Dal 15 novembre 2026 entra nel periodo ordinario l’obbligo di viaggiare con pneumatici invernali o catene a bordo sulle strade interessate da un’ordinanza. Le quattro stagioni possono essere sufficienti: per verificarlo occorre leggere le marcature sul fianco, controllare la conformità al veicolo e considerare i percorsi abituali.
Il primo controllo riguarda quindi il tragitto: bisogna sapere se comprende strade soggette a prescrizioni. Poi si valuta l’adeguatezza delle gomme al clima. Per chi guida soprattutto in condizioni miti, un set quattro stagioni può evitare il cambio stagionale; chi affronta spesso neve, ghiaccio o strade di quota può trovare più adatto un treno invernale dedicato.
Dal 15 novembre, sulle strade interessate
Il periodo ordinario di riferimento, dal 15 novembre al 15 aprile, è indicato dalla direttiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 16 gennaio 2013. L’obbligo riguarda i tratti individuati con un’ordinanza e segnalati dagli enti competenti. Comuni, Province, ANAS e concessionari autostradali possono prescrivere l’equipaggiamento invernale sulle strade che gestiscono.
In alcune zone, le date cambiano in base alle condizioni climatiche o viarie. Le ordinanze locali possono fissare periodi più lunghi, per esempio nelle aree montane. Prima di organizzare un viaggio, conviene controllare le disposizioni relative a ogni tratto: fanno fede le ordinanze degli enti gestori e la segnaletica incontrata lungo il percorso. La regione di partenza o quella di arrivo, da sole, non danno un quadro completo.
Ogni stagione la Polizia di Stato pubblica informazioni sulle ordinanze che regolano la viabilità. Prima di partire è utile consultarle insieme agli avvisi del gestore autostradale e degli enti locali coinvolti, soprattutto per itinerari che attraversano valichi o zone collinari. Se la segnaletica impone l’equipaggiamento invernale, si può viaggiare anche con dispositivi antisdrucciolevoli compatibili a bordo, da montare quando le condizioni della strada lo richiedono.
Le date per montare e sostituire le gomme
Le scadenze per i pneumatici e il periodo delle ordinanze seguono calendari collegati, ma distinti. Dal 15 ottobre 2026 si possono montare pneumatici invernali con codice di velocità inferiore a quello riportato sulla carta di circolazione, purché il codice non sia inferiore a Q, corrispondente a 160 km/h. Il periodo ordinario delle prescrizioni comincia il 15 novembre e termina il 15 aprile 2027.
Per chi ha montato gomme invernali con codice di velocità ridotto, il termine per ripristinare l’equipaggiamento conforme è il 15 maggio 2027. Questo mese in più permette di distribuire gli appuntamenti nei centri pneumatici; le ordinanze stradali, invece, seguono la finestra di riferimento che termina il 15 aprile. Dal 16 maggio il codice di velocità deve rispettare quello indicato per il veicolo.
Chi monta invernali con misure e codici conformi alla carta di circolazione può continuare a usarle anche dopo il 15 maggio. La scelta di passare alle estive dipende dalle prestazioni richieste: quando arrivano temperature e condizioni stradali estive, le gomme progettate per lavorare al freddo vanno considerate rispetto al nuovo scenario d’uso.
M+S e 3PMSF: marcature e prestazioni
Per rispettare le ordinanze italiane è ammessa la marcatura M+S, riportata sul fianco dello pneumatico. La sigla indica caratteristiche dichiarate dal costruttore per fango e neve. Si trova sia sulle gomme invernali sia su molti modelli quattro stagioni; perciò, quando si sceglie un set all season, va controllata la marcatura effettiva sul pneumatico.
Il simbolo 3PMSF, una montagna a tre cime con un fiocco di neve, identifica pneumatici che hanno superato una prova regolamentata di aderenza sulla neve. È un riferimento tecnico utile per riconoscere gomme testate per prestazioni invernali e distinguere queste caratteristiche da quelle indicate dalla sola sigla M+S.
Per essere correttamente montati, i pneumatici devono rispettare i requisiti di omologazione del veicolo. Misure e caratteristiche vanno confrontate con quelle indicate sulla carta di circolazione, così come l’indice di carico, che deve essere adatto. Nella finestra stagionale prevista, per le gomme invernali è consentito un codice di velocità inferiore a quello del libretto, ma almeno pari a Q. Fuori da questa deroga, il codice deve tornare conforme alle prescrizioni del veicolo.
È preferibile montare quattro pneumatici della stessa tipologia. La combinazione di gomme estive e invernali sui due assi può rendere meno omogenea la risposta dell’auto in frenata e in curva. Anche per contenere la spesa, dunque, due sole gomme invernali non offrono un equipaggiamento uniforme.
Quando bastano davvero le quattro stagioni
Una gomma quattro stagioni M+S può soddisfare l’obbligo sulle strade in cui l’ordinanza ammette l’alternativa agli pneumatici invernali. Chi la sceglie può evitare il cambio tra due treni. È una soluzione adatta soprattutto a chi percorre tragitti quotidiani in pianura o in città, vive in un’area con inverni generalmente miti e incontra di rado neve o ghiaccio. Il simbolo 3PMSF aggiunge una certificazione di prestazione sulla neve, utile per un set destinato all’uso durante tutto l’anno.
