Fiat ha presentato il 21 ottobre 2026 la Pandina Tributo Autobianchi, una serie speciale che riporta sulla citycar il portellone nero della Y10 e celebra i trent’anni dall’ultima vettura con il marchio Autobianchi. La nuova versione arriverà in Italia da dicembre 2026, con motore ibrido da 65 CV e l’impostazione tecnica della Pandina attuale.
A definire il progetto è soprattutto il contrasto fra la carrozzeria chiara e la coda nera, tratto che richiama subito la piccola Autobianchi. Il resto della personalizzazione segue la stessa direzione: dettagli dedicati all’esterno e all’interno, mentre la meccanica resta quella della gamma Pandina. La serie speciale si colloca al vertice dell’offerta e ha un listino di 20.250 euro.
Il portellone nero che rese riconoscibile la Y10
L’Autobianchi Y10 debuttò nel 1985 su una piattaforma derivata da quella della Fiat Panda. Era una vettura di segmento A, ma aveva un’identità visiva distinta. A renderla riconoscibile contribuiva soprattutto il portellone posteriore nero, in netto contrasto con la verniciatura della carrozzeria. Un segno semplice, ma efficace: dava carattere alla coda e distingueva la Y10 dalla Panda da cui proveniva la base tecnica.
L’ultima Y10 fu prodotta nel 1996. Per la presentazione della Tributo Autobianchi è stata scelta la data del 21 ottobre 2026, in coincidenza con l’immatricolazione dell’ultimo esemplare del modello storico e con quella della prima Pandina speciale. La ricorrenza riguarda così i trent’anni dall’ultima Y10, anziché un anniversario generico della nascita della vettura.
Oggi il nome Autobianchi viene ripreso attraverso il disegno e l’occasione celebrativa. La nuova serie è una Fiat Pandina, costruita nello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco e dotata della motorizzazione prevista per la gamma corrente. Autobianchi è il riferimento storico; il modello appartiene alla gamma Fiat ed è presentato dalla casa come una versione speciale della Pandina.
Come Fiat reinterpreta la Y10 sulla Pandina
La carrozzeria è proposta nella tinta Platino, abbinata a dettagli neri e al portellone posteriore scuro. È il particolare che concentra il richiamo alla Y10: riprende il contrasto caratteristico del modello storico, lasciando intatte le proporzioni della Pandina. Completano l’allestimento i cerchi in lega diamantati da 15 pollici e l’adesivo identificativo “Tributo Autobianchi”.
Il risultato si affida a pochi interventi ben visibili. Il nero interrompe la superficie chiara della coda; i cerchi e la grafica dedicata rendono riconoscibile la serie anche guardando l’auto di lato. La Pandina conserva così il suo aspetto contemporaneo, con un riferimento storico concentrato sul tratto più noto della Y10.
Nell’abitacolo cambiano le finiture, non l’architettura. I sedili sono rivestiti in microfibra color sabbia, con un motivo a quadrettoni; sui pannelli sono presenti inserti soft touch e le grafiche di benvenuto sono dedicate alla serie. Toni chiari e rivestimenti caratterizzati danno all’ambiente un aspetto diverso da quello di un abitacolo neutro. Microfibra color sabbia e cuciture grafiche sono fra gli elementi distintivi degli interni.
Le personalizzazioni cambiano l’atmosfera a bordo e contribuiscono all’identità della vettura. La Tributo Autobianchi mantiene la configurazione della Pandina e punta su presentazione, rivestimenti e dettagli estetici. Nel confronto con gli altri allestimenti, il sovrapprezzo è legato soprattutto all’esclusività della serie.
Motore ibrido e contenuti tecnici
Sotto il cofano trova posto il motore 1.0 Hybrid da 65 CV, la stessa motorizzazione della gamma Pandina. Il sistema ibrido accompagna quindi anche la serie speciale, che abbina la meccanica di serie al trattamento estetico ispirato alla Y10. L’allestimento non introduce aggiornamenti prestazionali: la potenza dichiarata resta di 65 CV.
Per la versione 1.0 Hybrid sono indicati consumi di 5,1 litri ogni 100 chilometri ed emissioni di anidride carbonica pari a 117 grammi per chilometro nel ciclo WLTP, la procedura di omologazione utilizzata per consumi ed emissioni. Nell’uso quotidiano i valori possono cambiare in funzione del percorso, dello stile di guida e delle condizioni di impiego. Il dato omologato è 5,1 l/100 km, con emissioni di CO2 pari a 117 g/km.
