Lancia Dedra: criticata allora, rimpianta oggi

Ebbe un rapporto di amore-odio coi "lancisti"

Lancia Dedra

Gente strana, i “lancisti”. Verso fine anni Ottanta, abituati (forse fin troppo) bene, riservarono alla Lancia Dedra un’accoglienza fredda. Anzi, diciamo proprio che mossero feroci critiche nei suoi confronti. Stando loro nella gamma, costellata dalle Therma e Delta, non c’era posto per lei. Alla stregua di un’intrusa: abbassava la qualità media. In memoria di quel florido passato, la loro opinione è totalmente cambiata.

Lancia Dedra: bagagliaio croce e delizia

Su base Fiat Tipo, i progettisti le conferiscono dimensioni da vice ammiraglia: lunga 4,34 metri, larga 1,70, alta 1,43 e con un passo di 2,54 metri. Da buona Lancia, presta massima attenzione ai dettagli la qualità costruttiva. Si dia uno sguardo al tetto apribile e agli specchietti esterni, regolabili e richiudibili elettronicamente. O, nell’abitacolo, agli inserti in legno nella plancia e ai rivestimenti in Alcantara. Il bagagliaio, con un terzo volume è capiente: peccato che così ostruisca, in parte, la visibilità del guidatore.

(Semi)monopolio benzina

Elegante sì, ma con un occhio al bilancio. In campo tecnico, monta sospensioni anteriori McPherson e posteriori a bracci longitudinali mirati. La variante 2.0 può predisporre di ammortizzatori a controllo elettronico e dell’ABS a quattro sensori (contro i due per sensori per 1.6 e 1.8). La versione d’accesso prevede un 1.6 benzina da 88 Cv, con tamburi posteriori. Nelle altre motorizzazioni i freni sono a disco sulle quattro ruote. A rinfoltire la gamma benzina un 1.8 da 109 Cv e un 2.0 da 117 Cv. Per i diesel solamente un 1.9 Turbo, a iniezione diretta, da 90 Cv. I benzina sono senza piombo, ma sprovvisti di marmitta catalitica.

Le critiche lasciano il tempo che trovano

Lacuna colmata nel 1999 col 2.0 Turbo da 162 Cv, a trazione anteriore e con differenziale autobloccante Viscodrive. L’anno dopo esce il 2.0 con cambio automatico a quattro rapporti. Nel 1996 l’unità 16V con due contralberi di equilibratura: una eroga 113 CV e 154 Nm a 4400 giri, l’altra 130 CV a 6300 giri, che si sostituisce al 2.0 16V. Sul mercato escono, in un secondo momento, le varianti Integrale e station wagon. Lanciata nel 1989, ci si congeda dalla Lancia Dedra esattamente 10 anni dopo, con quasi 500mila unità vendute. Segno che in fondo, sebbene mal dimostrato, sapeva piacere. La Lybra, erede designata, riscuoterà un successo decisamente inferiore.

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