Zeekr ha aperto gli ordini europei della 9X Ultra AWD, un maxi SUV ibrido plug-in da 897 CV e 122.610 euro. Il modello supera i 5,2 metri di lunghezza, offre sei posti e adotta un’architettura elettrica a 900 Volt. Sono caratteristiche da grande ammiraglia premium, più che da Sport Utility tradizionale.
La potenza, però, è soltanto uno degli elementi del progetto. La 9X mette insieme prestazioni da supercar, comfort da lounge e una gestione dell’energia pensata per i viaggi lunghi. Proprio qui si concentra l’interesse per il mercato europeo: Zeekr prova a portare una formula cinese molto spettacolare dentro un prodotto compatibile con le aspettative locali in fatto di design, qualità percepita, sicurezza e uso quotidiano.
Un progetto sviluppato anche in Europa
Il disegno della Zeekr 9X è nato a Göteborg, in Svezia, nel centro globale di design del marchio. A guidare il lavoro è stato Stefan Sielaff, designer che ha ricoperto ruoli di vertice nei reparti stile di Audi e Bentley, insieme al team tecnico e creativo europeo di Zeekr.
La scelta di sviluppare il modello in Svezia non è soltanto una questione geografica. La 9X deve parlare a clienti abituati ai grandi SUV tedeschi e britannici, dove la presenza su strada conta quanto la raffinatezza delle finiture e delle proporzioni.
Le dimensioni spiegano già molto: 5.239 mm di lunghezza, 2.029 mm di larghezza, 1.819 mm di altezza e un passo di 3.169 mm. Il frontale verticale è dominato dalla grande calandra cromata; ai lati trovano posto gruppi ottici sottili e fari Matrix o Digital Pixel LED, in base alla dotazione prevista per il mercato europeo.
La fiancata scolpita ospita cerchi da 22 pollici. Sopra, il tetto quasi orizzontale lascia spazio all’abitacolo e privilegia l’abitabilità rispetto a una linea più filante. Al posteriore, la fascia luminosa continua allarga visivamente la vettura. Il montante D in cromo satinato introduce un richiamo quasi nautico e alleggerisce la percezione di una carrozzeria comunque molto imponente.
Le tinte disponibili sono Crystal White, Lava Grey e Onyx Black. Quest’ultima può essere ordinata con il Black Pack, che aggiunge dettagli esterni in nero lucido.
Il sistema Super Hybrid arriva a 897 CV
La Zeekr 9X utilizza il sistema propulsivo Super Hybrid, appartenente alla famiglia degli ibridi plug-in ad autonomia estesa. Il motore termico è un quattro cilindri turbo benzina da 2,0 litri. Nella configurazione destinata all’Europa il suo compito principale è quello di generatore, mentre la trazione alle ruote viene affidata ai motori elettrici.
La documentazione disponibile parla di due unità elettriche, una per asse, con trazione integrale. La potenza complessiva dichiarata è di 660 kW, equivalenti a 897 CV; la coppia massima arriva a 935 Nm. Da ferma, la 9X raggiunge i 100 km/h in 4,1 secondi e può arrivare a 240 km/h.
Sono valori notevoli per un veicolo di queste dimensioni e con una massa indicata intorno alle 2,9 tonnellate. Il progetto, però, non ruota soltanto attorno allo scatto. I motori elettrici dovrebbero garantire una risposta immediata e una marcia silenziosa; il generatore, invece, riduce la dipendenza dalla rete di ricarica quando il percorso si allunga.
Per il mercato cinese sono circolati dati relativi a versioni differenti, dotate di tre motori elettrici, batterie più grandi e potenze superiori. Quei numeri non vanno sovrapposti alla configurazione europea: il riferimento per il nostro mercato è la Ultra AWD da 897 CV.
Batteria da 55,1 kWh e ricarica a 900 Volt
La versione europea monta una batteria da 55,1 kWh. In modalità esclusivamente elettrica, l’autonomia dichiarata arriva a 179 km nel ciclo combinato; considerando anche il contributo del motore a benzina, la percorrenza complessiva raggiunge 737 km.
