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    Dacia Duster ibrida, GPL e 4×4 insieme: come funziona senza ricarica alla presa

    La Dacia Duster Hybrid-G 150 4×4 abbina un motore 1.2 mild hybrid da 140 CV, un’unità elettrica posteriore da 31 CV e due serbatoi da 50 litri, uno per la benzina e uno per il GPL. La batteria da 0,84 kWh recupera energia durante la guida: non serve collegare l’auto alla presa. L’elettricità alimenta le fasi di marcia elettrica e il retrotreno, mentre il motore termico resta la fonte principale di energia e può funzionare con entrambi i carburanti.

    La sigla Hybrid-G riunisce tre elementi: il supporto elettrico a 48 volt, l’alimentazione a benzina o GPL e la trazione posteriore affidata a un motore elettrico. Per capire come lavorano insieme, basta seguire il percorso dell’energia, dal rifornimento alle ruote.

    Che cosa significa ibrida senza presa

    “Hybrid” indica la presenza del sistema mild hybrid a 48 volt; la “G” richiama invece l’alimentazione bifuel. La Duster può quindi usare benzina oppure GPL, mentre la batteria agli ioni di litio si ricarica recuperando energia nelle decelerazioni e nelle frenate. La ricarica avviene a bordo, durante la marcia.

    La capacità della batteria è di 0,84 kWh, contenuta rispetto a quella di un’ibrida ricaricabile. L’auto non è progettata per affrontare lunghi tragitti elettrici scelti dal conducente: l’energia accumulata sostiene la propulsione, viene riutilizzata dopo il recupero e alimenta il motore posteriore quando occorre.

    In città, secondo Dacia, la Duster può viaggiare in modalità elettrica fino al 60% del tempo. Il dato riguarda il tempo di marcia in ambito urbano. Traffico, velocità, pendenze e richiesta di potenza incidono sul funzionamento del sistema, che gestisce automaticamente il passaggio tra le diverse modalità di propulsione.

    Il percorso dell’energia: GPL, benzina e batteria

    Davanti si trova il quattro cilindri turbo 1.2 mild hybrid da 140 CV. Il motore termico può bruciare benzina o GPL; per i due carburanti ci sono altrettanti serbatoi, entrambi da 50 litri. Il GPL consente di contenere il costo del rifornimento. La benzina offre una seconda alimentazione, selezionabile senza modificare la configurazione del veicolo.

    Dietro, il motore elettrico sviluppa fino a 31 CV e trasferisce coppia direttamente alle ruote posteriori. La potenza massima combinata dichiarata è di 154 CV. Quanto alla coppia, il motore termico eroga 230 Nm, mentre l’unità posteriore arriva a 87 Nm. I valori dei due motori non si sommano sempre in modo aritmetico: la potenza di sistema indica la prestazione combinata disponibile secondo la gestione elettronica.

    In frenata e durante le decelerazioni, una parte dell’energia che altrimenti andrebbe dispersa viene convertita in elettricità e immagazzinata nella batteria. A mantenerla alimentata contribuisce anche un generatore azionato dal motore termico. La gestione automatica regola l’energia disponibile in base alla carica e alle condizioni di marcia, così da rendere possibile l’intervento della trazione elettrica quando serve.

    Quando la richiesta di potenza è contenuta, la Duster può procedere per brevi tratti in elettrico. Basta accelerare con più decisione, o chiedere prestazioni maggiori, perché entri in gioco il motore termico, affiancato dall’assistenza elettrica. L’energia recuperata viene così riutilizzata e il sistema coordina il lavoro dei due assi.

    Due cambi e un 4×4 senza albero di trasmissione

    La distribuzione della coppia è uno degli aspetti distintivi di questa Duster. All’anteriore, il motore termico lavora con un cambio automatico a doppia frizione a sei rapporti, utilizzabile anche attraverso i comandi al volante. Al posteriore, invece, il motore elettrico è collegato a un cambio dedicato a due marce.

    I due assi non sono uniti da un albero meccanico. La trazione integrale si ottiene attivando il motore elettrico posteriore, che aggiunge spinta alle ruote dietro. Il rapporto corto privilegia la coppia alle basse velocità, utile nelle partenze in salita e sui fondi difficili; quello lungo riduce il regime del motore elettrico quando la velocità cresce.

