Alfa Romeo 145: boxer al canto del cigno

La bozza è di Chris Bangle.

Alfa Romeo 145

Punta alle stelle, se sbagli, cadrai sulle nuvole. L’Alfa Romeo ha cercato nella sua storia di coniugare look e prestazioni. A volte riuscendoci, a volte fallendo miseramente. Propositi pienamente rispettati dall’Alfa Romeo 145. Lei, come altre vetture più celebri, è una pietra miliare del Biscione.

Alfa Romeo 145: fantasia di Chris Bangle

Lanciata nel 1994, affianca per circa un anno la 33, poi ritirata per lasciar posto alla 146, berlina 5 porte. Oggi ci soffermiamo però sulla 145, costruita negli stabilimenti Fiat di Pomigliano d’Arco, che riprende come base la Tipo. Nata dalla matita del chiacchierato designer californiano Chris Bangle, potremmo quasi scambiarla per un modello di recente produzione. Il triangolo di lamiera, inserito nella griglia, dà origine alle nervature. Trasmesso un effetto “onda” dai finestrini laterali, in coabitazione col terzo montante occultato. I gruppi ottici posteriori,  a sviluppo orizzontale, conferiscono imponenza.

Alfa Romeo 145: gli ultimi boxer

Dentro, c’è parecchio spazio a disposizione per le gambe dei passeggeri, mentre i pannelli delle portiere si raccordano elegantemente alla plancia. Le bocchette dell’aria, prima rettangolari, diventano rotonde col restyling. Motori boxer, sfruttati per oltre vent’anni, sono qui al canto del cigno. Erogano minor potenza a causa del maggior peso e dei filtri, che riducono le emissioni inquinanti. Fino al 1997 la 145 viene commercializzata in tre varianti: 1.3 da 90 CV, 1.6 da 103 e 1.7 16 valvole da 129. In compenso, ha un suono inconfondibile e il cambio è molto più preciso.

Alfa Romeo 145: cambio in corsa

Propulsori Fiat a 4 cilindri modulari sostituiscono i boxer, nello specifico un 1.4 da 103 CV, un 1.6 da 120, un 1.8 da 140 e un 2.0 da 155 CV, per la più sportiva Quadrifoglio. Fino al 1999 la 145 TD viaggia grazie al vecchio 1.929cc a iniezione indiretta da 90 Cv. Poi sopraggiunge uno dei primissimi JTD sulle compatte da 1.910cc e 105 Cv. Il sistema di accensione Twin Spark (due candele per cilindro) è invece opera degli ingegneri Alfa Romeo.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 0 Media: 0]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

5 × 1 =