Auto inquinanti: i carburanti alternativi di Ford

L'azienda americana è in prima linea per lo sviluppo di motori diesel a conversione di CO2 che riducono quasi a zero le emissioni

Ford
To mark the return of the Ford Blue Oval and Ford Motor Company being lifted to investment grade status, Bill Ford, Jr. joined over 1000 Ford employees outside of Ford World Headquarters in Dearborn, Mich. on May 22, 2012, to form a human Blue Oval with blue and white t-shirts.

Le auto inquinano l’ambiente, ma allo studio ci sono già diversi progetti per trovare dei carburanti alternativi e ridurre le emissioni nocive.

I CARBURANTI ALTERNATIVI DI FORD – Una delle aziende maggiormente coinvolte in questa tematica è Ford, che nonostante produca delle vetture molto performanti e, di conseguenza, dalle emissioni non proprio da citycar (basti pensare alla Mustang o alla Ford Focus RS), è assai attenta anche ad approfondire progetti che possano dare all’umanità intera delle soluzioni alternative per poter vivere meglio.

DALLA GERMANIA AL MONDO – Il progetto lanciato dalla casa americana, e appoggiato anche dal governo tedesco, ha la sua base nel centro di ricerca e innovazione dell’Ovale Blu di Aachen, in Germania; qui il consorzio cercherà di portare a termine un progetto triennale dal valore di 3,5 milioni di euro, il cui obiettivo sarà sviluppare carburanti alternativi. Questi dovranno essere in grado di ridurre a zero o quasi le emissioni nocive; ed incrementare l’efficienza dei motori diesel del futuro.

I PRIMI DUE PROTOTIPI – I primi due prototipi che verranno prodotti e che saranno il risultato di questo progetto saranno due Ford Mondeo alimentate a etere dimetilico DME ed etere OME1, ovvero da un liquido che, di norma, viene utilizzato come solvente nella chimica industriale. Carburanti che possono essere prodotti da gas naturali fossili: “La CO2 prodotta da un’auto alimentata a DME ottenuto con energie rinnovabili – precisa Werner Willems, Specialista Sistemi di Combustione, di Ford Europaè paragonabile a quella emessa da un maratoneta che percorra la medesima distanza, ma con le prestazioni di un’auto diesel tradizionale”.

I VANTAGGI – I vantaggi di questa particolare tipo di combustione sono diversi, ma su tutti un dato è quello che maggiormente è al centro del progetto: il particolato prodotti è a livelli quasi pari allo zero; si stima che un veicolo alimentato a DME possa ridurre talmente le emissioni totali di CO2 fino ad arrivare a soli 3 g/km. La media attuale viaggia abbondantemente sopra i 100 g/km.

Ford collaborerà anche con le Università di Aachen, Monaco, FVV, TUEV, DENSO, IAV Automotive Engineering e Oberon: “La crescente urbanizzazione e l’incremento della popolazione mondiale ci obbliga a ripensare al ruolo del carburanti fossili – le parole di Andreas Schamel, Direttore Ingegneria Avanzata Motori, di Ford Motor Companyil DME è sicuro, versatile e più pulito”.

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