondi e impostando una velocità massima di 320 chilometri orari.

Quale prezzo per Ferrari Roma e le 3 principali novità

Le 3 novità da ricordare sono il manettino su volante a cinque posizioni di mappatura, il cambio dual clutch a 8 marce al posto del 7 marce usato su GTC e su Portofino e il nuovo abitacolo con cruscotto full digital e volante touch. I soli comandi fisici sul volante della Roma sono il manettino rotante e gli interruttori per tergicristalli e frecce con il primo che possiede cinque mappature: Wet, Comfort, Sport Race e ESC off.

Il prezzo della Ferrari Roma non è stato ancora svelato, ma per le sue caratteristiche potrebbe essere uno dei modelli più abbordabili del marchio. Secondo le stime potrebbe aggirarsi intorno ai 210.000 euro, ma manca ancora la conferma ufficiale da parte dell’azienda. Ferrari Roma va incontro chi non cerca una sportiva elegante e discreta e non esageratamente sportiva.

Audi Q2 2021: design, interni, motori, dotazioni e prezzi

Audi Q2 è un modello chiave per la strategia della casa automobilistica tedesca. Da Audi ha lanciato questo suv urbano nel 2016, l’azienda con i quattro anelli ha incassato consensi a ripetizione in termini di vendita, anche in Italia. A tal punto che Q2 è diventato uno dei modelli di maggior successo di Audi negli ultimi anni.

Il nuovo aggiornamento 2021 è così destinato a rimanere nelle concessionarie fino al 2023 circa o addirittura al 2024. Da quel momento potrebbe arrivare una seconda generazione di questa Q2, già basata sulla piattaforma MQB-Evo che permette l’elettrificazione, che questa release al momento non supporta. Audi Q2 2021 è in vendita solo con benzina e diesel, senza versioni elettrificate di alcun tipo.

Design, interni e motori Audi Q2 2021

Sul versante del design, la griglia di Audi Q2 è più bassa e sono state introdotte nuove prese d’aria nel cofano. A questo si aggiunge, anche nella parte anteriore, un nuovo design del paraurti e altre prese d’aria di nuova configurazione. Per quanto riguarda la parte posteriore, attirano l’attenzione i paraurti che ricevono anche un nuovo design negli inserti laterali.

Una delle opzioni più interessanti che questa Audi Q2 può incorporare sono i fari a led Matrix. Si tratta di gruppi ottici di ultima generazione che formano un fascio luminoso intelligente, composto da 7 Led singoli, che si accendono e si spengono a seconda delle condizioni del traffico. In questo modo il guidatore può vedere la maggior parte della strada senza abbagliare gli automobilisti.

All’interno le modifiche principali riguardano le modanature, gli inserti e la qualità dei tessuti. C’è spazio per un cruscotto digitale, con un display a colori e di grandi dimensioni da 10,2 pollici. Lo schermo centrale si distingue anche dal centro della console, che può raggiungere gli 8,3 pollici con il sistema MMI Navigation plus.

La scelta sotto al cofano è tra 3 versioni a benzina e due a diesel con cambio automatico o manuale (solo manuale per il 30 TFSI da 110 CV). Tra i benzina, c’è il collaudato 35 TFSI che si caratterizza per finezza e buone prestazioni. Per chi cerca maggiori prestazioni è disponibile il potente 40 TFSI con motore 2.0 da 190 CV. Per quanto riguarda il sistema di trazione, tutti sono 4×2 ad eccezione delle varianti benzina e diesel più potenti (35 TDI e 40 TFSI) che incorporano la trazione 4×4, nota come quattro.

Dotazioni e prezzi Audi Q2 2021

In relazione all’equipaggiamento, Audi Q2 2021 parte da 28.100 euro per la prima linea di equipaggiamento (Basic) che incorpora, tra gli altri elementi, fari a led, ruote da 169 pollici, schermo centrale da 7 pollici, regolatore di velocità, radio digitale Dab, sensori parcheggio posteriore e il sistema che evita gli urti frontali.

Il livello successivo di assetto (Advanced) aggiunge cerchi da 17 pollici, sistema di navigazione con schermo da 8,3 pollici e climatizzatore comfort.

