Mercedes AAV: il capostipite dei suv

Ironizzavano sul suo prezzo accessibile: ispirò la ML, prodotta in milioni di esemplari.

Mercedes AAV

“Te la regalano pure?”. Attorno alla Mercedes AAV, presentata nel 1996, imperava un clima di veleno e facile ironia. La stampa specializzata esternava perplessità sul prezzo, di “soli” 30.000 dollari. Mai prima era stato prodotto dalla Casa un modello con altezza rialzata così accessibile. Conclusioni affrettate: dal concept derivò la ML, primo suv tedesco, al suo ventesimo anniversario nel 2017, costruito in 2,6 milioni di unità e tre generazioni.

Mercedes AAV: non definitiva, ma poco ci manca…

Mercedes sonda il terreno dei suv, segmento che non ha dato ancora prova del suo enorme potenziale. Quelli rappresentano anni cruciali nella storia del marchio. Nasce nel 1997 la Classe A, piccola berlina chiamata a fare breccia fra nuovi clienti. Sulla AAV (All Activity Vehicle, il modo in cui la popolazione statunitense chiamava i suv) sono pressoché definitivi i fari anteriori, la mascherina, l’arco del tetto posteriore, il vetro laterale posteriore (che “gira” nel lunotto). Messi in risalto gli archi passaruota e il portellone che non si apre in alto, bensì verso un lato.

Mercedes AAV: impronta offroad

Tra i meriti della AAV anche e soprattutto l’aver creato presupposti favorevoli al successo della ML. A ogni modo, la AAV è più muscolosa e prestante, col taglio molto avvolgente del vetro posteriore e la sagoma laterale raccolta. Sensazione ribadita da dettagli stile fuoristrada, quali la ruota di scorta esterna, le barre al tetto e le gomme che migliorano la presa a terra delle quattro ruote motrici. Raffinate finiture ornano gli interni e materiali pregiati (i sedili in Alcantara) rassicurano sulla cura costruttiva. Una Mercedes resta pur sempre una Mercedes se dimostra cura certosina per ogni dettaglio, alla pari delle berline. Gli airbag laterali sono una rarità per l’epoca. Raziocinio, ma anche divertimento. Amplificatori posti sul portellone permettono ad esempio di ascoltare la musica all’aperto. Esprimono vivacità i comandi al volante e il microfono nell’aletta parasole per effettuare chiamate.

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