Revisione auto 2018: novità principali, più trasparenza e meno frodi

I controlli diventano più scrupolosi per garantire maggiore sicurezza a conducenti e passeggeri

revisione auto 2018

Il 2018 è iniziato da pochi giorni, ma porterà con sé una novità rilevante nella revisione auto, la procedura obbligatoria a cui ogni veicolo deve essere sottoposto periodicamente. Si punta in questo modo a garantire maggiore sicurezza a guidatori e passeggeri.

Revisione auto 2018: il nuovo certificato

I centri incaricati di effettuare le revisioni auto saranno chiamati a sottostare a un obbligo importante a partire da maggio 2018. In base alla Direttiva Europea 2014/45, diventa infatti necessario rilasciare, una volta terminato il controllo, il Certificato di Revisione, un documento che punta a rendere più trasparente la procedura.

All’interno del documento saranno inserite informazioni importanti rilevate in sede di controllo, compresa la cifra puntuale del chilometraggio. Quest’ultima indicazione è pensata per preservare il più possibile i proprietari di veicoli da possibili truffe. Troppo spesso, infatti, quando si tende a vendere un mezzo usato si cerca di “truccare” il numero di chilometri percorsi per ottenere un ricavo maggiore. Il tutto avverrà in modo trasparente: la cifra sarà inserita nel Portale dell’Automobilista e quindi visibile a tutti.

Non è finita qui. Nel certificato saranno presenti anche altri elementi che consentiranno di risalire alla vettura in modo più semplice. Troveremo quindi il numero di telaio, il numero di targa di immatricolazione; il luogo e la data della revisione; il chilometraggio al momento del controllo; la categoria del veicolo; le eventuali carenze rilevate e livello di gravità; il risultato del controllo tecnico; la data della successiva revisione o la scadenza del certificato attuale; la denominazione del centro revisioni che ha effettuato la revisione e gli estremi dell’ispettore responsabile.

Questo consentirà inoltre di rintracciare più facilmente eventuali mezzi caratterizzati da un numero decisamente elevato di chilometri percorsi. Un aspetto da non sottovalutare, che finisce per causare un forte impatto ambientale. Il rinnovo del parco auto circolante sulle nostre strade è fondamentale per garantire una migliore qualità dell’aria e più sicurezza.

Revisione auto 2018: stop alle manomissioni

Uno degli aspetti più importanti sottolineati all’interno del decreto sulle revisioni mette in evidenza l’impossibilità di effettuare alcun tipo di modifica al contachilometri. Il provvedimento parla chiaro e afferma: “la manomissione del contachilometri è punibile ai sensi del Codice della strada. La sanzione prevista per i trasgressori è però al momento piuttosto lieve e pari a 85 euro.

L’ispettore che effettua la revisione avrà anche il compito di verificare questo aspetto.

Revisione auto 2018: i controlli diventano più scrupolosi

La nuova normativa incrementa quindi le responsabilità delle officine incaricate di effettuare la revisione. La procedura diventa quindi maggiormente rigorosa proprio per la necessità di dover indicare nel dettaglio nell’apposito certificato tutti gli elementi della vettura sottoposti a verifica.

L’Autorità governativa avrà così il compito di presentare particolare attenzione all’operato svolto dagli addetti dei centri autorizzati. Si cercherà inoltre di fare in modo che non accada alcun tipo di conflitto di interesse con i privati, pena sanzioni pecuniarie.

 

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