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    Auto e consumi, quanto fanno risparmiare gli pneumatici secondo i test Assogomma-Federpneus

    Auto e consumi, quanto fanno risparmiare gli pneumatici secondo i test Assogomma-Federpneus

    Il rapporto tra efficienza dei consumi, sicurezza stradale e stato degli pneumatici si dimostra ogni giorno sulle nostre strade, anche se spesso è sottovalutato da chi guida. Le gomme di un veicolo non sono elementi passivi, ma svolgono una funzione attiva sia nella tenuta di strada sia nella riduzione delle spese legate all’uso dell’auto. Numerosi studi e iniziative, tra cui il più recente programma “Pneumatici sotto controllo” promosso da Assogomma e Federpneus, hanno permesso di comprendere come la cura e la scelta degli pneumatici abbiano un impatto reale sia sui costi di carburante che sulla sicurezza complessiva della vettura. Analizzare questi elementi da vicino consente di sfatare pregiudizi diffusi e orientare automobilisti e addetti ai lavori verso comportamenti realmente efficaci.

    Test Assogomma-Federpneus: metodologia e scopo delle prove sugli pneumatici

    Per contrastare convinzioni prive di reale fondamento, Assogomma e Federpneus hanno realizzato una giornata di test dimostrativi presso il circuito di Varano de’ Melegari, adottando un approccio rigorosamente tecnico. Attraverso prove dinamiche con vetture strumentate e monitoraggio costante delle variabili, sono stati valutati diversi aspetti della manutenzione e delle prestazioni delle gomme: dal comportamento in frenata alla pressione di gonfiaggio, fino ai consumi effettivi di carburante. Il campionamento ha previsto l’uso di pneumatici di marche, modelli e dimensioni uguali, ma con date di fabbricazione differenti, rappresentando una casistica concreta e quotidiana per molti automobilisti italiani.
    Le misurazioni sono state attentamente rilevate in condizioni controllate e ripetibili, garantendo l’obiettività dei risultati e l’esclusione di variabili non desiderate. In particolare, è stato osservato se la data presente sulla gomma possa realmente incidere sulle prestazioni, in risposta a una delle più ricorrenti preoccupazioni tra automobilisti: l’equazione tra “gomme fresche” e maggiore efficienza o sicurezza.
    Scopo di tali test è stato fornire informazioni chiare, attendibili e comparabili a tutti gli attori della filiera, smentendo luoghi comuni e concentrando l’attenzione su dati concreti, a beneficio di automobilisti, addetti e istituzioni.

    Data di fabbricazione e prestazioni: risultati dei test di frenata su asciutto e bagnato

    Uno degli aspetti più dibattuti legati alle gomme riguarda l’eventuale perdita di prestazioni legata alla data di produzione. Sotto questo profilo, le prove organizzate da Assogomma-Federpneus hanno restituito risultati molto eloquenti. Due set di pneumatici identici per marca, modello e misura, ma con una differenza anagrafica di circa tre anni, sono stati messi alla prova sia su asfalto asciutto che su superficie bagnata artificialmente.
    Durante le frenate di emergenza a diverse velocità (70 e 90 km/h su asciutto, 50 e 70 km/h sul bagnato), i sistemi di misurazione a bordo hanno rilevato distanze di arresto sostanzialmente identiche, con scarti nell’ordine di pochi centimetri. Le variazioni rilevate rientravano nella normale tolleranza di qualunque prova dinamica, senza alcun nesso con la data impressa sul fianco del pneumatico.
    Per rendere questi dati più leggibili, ecco una semplice tabella riassuntiva:

    Condizione Velocità Spazio di arresto Scostamento tra pneumatici nuovi e “anziani”
    Asciutto 70 km/h 16,66 m < 10 cm
    Asciutto 90 km/h 28,05 m < 10 cm
    Bagnato 50 km/h 9,95 m < 10 cm
    Bagnato 70 km/h 19,62 m < 10 cm

    Queste misurazioni mettono in evidenza la qualità costante garantita dai produttori e confermano l’inesistenza di un collegamento diretto tra l’età della gomma e le sue capacità di frenata, se lo pneumatico è stato conservato correttamente. Il tema centrale diventa quindi la manutenzione e non la mera “freschezza” del prodotto, segnando una svolta nell’informazione tecnica destinata al consumatore.

