Seggiolino anti abbandono, come sapere se è in regola

Seconda la polizia stradale vale la certificazione di idoneità

Il 7 novembre è entrato in vigore l’obbligo di montare sulle auto che trasportano dei bambini fino a 4 anni di età un dispositivo antiabbandono. Serve per evitare che i bambini possano essere dimenticati in auto, come i troppi casi di cronaca ci hanno fatto notare. I dispositivi possono essere integrati all’interno dei seggiolini per auto, nelle automobili stesse, oppure indipendenti e acquistabili a parte.

Per chi non installa uno di questi dispositivi sono previste multe dagli 81 ai 333 euro, che si riducono a 58 euro e 10 se si paga entro cinque giorni. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha annunciato che per ridurre la spesa per l’acquisto è stato istituito un contributo economico di 30 euro.

Nuove regole sui Seggiolino anti abbandono

Dallo scorso 7 novembre è entrato in vigore l’obbligo di munirsi di un dispositivo anti abbandono per i bambini sino a quattro anni d’età. Avvisano il guidatore che ha dimenticato in auto il minore. Le eventuali multe e la decurtazione dei punti dalla patente sono comminate al conducente o a chi è tenuto alla sorveglianza del minore. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti stima che ogni anno dovrebbero essere disponibili 400.000 dispositivi antiabbandono. Ebbene, occorre sapere che

  • esistono seggiolini con sistemi integrati per indicare la temperatura e la presenza del bambino
  • esistono anche dispositivi separati con sistemi che suonano per rilevare gli stessi dati
  • gli allarmi possono essere collegati al cellulare o indipendenti

L’importanza della certificazione di idoneità

Secondo Altroconsumo, a oggi non ci sarebbe alcun sistema in commercio che sia approvato dalla casa produttrice dei seggiolini e, allo stesso tempo, non preveda alcuna azione per attivarsi come prescrive la legge. Inoltre, fa ancora notare l’associazione indipendente a tutela dei consumatori, non sembra chiaro se, a esempio, la necessità di attivare il bluetooth sullo smartphone sia da considerarsi un’azione volontaria attiva.

Da rilevare che per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti questi dubbi sono infondati. Ma come metterla con la presunta irregolarità di alcuni dispositivi, sia integrati sia indipendenti, che necessitano della chiusura di una clip? Seconda la polizia stradale vale la certificazione di idoneità.

Alla base di tutto c’è la cosiddetta amnesia dissociativa ovvero il disturbo dovuto a stanchezza, stress e traumi che crea un vuoto di memoria. Si stima sia all’origine della morte di almeno 600 bambini nel mondo negli ultimi 20 anni. L’amnesia dissociativa è un disturbo la cui manifestazione principale consiste in uno o più episodi di incapacità a ricordare informazioni importanti che appartengono alla sfera personale. Gli individui con questo disturbo sono spesso inconsapevoli o solo parzialmente consapevoli.

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