Alfa Romeo Delfino: la coupé di Bertone

Poteva spaccare il mondo e invece non uscì nemmeno.

Alfa Romeo Delfino

Un vuoto incolmabile. Gli alfisti ricordano con nostalgia le Brera e GT, ultime grandi coupé della Casa di Arese. Promette di colmarlo la futura GT Coupé. A ogni modo, una GT di tale calibro è per ora assente. Difficile darsi pace, guardando all’illustre passato. Sotto il segno Alfa Romeo sono uscite affascinanti sportive a due porte, sin dagli anni Trenta, segnati dalle 6C e 8C. Nel dimenticatoio è finita una dream car car della Bertone, che rispondeva al nome di Alfa Romeo Delfino.

Alfa Romeo Delfino: una GT di lusso

La coupé esordì al Salone di Ginevra 1983. Visitatori e addetti ai lavori ne rimasero folgorati, davanti all’antesignana del nuovo corso stilistico torinese. Marc Deschamps, nuovo responsabile del design, virò su linee filanti, basse e decisamente più muscolose, rispetto ai modelli precedenti. Col lungo cofano motore certificò la rinascita delle GT lussuose, che faceva da contraltare alle ridotte dimensioni del padiglione, concepite per raccogliere solo due posti. Fosse uscita la definiremmo compatta, con misure di 4,14×1,83×1,18 metri. Ciò che stupisce è constatare quanto influenzò le future vetture di serie, anche in altre aziende. Un esempio? I vetri laterali, ripresi dalla Citroen XM e Subaru SVX.

Alfa Romeo Delfino: mi manda l’Alfa 6

Veniamo alla meccanica, derivante dall’Alfa 6, ammiraglia lanciata nel 1979 per concorrere con costruttori italiani e stranieri. La Delfino nascondeva a sua volta un motore anteriore longitudinale, il V6 “Busso” 2.5 litri da 158 CV, combinato alla trazione sulle ruote posteriori. Ne uscì una coupé di discreto impatto estetico. Lo specchio, dalla coda minimalista, contrastava un po’ coi piccoli finestrini discendenti, dovuti alla caratteristica forma della fiancata. Rispett avanola moda allora dominante i fari a scomparsa. Per quanto riguarda l’abitacolo spiccavano una plancia rettangolare e speciali sedili in pelle dalla forma ergonomica. Svelata in ogni minimo dettaglio, i produttori preferirono comunque avvalersene esclusivamente come concept.

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