Decreto salvabebè: mai più bambini dimenticati in auto

Fino a quattro anni di età sarà obbligatorio utilizzare il seggiolino in grado di segnalare la presenza del piccolo a bordo

decreto salvabebè

I casi di bambini “dimenticati” in auto sono stati tristemente ancora numerosi e questo ha spinto il governo a intervenire con una norma apposita. La nuova legge introduce l’obbligo di utilizzare un dispositivo che può prevenire questi fenomeni.

Decreto salvabebè: arriva una legge tanto attesa

Ormai da qualche tempo il governo è al lavoro per cercare di salvaguardare il più possibile i bambini che viaggiano in auto con gli adulti. Non basta quindi l’articolo specifico del Codice della Strada che obbliga a utilizzare gli appositi sistemi di ritenuta per raggiungere questo scopo. Troppo spesso, infatti, periodicamente sono saliti agli onori della cronaca situazioni di genitori che si sono allontanati dalla loro vettura lasciando il piccolo all’interno con conseguenze spesso tragiche.

Il governo ha quindi deciso di muoversi in maniera incisiva per provare ad arginare un fenomeno che non può che essere considerato preoccupante. L’Aula del Senato ha così approvato definitivamente, con 261 voti a favore, un’astensione e nessun voto contrario il disegno di legge volto a prevenire l’abbandono in auto dei bambini piccoli. Il testo, già licenziato dalla Camera, non avendo subito modifiche al Senato, è divenuto legge dello Stato.

Decreto salvabebè: cosa prevede la nuova legge

Ma quali cambiamenti comporterà la normativa approvata? A partire dal 1° luglio 2019 chi sarà necessario montare a bordo un nuovo dispositivo di ritenuta in grado di segnalare proprio la presenza del piccolo. L’bbligo sarà valido per bambini fino a quattro anni di età.

I trasgressori potranno subire una sanzione che va da un minimo di 81 fino a 326 euro. In caso di recidiva commessa nell’arco di un biennio è prevista la sanzione accessoria della sospensione della patente da 15 giorni a due mesi. Ora si attende entro 60 giorni un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che servirà a stabilire quali saranno le caratteristiche distintive del nuovo sistema di allarme. L’obbligo di installazione del seggiolino ‘salva-bebè’ si applica dopo 120 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto e “comunque a decorrere dal 1 luglio 2019“.

Decreto salvabebè: in arrivo aiuti per le famiglie

Chi teme, al di là dell’utilita del provvedimento, che la norma possa spingere gli italiani, già tartassate da numerose tasse, possa arrivare a sostenere l’ennesima spesa imprevista può comunque stare tranquillo. Si punta infatti a concedere precise agevolazioni fiscali limitate nel tempo. Il tutto avverrà nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato per facilitare l’acquisto dei nuovi apparati.

Il Ministero ha intenzione anche di mettere in atto una specifica campagna informativa con l’obiettivo di dare indicazioni opportune su come mettersi in regola. Qui si sottolineerà come utilizzare in maniera corretta il seggiolino.  Non mancheranno informazioni sui rischi che può provocare l’amnesia dissociativa, quel vuoto di memoria di cui hanno sofferto molte persone negli ultimi anni che li ha portate ad allontanarsi dalla propria vettura dimenticandosi della presenza del bambino. Il fenomeno è provocato nella maggior parte dei casi da stress e stanchezza e non può più essere sottovalutato.

La conferma è arrivata anche dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli: “Grazie al Parlamento per questo gesto di alto senso civico, che fa diventare realtà uno dei primi impegni che ho assunto da quando lavoro in questo dicastero. In legge di Bilancio stanzieremo le risorse necessarie a prevedere un credito d’imposta che aiuti economicamente le famiglie nell’acquisto di questi dispositivi salva-bebè”.

 

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