Auto nuove GPL: perché sceglierle, vantaggi e svantaggi

Questo genere di veicoli sono l'ideale per chi presta attenzione all'ambiente e vuole ridurre i costi in fase di rifornimento

auto nuove a GPL
Foto: Wikipedia

E’ in crescita il numero di persone che iniziano ad apprezzare le motorizzazioni alternative. Tra queste c’è certamente il GPL, che garantisce importanti vantaggi, tra cui la possibilità di ridurre l’impatto ambientale.

Auto nuove GPL: fanno davvero risparmiare?

Uno dei motivi principali che spingono gli automobilisti a optare per un’alimentazione rispetto a un’altra è la possibilità di ridurre le spese in fase di rifornimento. Il GPL non ha ancora raggiunto un’ampia diffusione, ma ha certamente un vantaggio non da poco, avere un costo inferiore di circa il 50% rispetto alla benzina. Il GPL, la cui sigla sta per sta per Gas di Petroli Liquefatt, inquina meno di benzina e gasolio ma più del metano. Il suo livello di efficienza è però maggiore.

Non è finita qui: con un piano si ha inoltre la possibilità di percorrere una distanza maggiore. Il confronto è presto fatto ed è decisamente rilevante: in media con dieci euro di benzina si può arrivare a fare poco più di 60 chilometri, mentre con il GPL si può arrivare vicini ai 150 chilometri. In generale, con un pieno si puà arrivare a viaggiare per circa 400 chilometri.

In uno scenario così positivo c’è però una pecca da prendere in considerazione: le prestazioni ancora non del tutto eccezionali, soprattutto in fase di ripresa. Le bombole le la manutenzione devono inoltre essere garantite a un intervallo di tempo non così basso a differenza di quanto accade con i propulsori tradizionali. In media, se non si verificano altri problemi, la sostituzione delle bombole deve avvenire ogni dieci anni. Iò costo dell’intervento solitamente varia tra i 300 e i 500 euro, indipendentemente dal modello.

Auto nuove GPL: quando effettuare la revisione

Una volta deciso di puntare su un’auto a GPL, è importante sapere quali siano le scadenze che devono essere tenute presenti. Tra queste c’è ovviamente la revisione periodica a cui è necessario sottoporre il veicolo per non incorrere in sanzioni, oltre che per avere la certezza di viaggiare in assoluta sicurezza.

In questo ambito non si riscontrano però variazioni rispetto alle vetture dotate di alimentazione tradizionale. La prima revisione deve essere così effettuata a quattro anni di distanza dall’immatricolazione, le successive ogni due anni. Qualora si dovesse dimenticare la data corretta si ha comunque la possibilità di mettersi in regola entro l’ultimo giorno del mese in cui è stato eseguito l’ultimo controllo.

Auto nuove a GPL: come calcolare l’importo del bollo auto

Un altro elemento positivo di cui possono godere gli automobilisti che puntano su una vettura a GPL è di rintracciare nel pagamento del bollo auto. La tassa è una delle più odiate proprio perché è dovuta indipendemente dall’utilizzo del mezzo, ma semplicemente per il suo possesso.

Questo tipo di veicolo possono infatti spesso godere di esenzioni o riduzioni per questa particolare imposta. Trattandosi però di una tassa regionale per capire se si rientra in questa particolare categoria è necessario visitare il sito dell’ACI  su quello dell’Energia delle Entrate.

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