Per chi viaggia spesso in montagna, attraversa valichi o percorre strade che possono restare innevate, la valutazione cambia. Lo stesso vale per chi deve partire in orari in cui si formano ghiaccio e neve. In queste condizioni, un pneumatico invernale dedicato risponde meglio alle esigenze dei percorsi rigidi. Mescola e disegno del battistrada sono studiati per lavorare a basse temperature; sotto i 7 °C, in linea generale, le gomme invernali sono progettate per mantenere caratteristiche adatte al freddo.
Conta la regolarità degli spostamenti, non soltanto il luogo in cui si abita. Chi vive in pianura e sale spesso verso località sciistiche ha esigenze diverse da chi usa l’auto soprattutto in città. Anche la possibilità di rinviare un viaggio in caso di nevicata incide sulla scelta: chi deve comunque mettersi in strada con condizioni difficili può orientarsi verso un treno stagionale specifico e portare le catene quando sono necessarie.
La scelta delle quattro stagioni va quindi rapportata a clima, quota, chilometri percorsi in inverno e condizioni delle strade abituali. Le marcature indicano se il pneumatico è ammesso secondo le regole applicabili; l’uso quotidiano aiuta a capire quale soluzione sia più adatta.
Controlli da fare prima dell’inverno
Anche una gomma conforme perde efficacia se è usurata o danneggiata. Prima dell’inverno vanno controllati battistrada, pressione e usura, cercando anche tagli, rigonfiamenti e altri danni visibili. Per le autovetture il limite legale minimo di profondità del battistrada è 1,6 mm. Su neve e acqua, una profondità maggiore aiuta a conservare aderenza e capacità di drenaggio.
La pressione si misura a pneumatici freddi e si regola secondo i valori indicati dal costruttore del veicolo. Con il freddo può cambiare: durante la stagione è quindi opportuno ripetere il controllo con regolarità. Un consumo disomogeneo può dipendere da una pressione errata o da problemi di assetto. Se le gomme si usurano in modo irregolare, una verifica da un gommista specializzato può individuarne la causa.
Prima del montaggio si ricontrollano misura, indice di carico, codice di velocità, omologazione e condizioni generali dello pneumatico. Per un’auto elettrica o ibrida vanno considerate anche le specifiche del veicolo e il carico: il peso delle batterie può richiedere pneumatici con caratteristiche strutturali adeguate. Per scegliere l’equipaggiamento corretto, il riferimento resta quello indicato sul libretto e dal costruttore.
Catene a bordo e alternative ammesse
Sulle strade in cui un’ordinanza impone l’equipaggiamento invernale, si può optare per pneumatici ammessi oppure tenere a bordo catene da neve compatibili con le misure montate. Alcuni veicoli e alcune combinazioni di ruote prevedono limitazioni: il libretto d’uso e manutenzione indica quali dispositivi si possono utilizzare. Anche le calze da neve sono considerate solo se omologate e ammesse per l’impiego previsto.
Le catene vanno montate quando neve o ghiaccio lo richiedono e tolte quando si torna sull’asfalto asciutto. Prima di un viaggio, una prova di montaggio permette di controllare compatibilità e procedura con calma. È importante verificare la misura: un dispositivo non adatto non sarà utilizzabile quando la strada diventa impraticabile.
Chi percorre un tratto soggetto a ordinanza senza l’equipaggiamento richiesto rischia una sanzione amministrativa. Gli importi previsti dal Codice della strada cambiano in base al contesto: fuori dai centri abitati le multe possono andare da 87 a 344 euro, mentre in ambito urbano si applica la disciplina dell’articolo 7. Gli agenti possono inoltre impedire di proseguire fino a quando la situazione non viene regolarizzata.
La scelta in breve: quattro stagioni o invernali
Per decidere, si parte dal percorso, si controllano le gomme e si confrontano le prestazioni richieste con i propri spostamenti abituali. Il nome commerciale del pneumatico non basta a identificare l’equipaggiamento: servono le marcature e la verifica dei requisiti del veicolo.
Prima di partire, la lista di controllo comprende:
- Ordinanza e segnaletica. Controllare le prescrizioni sulle strade percorse e le eventuali finestre locali più ampie.
- Marcature e misure. Verificare M+S, l’eventuale 3PMSF e la conformità dei pneumatici alla carta di circolazione.
- Stato delle gomme. Misurare il battistrada e controllare pressione, usura e danni; il limite legale è 1,6 mm.
- Dotazione alternativa. Con pneumatici estivi, tenere a bordo catene compatibili e sapere come montarle.
- Profilo d’uso. Le quattro stagioni 3PMSF sono una scelta per clima mite e percorsi ordinari; con neve, ghiaccio e strade di quota frequenti, sono più indicate le invernali dedicate.
Per chi guida soprattutto in pianura e incontra raramente condizioni severe, quattro stagioni omologate con marcatura M+S, preferibilmente anche 3PMSF, possono essere una soluzione pratica. Chi percorre regolarmente strade montane o deve viaggiare con neve e ghiaccio può scegliere un treno invernale dedicato, controllando con regolarità le gomme e portando una dotazione adatta al percorso.