La Tributo Autobianchi occupa il vertice della gamma Pandina, sopra gli allestimenti Pop, Icon e Cross. La sua posizione commerciale è legata alla livrea, alle finiture e alla configurazione dedicata, mentre la base tecnica è quella della Pandina ibrida. Il prezzo complessivo e le dotazioni associate alla versione sono quindi i riferimenti da considerare nel confronto con gli altri allestimenti.
Chi firma l’allestimento e quale legame ha con i marchi
La serie è stata presentata da Fiat come omaggio alla storia di Autobianchi. La produzione avviene a Pomigliano d’Arco, nello stabilimento Stellantis in cui viene realizzata la Pandina. La denominazione “Tributo Autobianchi” accompagna un’edizione commemorativa della Fiat, inserita nella gamma del modello.
Il legame fra le due vetture parte dalla storia: la Y10 nacque nel 1985 su una piattaforma derivata dalla Panda, mentre la serie attuale utilizza la Pandina per riproporre il tratto stilistico più evidente della piccola Autobianchi. Il riferimento attraversa così le generazioni, mantenendo al centro il portellone nero. La Pandina resta una Fiat moderna, con il nome Autobianchi richiamato nella denominazione e nella personalizzazione celebrativa.
La produzione a Pomigliano d’Arco inserisce l’omaggio nella linea industriale della Pandina. Per i clienti italiani la Tributo Autobianchi sarà proposta come una versione commerciale del modello, con una configurazione dedicata e una data di arrivo già fissata. La serie speciale viene così legata sia alla ricorrenza storica sia alla produzione attuale della citycar.
Prezzo, promozione e disponibilità in Italia
La commercializzazione in Italia è prevista da dicembre 2026. Il prezzo di listino della Pandina Tributo Autobianchi 1.0 Hybrid da 65 CV è di 20.250 euro. La promozione comunicata prevede un prezzo di 15.400 euro con finanziamento tramite Stellantis Financial Services, la società finanziaria legata al gruppo automobilistico, oppure di 16.900 euro senza finanziamento. Le condizioni promozionali sono valide fino al 31 ottobre 2026.
Le due cifre promozionali corrispondono dunque a modalità di acquisto differenti: il prezzo più basso è associato al finanziamento, quello senza finanziamento è superiore. La campagna ha una scadenza precisa e si affianca al prezzo di listino, offrendo due riferimenti economici distinti per la versione speciale. Il costo delle finiture dedicate entra così nel confronto con gli altri allestimenti Pandina.
Il lancio arriva mentre il modello registra risultati commerciali rilevanti. Nei primi nove mesi del 2026 la Pandina ha totalizzato 100.000 immatricolazioni in Europa, con una crescita del 7% e il primo posto nel segmento A. In Italia, nello stesso periodo, le immatricolazioni sono state 86.000, in aumento del 5%. A settembre 2026 le registrazioni hanno raggiunto 10.401 unità, pari al 7,5% del mercato nazionale. La nuova serie speciale sarà disponibile da dicembre.
A chi può interessare la Tributo Autobianchi
La versione si rivolge soprattutto a chi apprezza la Y10 e desidera ritrovare sulla Pandina un richiamo visibile alla sua identità. Il portellone nero rende omaggio al modello storico con un segno immediato; gli interni color sabbia, i cerchi dedicati e la grafica completano una personalizzazione coerente con lo stesso tema.
Chi cerca prestazioni diverse troverà il motore 1.0 Hybrid da 65 CV della gamma Pandina. Il valore della Tributo Autobianchi sta invece nell’abbinamento fra la tinta Platino, il portellone nero e le finiture interne dedicate. La scelta dipende da quanto conta il riferimento storico rispetto al prezzo richiesto per questa personalizzazione.
Il richiamo al passato si concentra dunque sull’aspetto esterno e sull’ambiente dell’abitacolo, mentre la motorizzazione resta quella ibrida da 65 CV. È una citazione estetica con finiture dedicate, pensata per chi vuole una Pandina riconoscibile anche per il legame con la Y10. In Italia l’arrivo è fissato a dicembre 2026; per la promozione, invece, la scadenza indicata è il 31 ottobre dello stesso anno.