    Manutenzione degli pneumatici: pressione di gonfiaggio, battistrada e sicurezza

    È stato anche evidenziato come le pratiche di manutenzione ordinaria influiscano su comportamenti dinamici ed efficienza globale dell’auto. Infatti, il controllo regolare della pressione di gonfiaggio, la verifica dello stato del battistrada e il corretto posizionamento delle gomme giocano un ruolo determinante nel ridurre rischi e spese. Il test su pista ha chiarito che la differenza di pressione, anche quando di poco visibile all’occhio, modifica la reattività e la precisione di guida.
    Essenziale, secondo le più recenti indicazioni anche di Assogomma, è ricordare il posizionamento: gli pneumatici meno usurati dovrebbero sempre essere montati sull’asse posteriore, perché il controllo del sovrasterzo è spesso critico in caso di aderenza ridotta o pioggia intensa.
    Di seguito alcune raccomandazioni tratte dai test:

    • Mantenere la pressione corretta utilizzando quanto prescritto dal costruttore di veicoli e controllare periodicamente, anche in caso di sistemi TPMS installati.
    • Sostituire le gomme quando il battistrada raggiunge i limiti di legge, ma valutare anche l’omogeneità di usura tra i quattro pneumatici.
    • Installare le gomme migliori su asse posteriore per migliorare stabilità e sicurezza.
    • Conservare correttamente le gomme non montate, lontano da fonti di calore o luce diretta.

    Il Regolamento (UE) n.1222/2009 prevede l’etichettatura europea degli pneumatici con indicazioni su resistenza al rotolamento, aderenza sul bagnato e rumorosità, strumenti aggiuntivi per valutare la qualità dei prodotti oltre la data di fabbricazione.

    Impatto della pressione degli pneumatici sui consumi di carburante e sulle emissioni

    I test condotti su pista hanno sottolineato l’influenza determinante della pressione degli pneumatici sul risparmio carburante e sulle emissioni di CO₂ delle vetture. È stata evidenziata una differenza sostanziale nei consumi a parità di veicolo e stile di guida: una riduzione della pressione di soli 0,5 bar comporta un incremento del consumo di carburante compreso tra il 12% e il 15%. Nella pratica, significa che un controllo regolare della pressione permette di risparmiare circa 1 litro di carburante ogni 100 km percorsi.
    Questo effetto, cumulato su lunghi tragitti o per parchi auto aziendali, determina non solo un vantaggio economico, ma anche una riduzione significativa dell’impronta ambientale. Come confermato dagli esperti, il legame tra pressione, consumo e usura non è trascurabile:

    • La mancata manutenzione può influire negativamente fino al 15% sui consumi;
    • Pneumatici sgonfi provocano aumento delle emissioni di CO₂ e deterioramento accelerato della gomma;
    • I controlli periodici e una manutenzione consapevole si trasformano in benefici tangibili per automobilisti e collettività.

    La normativa vigente incentiva inoltre a mantenere efficiente il sistema degli pneumatici, contribuendo così anche all’obiettivo di tutela ambientale fissato a livello comunitario.

    Consigli pratici per risparmiare e garantire la sicurezza stradale attraverso la cura degli pneumatici

    Migliorare l’efficienza dei consumi e la sicurezza parte da piccoli gesti di attenzione costante. Ecco alcune azioni chiave consigliate dagli specialisti del settore:

    • Verificare la pressione almeno una volta al mese e ogni volta prima di lunghi viaggi.
    • Ispezionare periodicamente il battistrada per individuare usure anomale.
    • Mantenere pulito lo pneumatico per garantirne la longevità e la massima aderenza.
    • Installare sempre le gomme migliori sull’asse posteriore, anche dopo la rotazione stagionale.
    • Conservare le gomme in ambienti asciutti e lontano da sbalzi termici fuori stagione.

    Attraverso queste buone pratiche, ogni conducente può contribuire a ridurre le spese, aumentare il comfort di viaggio e salvaguardare la sicurezza propria e degli altri.

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