La Dacia Striker misura 4,62 metri, dichiara un bagagliaio da 602 litri e ha aperto gli ordini con prezzi da 24.600 euro nel 2026. È una crossover familiare più bassa e filante della Bigster, con cui condivide la piattaforma e parte della gamma. A distinguere le due auto sono soprattutto il tipo di carico, i percorsi abituali e la motorizzazione richiesta.
Striker e Bigster: due idee diverse
Dacia colloca entrambi i modelli nel segmento C e li considera complementari. La Bigster segue la formula del SUV tradizionale. La Striker, invece, abbina guida rialzata e profilo da station wagon, per chi cerca una posizione di guida alta senza una carrozzeria verticale e imponente.
Lunga 4,62 metri e alta 1,53, la Striker ha una luce a terra di 19 centimetri, che diventano 20 sulla variante 4×4. Il tetto più basso e la linea allungata le danno proporzioni da familiare da viaggio e favoriscono l’efficienza aerodinamica; la distanza dal suolo mantiene però la postura tipica di una crossover. La Bigster è più corta, ma più alta e con un’impostazione più marcatamente SUV.
Nel confronto entrano quindi anche visibilità, raggio di manovra e facilità di parcheggio, oltre agli ingombri esterni. La Striker si rivolge a chi percorre soprattutto strade asfaltate e vuole un vano capiente. La Bigster risponde meglio a chi preferisce una carrozzeria alta, una presenza più robusta e una seduta da SUV. Sono due impostazioni diverse, da rapportare agli spazi e ai tragitti di tutti i giorni.
Bagagli, passeggeri e accessibilità
Per la Striker Dacia dichiara 602 litri di bagagliaio. Il piano modulare, suddiviso in tre sezioni, aiuta a sistemare oggetti di forme diverse; con i sedili Easy Fold ribaltati si libera spazio per i colli più voluminosi. A bordo c’è anche un tetto panoramico fisso, che rende l’abitacolo più luminoso.
Nel carico familiare incidono anche l’apertura del portellone e l’altezza della soglia. La coda meno verticale della Striker può agevolare il caricamento rispetto a quella di un SUV dalla forma più squadrata; la Bigster, con le sue proporzioni e la seduta rialzata, offre invece l’accesso tipico di una vettura alta. Passeggino, valigie e spesa occupano spazi diversi: la praticità dipende da come si usa l’auto.
La Striker descritta in gamma è una cinque posti, con sedili posteriori ribaltabili. Bagagliaio e pianale modulare la orientano verso i carichi familiari, mentre per chi ha bisogno di arrivare fino a sette posti il riferimento Dacia resta la Jogger. Per le famiglie con bambini contano anche l’accesso ai sedili posteriori, lo spazio per i seggiolini e la possibilità di far convivere passeggeri e bagagli.
Il tetto panoramico contribuisce alla luminosità, mentre la comodità dei posti posteriori dipende anche dallo spazio per la testa. È un aspetto da considerare per chi viaggia spesso con adulti o seggiolini.
Motori: GPL, ibrido e trazione integrale
La gamma Striker comprende tre proposte elettrificate. La mild hybrid-G 140 abbina il GPL a un sistema mild hybrid a 48 volt ed è disponibile con cambio manuale o automatico. Dacia indica un’autonomia fino a 1.600 chilometri. La combinazione può interessare chi percorre molta strada e ha accesso comodo ai distributori GPL; la spesa dipende dai percorsi, dallo stile di guida e dai prezzi dei carburanti.
La Hybrid 155 combina un motore a benzina 1.8 da 109 CV con due motori elettrici. Il consumo medio dichiarato è di 4,2 litri ogni 100 chilometri, con emissioni indicate di 95 grammi di CO₂ al chilometro. Nei tragitti urbani può procedere in modalità elettrica fino all’80% del tempo, secondo il ciclo d’uso descritto per il modello. La caratteristica è particolarmente pertinente nel traffico e nelle situazioni con rallentamenti frequenti.
Con la Hybrid 150 4×4, propulsione ibrida e trazione integrale si accompagnano a cinque modalità di guida. È la versione pensata per chi affronta con regolarità fondi a bassa aderenza, accessi ripidi o strade non asfaltate. La luce a terra raggiunge 20 centimetri; per gli spostamenti soprattutto cittadini, la trazione anteriore offre una configurazione più semplice.
Anche la Bigster adotta l’impostazione multi-energia della gamma Dacia, con versioni ibride e GPL e una variante a trazione integrale. Nel confronto conviene accostare motore, cambio e trazione nella stessa fascia, così da mettere a paragone configurazioni simili. Una percorrenza annuale elevata dà più peso ai consumi; per tragitti brevi e occasionali possono contare maggiormente il prezzo iniziale e la semplicità d’uso.