È una soluzione adatta a chi percorre ogni giorno tragitti urbani o extraurbani senza emissioni allo scarico, ma vuole poter affrontare un viaggio lungo senza trasformare la pianificazione delle soste in un vincolo. La batteria copre una parte consistente dell’uso ordinario, mentre il sistema termico interviene quando serve più autonomia.
La piattaforma a 900 Volt consente, secondo i dati diffusi, di passare dal 10 all’80% in corrente continua in circa 9,5 minuti. La potenza di picco indicata è di 330 kW. Il tempo effettivo resta legato alla colonnina utilizzata, alla temperatura della batteria e alle condizioni di carica: non è quindi un risultato garantito in ogni situazione.
Le specifiche rese note per il modello sono ancora preliminari e soggette all’omologazione definitiva. Anche il vantaggio della rete a 900 Volt non si esaurisce nella velocità di rifornimento. A parità di potenza, una tensione più alta permette di ridurre l’intensità di corrente richiesta e può favorire una gestione più efficiente dei componenti ad alta tensione.
Per chi guida, però, il beneficio concreto dipenderà soprattutto dalle infrastrutture disponibili. Senza una colonnina capace di erogare la potenza necessaria, il potenziale tecnico della piattaforma non può tradursi nello stesso risultato.
Sei sedute, tre file e una seconda fila da lounge
L’abitacolo segue lo schema 2+2+2: tre file e sei sedute individuali. Il passo di oltre tre metri crea spazio soprattutto nella seconda fila, dove sono installate due poltrone Cloud Lounge. Dispongono di regolazioni elettriche, riscaldamento, ventilazione e massaggio.
In base alla configurazione, i sedili possono avere anche un poggiagambe elettrico e consentire una posizione molto distesa. Il retro dell’abitacolo assume così l’aspetto di una zona dedicata al comfort, non di una semplice fila aggiuntiva per trasportare passeggeri.
La terza fila porta a sei il numero dei posti. Il bagagliaio offre una capacità compresa tra 677 e 2.148 litri con i sedili posteriori abbattuti, mentre la capacità di traino dichiarata è di 2.000 kg.
Dietro questi numeri c’è una versatilità concreta per famiglie numerose, trasferimenti con più passeggeri e viaggi con bagagli. Resta da verificare su strada quanto siano agevoli l’accesso alla terza fila e la disponibilità di spazio per gli adulti, aspetti che le cifre della scheda tecnica non possono chiarire del tutto.
Tra le dotazioni più particolari figura un frigorifero integrato da 8,6 litri, con temperatura regolabile da -6 a +50 °C. Per i passeggeri posteriori è previsto anche uno schermo OLED da 17 pollici, descritto come elemento scorrevole dal tetto, con risoluzione fino a 3K. L’effetto cercato è quello di un piccolo cinema privato a bordo.
La plancia digitale e i sistemi di assistenza
La plancia adotta due display OLED da 16 pollici, uno per il conducente e uno per il passeggero, affiancati dal quadro strumenti digitale e da un head-up display con realtà aumentata. Per quest’ultimo le indicazioni disponibili riportano diagonali comprese tra 43 e 47 pollici. La differenza sembra dipendere da specifiche o mercati diversi; il riferimento definitivo sarà quello dell’omologazione europea.
Il sistema di bordo utilizza il processore Qualcomm Snapdragon 8295 e combina i comandi touch con alcune scorciatoie fisiche. L’impianto audio è firmato Naim e conta 32 altoparlanti. Le comunicazioni europee indicano una potenza di 2.120 Watt, mentre altre descrizioni tecniche parlano di un picco di 3.868 Watt.
Anche per l’impianto audio è quindi prudente considerare vincolanti soltanto le caratteristiche della configurazione finale destinata all’Europa. I dati oggi disponibili non hanno tutti lo stesso livello di definizione.
La dotazione di assistenza alla guida comprende sensori LiDAR, sistemi ADAS, Highway Navigation Assist e parcheggio da remoto. Il LiDAR ricostruisce l’ambiente circostante attraverso impulsi luminosi e lavora insieme alle telecamere e agli altri radar, aiutando il veicolo a riconoscere ostacoli e condizioni del traffico.
Non si tratta di guida autonoma. La responsabilità resta al conducente e il funzionamento delle singole funzioni dipende sia dalle normative sia dall’ambiente operativo.
