Kit riparazione gomma bucata: istruzioni per l’uso

Il loro utilizzo è più rapido di quanto sembri. Vediamo insieme alcune semplici procedure

kit riparazione gomme

Capita, sempre più di rado ma capita. Statisticamente la media è di una volta ogni 70/75mila chilometri, ma quando succede ci coglie sempre impreparati. La foratura di un pneumatico, alle volte causata da un’usura eccessiva, mette in agitazione buona parte degli italiani alla guida, specie i neopatentati o coloro i quali si trovano per la prima volta a dover affrontare questo seccante imprevisto. La maggior parte delle aziende fornisce in dotazione delle ruote di scorta di dimensioni inferiori rispetto a quelle standard, utilizzabili in media per massimo un centinaio di chilometri. Non tutti però hanno dimestichezza con cric e chiave esagonale, molti implorano aiuto ad amici o parenti o alla prima anima buona nei paraggi. Per fortuna negli anni si è diffuso l’utilizzo di opportuni kit riparazione gomma bucata rapidi e di facile utilizzo.

Kit riparazione gomma bucata: come fare

Molte auto sono dotate di un apposito kit che comprende un compressore, attivabile mediante il collegamento all’accendisigari, un tubo da collegare direttamente alla gomma ed una semplice bomboletta. Per cominciare è sufficiente rimuovere il tappo alla bomboletta e inserirvi all’interno l’augello a forma di cono del compressore. Successivamente occorre svitare il tappo della ruota ed avvitare il tubo al suo posto per poi, una volta collegato il compressore all’accendisigari, accendere ed avviare il processo. Il contenuto della bomboletta verrà vuotato all’interno della gomma restituendole la giusta pressione.

Bomboletta e kit tubeless: valide alternative

Sono presenti sul mercato anche dei kit muniti solo di bomboletta con un tubo che si collega direttamente alla gomma. Generalmente si acquistano intorno ai dieci euro e sono reperibili sia online che presso i rivenditori autorizzati. Per chi montasse gomme “tubless”, ovvero sprovviste di camera d’aria, esistono kit muniti di un raschietto capace di allargare il foro, un cacciavite inseritore nel quale far colare il mastice che, mescolato ad un apposito legante, salda e rattoppa la gomma. Un processo ancora più semplice rispetto a quello previsto per i kit con compressore. In ogni caso, una volta ultimata l’operazione, sarà comunque necessario recarsi dal gommista il prima possibile.

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