Prezzi e allestimenti della Striker
Il listino della Striker parte da 24.600 euro per la Expression mild hybrid-G 140. La Hybrid 155 Expression è proposta a 27.600 euro. Salendo agli allestimenti Journey ed Extreme, la G 140 automatica costa 28.400 euro e la Hybrid 155 arriva a 29.600 euro. Per la Hybrid 150 4×4 automatica, nell’allestimento Extreme, il prezzo indicato è di 31.400 euro.
Le cifre si riferiscono alle configurazioni annunciate per il mercato italiano nel 2026. Per un confronto d’acquisto, è utile mettere sullo stesso piano motori e dotazioni, invece di accostare il prezzo d’ingresso di una versione semplice a quello di una 4×4 o di un’ibrida più accessoriata.
La Expression include cerchi in lega da 17 pollici, climatizzazione automatica bizona, freno di stazionamento elettrico con Autohold, bracciolo centrale e porte USB posteriori. Journey aggiunge contenuti di comfort: portellone motorizzato con funzione hands-free, sedile del conducente regolabile elettricamente, sedili anteriori e volante riscaldati, oltre alla ricarica wireless per smartphone.
Extreme punta su finiture e dotazioni adatte anche all’uso outdoor. Comprende cerchi da 18 pollici, dettagli color rame, tetto panoramico fisso, rivestimenti lavabili e controllo della velocità in discesa. Nelle versioni più ricche indicate sono previsti Media Nav Live, con schermo centrale da 10,1 pollici e navigazione connessa, e l’impianto Arkamys a sei altoparlanti.
Le dotazioni possono pesare sulla scelta quanto il prezzo. Per una famiglia che usa spesso l’auto d’inverno, sedili riscaldati e volante riscaldato possono essere utili; chi trasporta oggetti sporchi può apprezzare i rivestimenti lavabili.
La garanzia Dacia Zen abbina l’assistenza gratuita sugli organi meccanici ed elettrici ai tagliandi ufficiali, fino a sette anni o 150.000 chilometri, secondo le condizioni del programma. Nel costo di gestione rientrano anche manutenzione, alimentazione, percorrenza e allestimento scelto.
Ingombri quotidiani e sicurezza
La carrozzeria più bassa della Striker può tornare comoda nei viaggi e nei garage con altezza limitata. La Bigster mantiene una postura più vicina a quella di un SUV classico. Box, parcheggi stretti e strade di quartiere sono ambienti in cui le differenze di visibilità e manovrabilità diventano concrete.
In base all’allestimento, la Striker dispone di quadro digitale LightVisio da 7 pollici e schermo centrale da 10,1 pollici. Il freno elettrico con Autohold agevola le soste frequenti; il tetto in vetro integra filtri termici e acustici. Anche la disponibilità dei dispositivi di assistenza può variare in funzione di motore e allestimento. Nella scelta familiare rientrano quindi le funzioni presenti nella configurazione acquistata e la loro facilità d’uso: sistemi di assistenza alla guida, frenata e sensori.
Quale Dacia scegliere in base alla routine
La Striker è la scelta più vicina a chi cerca un bagagliaio da 602 litri, una wagon rialzata e una gamma che comprende GPL, full hybrid e 4×4. La Hybrid 155 si presta a un uso misto, tra città e percorsi extraurbani. La mild hybrid-G può interessare chi macina chilometri e utilizza il GPL; la 4×4 ha senso quando fondo stradale e accessi richiedono con regolarità la trazione integrale.
La Bigster si rivolge a chi preferisce l’impostazione SUV, la seduta più alta e una carrozzeria verticale. È adatta alle famiglie che danno priorità alla posizione rialzata e alla facilità di salire e scendere, oltre a chi affronta spesso strade sconnesse. Per completare il confronto con la Striker entrano in gioco il volume del bagagliaio e i prezzi delle specifiche versioni Bigster, insieme alla disposizione dei sedili e dello spazio di carico.
Per chi guarda prima di tutto al budget, i 24.600 euro della Striker Expression fissano la soglia d’ingresso della gamma annunciata nel 2026. Passeggini e valigie si possono valutare direttamente nel vano; chi guida soprattutto in città deve tenere conto degli ingombri e dei consumi della motorizzazione. Nei viaggi a pieno carico diventano rilevanti il comfort dei passeggeri posteriori e le dotazioni.
La routine indica quale delle due è più adatta: Striker per carico e percorrenze, con una postura da crossover; Bigster per chi cerca soprattutto l’esperienza di un SUV familiare. La configurazione giusta è quella che risponde alle esigenze ricorrenti, senza attribuire valore a dimensioni, trazione o accessori che rimarrebbero inutilizzati.