Un telaio chiamato a gestire quasi tre tonnellate
La meccanica prova a compensare la massa elevata con soluzioni da ammiraglia. Sono previste sospensioni pneumatiche adattive a doppia camera e ammortizzatori elettromagnetici CDC. Lo schema prevede un doppio braccio oscillante all’anteriore e un multilink al posteriore.
Alle modalità Comfort, Economy e Sport si aggiungono impostazioni per i fondi irregolari. Sono previste tarature dedicate a neve, sabbia, fango e superfici rocciose.
La trazione integrale elettrica e l’assetto regolabile ampliano il campo d’impiego, ma non eliminano i limiti fisici di un SUV lungo più di cinque metri. In città servono spazio e attenzione durante le manovre; sulle strade strette, una larghezza superiore ai due metri può risultare più impegnativa dei 897 CV disponibili.
Il comfort avrà quindi un peso almeno pari alle prestazioni. La domanda non sarà soltanto quanto rapidamente la 9X accelera, ma quanto bene riesce a muoversi nel traffico, a filtrare le irregolarità e a mantenere la sua promessa di auto da viaggio.
Prezzo, ordini e tempi di consegna
In Europa la Zeekr 9X viene proposta nell’allestimento Ultra AWD, con una dotazione di serie molto ampia, a partire da 122.610 euro. Il prezzo può aumentare scegliendo vernici metallizzate, cerchi Monoblock da 22 pollici, calandra in tinta con la carrozzeria, montante D in cromo satinato, Black Pack e rivestimenti in pelle Nappa Caramel Brown o Blu Moonglade.
La distribuzione europea comprende anche il mercato italiano. Le consegne sono indicate tra la fine del 2026 e il primo trimestre del 2027, ma le tempistiche possono cambiare in base alla configurazione, all’omologazione e alla disponibilità delle vetture.
Il lancio riguarda i mercati europei nei quali Zeekr è già presente. La copertura commerciale e la rete di assistenza, però, non hanno ancora la capillarità dei costruttori premium storici. Per un modello di queste dimensioni e di questo prezzo, il tema della presenza sul territorio sarà parte integrante dell’esperienza d’acquisto.
Zeekr fa parte del gruppo Geely e si presenta come un marchio premium specializzato nei veicoli elettrificati. Con la 9X cerca di spostare la competizione dal semplice rapporto tra prezzo e tecnologia verso lusso, immagine e servizio.
Il listino europeo è molto più alto rispetto a quello cinese delle versioni locali. La differenza comprende configurazione, distribuzione, omologazione e supporto post-vendita, elementi che incidono sul prezzo finale oltre al valore della vettura in senso stretto.
Quanto conta davvero avere 897 CV
Nell’uso quotidiano, una potenza di 897 CV non è necessaria. Il suo effetto si sente soprattutto nella risposta dell’acceleratore e nella capacità di muovere senza esitazioni un veicolo pesante. Può offrire margine nei sorpassi e quando si viaggia a pieno carico.
La trazione integrale elettrica consente inoltre una gestione precisa della coppia, mentre la batteria permette di coprire molti spostamenti ordinari senza avviare il motore termico. Il dato della potenza, dunque, ha un riflesso pratico, anche se non rappresenta da solo il motivo per scegliere un SUV del genere.
La parte più delicata della valutazione riguarda altro: silenziosità, materiali, semplicità d’uso degli schermi e affidabilità del software. Contano anche la disponibilità dei ricambi e i tempi dell’assistenza. Un veicolo da oltre 120.000 euro deve funzionare bene non soltanto nello 0-100, ma anche durante un parcheggio, in mezzo al traffico, con una famiglia a bordo o davanti a una colonnina lontana dai grandi centri.
Sulla carta, la Zeekr 9X può competere con i grandi SUV premium europei per tecnologia, spazio, autonomia complessiva e dotazione. La prova decisiva arriverà dalla qualità percepita reale, dalla messa a punto sulle strade europee e dalla solidità della rete commerciale.
Se questi aspetti saranno coerenti con la scheda tecnica, i 897 CV non resteranno soltanto un numero impressionante. Diventeranno una componente di un’esperienza di lusso più completa, da valutare ogni giorno e non soltanto davanti al cronometro.






