Mitsubishi 3000 GT: un capolavoro mai capito

Tecnicamente era spanne avanti dei modelli allora in commercio. I propositi di conquista finirono però disattesi

Mitsubishi 3000 GT

Avanti di decenni rispetto alla sua epoca. Eppure, mai realmente esplosa nelle classifiche commerciali. Triste il destino della Mitsubishi 3000 GT (o GTO, come chiamata in Giappone e nel Regno Unito), nata nel 1990. Giudicando a posteriori ci si chiede come mai sia finita presto nel dimenticatoio. Per l’innovazione portata in dote meritava ben altra sorte. Così raffinata e tecnologicamente evoluta che persino oggi certe vetture, non per forza appartenenti alla fascia bassa, sfigurerebbero al confronto. Rendiamole onore.

Mitsubishi 3000 GT: trazione 4×4

Le Case oggi si stanno attrezzando per offrire quattro ruote motrici, tante quante le ruote sterzanti. Ecco, già erano realtà nella 3000 GT. Giusto per capire quanto gli ingegneri fossero stati lungimiranti nel progettare la. Sorpassata la soglia dei 50 km/h, ruote anteriori e posteriori giravano nella stessa direzione, a tutto vantaggio della stabilità nei cambi. Inoltre, il differenziale posteriore a slittamento limitato massimizzava la motricità in uscita dalle curve più strette. Quando gli pneumatici rischiavano di andare in crisi nel gestire i 300 Cv (incrementati a oltre 320 dal 1994 in poi). E, visto che siamo in argomento, il cofano è un 3.0 V6, con doppio albero a camme in testa a 24 valvole, sfruttato appieno da un doppio turbocompressore, ciascuno dotato del proprio intercooler. Potenza e sound accresciuto, in modalità Sport, grazie allo scarico attivo. Il tocco finale è dato dagli ammortizzatori adattive e Active Aero, mediante cui l’incidenza degli spoiler veniva modificata per aumentare il carico aerodinamico alle alte velocità.

Eterna promessa

Come anticipato, nonostante il superbo livello tecnico raggiunto, è stato un mezzo flop. Primo deterrente i problemi di affidabilità tecnologica, non ancora pienamente messa a punto. E poi la concorrenza delle sportive giapponesi era folta e agguerrita: Honda NSX, Nissan 300 ZX, Subaru SVX e Toyota Supra. Perlomeno rimase a lungo in produzione, tolta dal mercato nel 2000. Per via della collaborazione instaurata tra Mitsubishi e il gruppo Chrysler da una sua “costole” nacque la Dodge Stealth, praticamente identica all’originale, eccetto qualche dettaglio estetico.

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