Il terzo livello di allestimento (S Line) rilancia con diffusori specifici, cerchi da 18 pollici, sedili sportivi e Audi Drive Select e ha sospensioni sportive. Infine, c’è la Black Line. In sintesi:

  • Dimensioni: lunghezza 421 cm, larghezza: 180 cm, altezza 149-151 cm, passo 260 cm
  • Motori: benzina 1.0 turbo 110 CV, 1.5 turbo 150 CV, 2.0 turbo 300 CV. Diesel 2.0 turbo 150 CV. Euro 6d
  • Trazione: anteriore o 4×4
  • Prezzo: da 28.100 euro

Alfa Romeo abbandona la Formula 1 a fine anno?

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Ancora non c’è nulla di ufficiale e, anzi, con una nuova stagione alle porte, l’annuncio del possibile abbandono di Alfa Romeo della Formula 1 potrebbe provocare un effetto destabilizzante. La casa automobilistica italiana è lo sponsor del team Sauber dal 2018 e ha poi ampliato la collaborazione nel corso del tempo fino ad affacciarsi adesso alle soglie di un nuovo campionato.

Sulla base delle indiscrezioni che circolano e rilanciate anche dalla stampa specializzata, l’Alfa Romeo non sta andando molto bene sul mercato automobilistico ed è considerato improbabile che la partnership continui. L’impressione è che tutto dipenda dalle imminenti decisioni a livello di consiglio di amministrazione prese dal gruppo Stellantis. In effetti la fusione dei gruppi PSA e FCA avrà un enorme impatto sugli investimenti in Formula 1.

  • Perché Alfa Romeo potrebbe lasciare la Formula 1

L’unione dei marchi di Fiat Chrysler, tra cui Alfa Romeo, con i brand Psa come Peugeot, Citroen, Opel e Vauxhall, per formare Stellantis ha comportato la creazione del quarto gruppo più grande al mondo. Ma soprattutto potrebbe comportare un ridimensionamento degli attuali investimenti nella Formula 1, inclusa la sponsorizzazione della Sauber con il marchio Alfa Romeo. Il tempo dell’Alfa Romeo in F1 potrebbe così essere agli sgoccioli con la parola finale che spetta a Stellantis.

La priorità è adesso di rendere fruttuosa la fusione. Nei piani del nuovo colosso automobilistico globale ci sarebbe anche una ridefinizione delle attività sportive dei marchi del gruppo. La permanenza dipenderà dai nuovi piani industriali derivanti dalla fusione annunciata il 4 gennaio dopo oltre un anno di trattative.

Se il ritiro di Alfa Romeo dalla Formula 1 non significherebbe necessariamente che anche il team Sauber lascerà il circus, secondo il team principal Frederic Vasseur, il supporto del marchio italiano è cruciale e continuerà senza esitazioni per il 2021. Il Biscione ha avuto una storia molto complicata in Formula 1, con alcuni incredibili successi nei primi anni, replicati nel periodo prebellico.

Attualmente Alfa Romeo è semplicemente un rebrand del team Sauber F1, alimentato da motori Ferrari. Non è un caso che in parallelo stiano circolando voci su una possibile partnership tra Sauber e Renault nel 2022.

  • Alfa Romeo presenterà la nuova monoposto il 22 febbraio

Il tutto avviene mentre il calendario 2021 della Formula 1 è stato già definito (si comincia il 28 marzo in Bahrain e si conclude il 12 dicembre ad Abu Dhabi) con la stessa Alfa Romeo che presenterà la nuova monoposto il 22 febbraio a Varsavia.

L’attuale situazione è comunque ancora in emergenza, considerando che la Malesia ha dichiarato lo stato di emergenza per via della pandemia che non rallenta. La conseguenza è la cancellazione del primo test invernale previsto a Sepang dal 19 al 21 febbraio (dal 14 al 16 per i collaudatori). Il test potrebbe venire spostato in Qatar, già sede della seconda sessione invernale, con la pista di Losail che potrebbe ospitare anche i primi due Gran premi della stagione 2021 (Bahrain e Imola).