    La trazione integrale può intervenire fino a 140 km/h, secondo l’aderenza e la modalità selezionata. Quando la spinta posteriore non è richiesta, una frizione può disinnestare il motore elettrico e lasciare l’auto a due ruote motrici. In questo modo si riducono gli attriti durante la marcia regolare, con l’obiettivo di contenere i consumi. È un’architettura diversa da quella dei 4×4 con collegamento meccanico permanente tra gli assi.

    Modalità di guida e limiti del fuoristrada

    Il selettore mette a disposizione cinque programmi: Auto, Eco, Snow, Mud/Sand e Lock. All’avvio è attiva la modalità Auto, nella quale l’elettronica decide quando passare dalla trazione anteriore a quella integrale. Eco privilegia l’efficienza e una gestione più parsimoniosa dell’energia; Snow adatta la risposta ai fondi scivolosi. Mud/Sand e Lock mantengono più presente il contributo del retrotreno sui terreni instabili e nei passaggi impegnativi a bassa velocità.

    Il cambio posteriore a due rapporti permette di calibrare la risposta in base al percorso. Nelle situazioni lente e difficili, il rapporto corto aumenta la coppia disponibile alle ruote. Nelle discese interviene l’Hill Descent Control, che gestisce la velocità mantenendola tra 3 e 30 km/h. La Duster è un SUV versatile, adatto anche a sterrati e tratti sconnessi.

    Le misure aiutano a inquadrare le sue capacità. L’altezza da terra è di 22 cm nella parte centrale, 21 cm davanti e 23 cm dietro. Gli angoli dichiarati sono di 31 gradi in attacco, 24 gradi al dosso e 36 gradi in uscita; la capacità di guado è indicata in 45 cm. Queste caratteristiche favoriscono la marcia su neve e su percorsi irregolari.

    Autonomia, consumi e costo d’acquisto

    Con entrambi i serbatoi pieni, l’autonomia combinata WLTP dichiarata per la Duster Hybrid-G 150 4×4 arriva fino a 1.500 km. Il dato considera l’uso alternato di benzina e GPL. Nella guida quotidiana, la percorrenza varia in base al percorso, allo stile di guida, al carico e alle condizioni ambientali. La doppia alimentazione consente di ridurre la frequenza delle soste per il rifornimento.

    I consumi di omologazione pubblicati per la Duster partono da 7,3 l/100 km a GPL e da 6,0 l/100 km a benzina. Le emissioni di CO₂ partono rispettivamente da 117 e 135 g/km. Per confrontare i prezzi e i consumi, il riferimento è il valore WLTP della specifica versione e del relativo allestimento.

    La motorizzazione è stata proposta a partire dall’allestimento Expression, con un prezzo di listino comunicato da 28.500 euro. Il costo iniziale può cambiare in base agli aggiornamenti di gamma, alle dotazioni e alle condizioni commerciali; conta quindi il listino in vigore al momento dell’acquisto. La stessa combinazione è disponibile anche su Bigster, con un prezzo di partenza diverso.

    A chi conviene questa Duster

    La Hybrid-G 150 4×4 si rivolge a chi alterna città, percorsi extraurbani e strade con poca aderenza, desidera il cambio automatico e può sfruttare il GPL per i rifornimenti. La batteria si ricarica da sola durante la marcia: non occorrono una presa domestica o soste programmate per ricaricare. I due serbatoi e la trazione integrale gestita elettricamente puntano sulla versatilità e sull’autonomia.

    Il confronto con una plug-in aiuta a distinguere le due soluzioni. Una ricaricabile, se collegata con regolarità, può percorrere distanze maggiori in elettrico e dispone di una batteria progettata per accumulare più energia. La Hybrid-G, con la sua batteria da 0,84 kWh, usa invece l’assistenza elettrica per rendere più fluida ed efficiente la marcia e per dare trazione al retrotreno; il motore termico resta al centro della propulsione.

    Rispetto a un 4×4 tradizionale, l’asse posteriore elettrico elimina l’albero di trasmissione e può disinnestarsi quando non serve, con possibili benefici su attriti e consumi. Il comportamento dipende dalla gestione elettronica e dall’energia disponibile nel sistema, mentre la vocazione resta quella di un SUV versatile. Per chi cerca GPL, cambio automatico e trazione integrale senza ricarica alla presa, la Duster propone una combinazione particolare. Chi cerca lunghi spostamenti prevalentemente in elettrico o affronta fuoristrada estremi può avere esigenze diverse.

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