Mobilità in Italia: come è cambiata ai tempi del Covid

I dati dell'Osservatorio sulle tendenze di mobilità durante l'emergenza sanitaria del Covid-19

La pubblicazione del primo volume sull’Osservatorio sulle tendenze di mobilità durante l’emergenza sanitaria del Covid-19 è utile non sono per scattare una fotografia su quale è stata la mobilità in Italia ai tempi del Covid, ma anche per monitorare l’evoluzione, le tendenze e le esigenze nel settore trasporti.

Come fatto notare dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la diffusione globale del virus a inizio 2020 ha proposto un nuovo elemento di profonda criticità e incertezza per il nostro Paese e ha modificato gli scenari produttivi, economici e sociali di breve e di lungo periodo.

Tre tendenze della nuova mobilità in Italia

Per comprendere e anticipare le conseguenze della crisi pandemica sul settore dei trasporti, il report riporta i risultati dell’Osservatorio sulle tendenze di mobilità predisposto dalla Struttura Tecnica di Missione per l’indirizzo strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l’Alta sorveglianza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al fine di monitorare l’evoluzione, le tendenze e le esigenze del settore dei trasporti e della logistica italiana, anche per pianificare, programmare e gestire gli investimenti nelle infrastrutture e nei servizi di trasporto. Le tendenze individuate sono 3:

  • Il traffico stradale di veicoli leggeri ha subito una significativa riduzione sino all’80% nel periodo marzo-aprile 2020, in parte non ancora appieno recuperata a luglio 2020, anche perché i traffici stradali nel mese di luglio risultano, generalmente, anche il 60% superiori di quelli osservati nel mese di gennaio.
  • L’Italia, primo Paese europeo ad applicare un lockdown totale, dall’8 marzo ha visto una contrazione degli spostamenti stradali anticipata e più profonda, cui è seguita però una ripresa con tassi di crescita mediamente maggiori, che hanno portato il Paese a luglio 2020 ad essere uno di quelli ad aver maggiormente recuperato per quanto riguarda la mobilità stradale individuale, a discapito però di quella del Tpl che risulta ancora sofferente rispetto agli altri principali Paesi dell’Unione europea.
  • Il traffico stradale di veicoli pesanti ha subito una contrazione del 40-50% nel periodo marzo-aprile 2020, recuperando quanto perso già a luglio 2020.

Evoluzione, tendenze e esigenze settore trasporti

Come si legge nel report, la grande quantità di dati oggi disponibili per il settore dei trasporti può essere sfruttata senza una lettura unitaria che ne possa permettere una sintesi chiara anche per meglio comprendere lo stato attuale e tendenziale del sistema.

Dall’analisi condotta a partire dai dati messi a disposizione per le finalità dello studio dagli operatori multimodali nazionali, dalle Direzioni Generali del Ministero dei Trasporti, nonché dai database open source dei principali players nazionali e internazionali della mobilità è stato possibile desumere i principali impatti che la diffusione del Covid e le conseguenti politiche di regolamentazione e limitazione della mobilità hanno prodotto sulla domanda di spostamento di passeggeri e merci e sulla sua ripartizione modale.

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