Auto a idrogeno, Toyota ed Eni rilanciano con la nuova stazione di rifornimento

Toyota partecipa al progetto con la messa su strada di una flotta di 10 Mirai

Toyota Motor Italia ed Eni hanno annunciato l’avvio di una collaborazione per accelerare la diffusione della mobilità ad idrogeno in Italia. La prima fase del progetto prevede l’apertura di un punto di rifornimento di idrogeno nella nuova stazione di servizio Eni a San Donato Milanese. Si tratta di una struttura polifunzionale e di design integrata con il nuovo Centro direzionale Eni in costruzione.

Qui è prevista la vendita di prodotti petroliferi premium combinata con la vendita di carburanti avanzati come bio-metano, idrogeno ed elettricità. L’idrogeno disponibile nella stazione sarà a emissioni zero poiché autoprodotto nella stessa stazione per elettrolisi dell’acqua utilizzando energia rinnovabile.

Toyota Mirai, flotta di 10 unità

Toyota partecipa al progetto, mettendo a disposizione le proprie conoscenze e provvedendo alla messa su strada di una flotta di 10 Mirai, rifornita nella stazione di Eni. Se il progetto di San Donato avrà successo, nei prossimi anni Eni renderà disponibile l’idrogeno in altre stazioni della propria rete.

Toyota è stata tra i primi a intraprendere con decisione il percorso di elettrificazione della propria gamma. E Come spiegato da Mauro Caruccio, amministratore delegato di Toyota Motor Italia, per la casa automobilistica giapponese è fondamentale la tecnologia ibrida elettrica, piattaforma da cui derivano tutte le forme di propulsione elettrificata.

E proprio dall’evoluzione dei sistemi ibridi è nata Mirai, la prima berlina a zero emissioni alimentata ad idrogeno prodotta in serie. A detta di Toyta, il percorso verso le emissioni zero passerà attraverso una mobilità basata sull’idrogeno, un vettore energetico per consentire una maggior diffusione delle fonti di energia rinnovabile.

Obiettivo la riduzione delle emissioni di gas climalteranti

A fargli eco è Giuseppe Ricci, Chief Refining & Marketing Officer di Eni, secondo cui la stazione idrogeno a San Donato Milanese rappresenta un tassello importante nel percorso di de-carbonizzazione di Eni per la riduzione delle emissioni di gas climalteranti. La mobilità sostenibile è un tema da affrontare con approccio sinergico, in cui tutte le tecnologie sono chiamate a dare il proprio contributo.

Con le stazioni idrogeno, Eni – spiega – intende rafforzare la sua offerta di carburanti a basso impatto ambientale: in una rete di 4.400 impianti, 3.500 erogano Eni Diesel+, il gasolio che contiene anche oli vegetali esausti e di frittura e grassi animali che vengono trasformati in biocarburante nelle bio-raffinerie di Venezia e Gela, mentre circa 200 impianti erogano metano e presto anche bio-metano.

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