Bollo auto gratis: in Piemonte 5 anni di esenzione con l’ibrido

In vigore da oggi 1 dicembre 2017, l’esenzione dal pagamento del bollo per le automobili ibride – trasmissione elettrica-benzina fino a 100kW – immatricolate in Piemonte. La disposizione è inserita nella Legge regionale 22 novembre 2017, n. 18

Anche in Piemonte è entrato in vigore il bollo auto gratis per le vetture ibride. La regione si è aggiunta ad altre che già riconoscono a questa tecnologia un ruolo chiave per una mobilità sempre più innovativa e sostenibile.

Bollo auto gratis, ciò che dice la legge regionale

E’ quindi in vigore dal primo dicembre l’esenzione dal pagamento del bollo per le auto ibride (elettrico-benzina) con potenza uguale o inferiore a 100KW, per 5 anni dalla data di immatricolazione. La nuova legge regionale del 22 novembre 2017, n. 18, all’art.20 prevede infatti l’esenzione dal pagamento del bollo per 5 annualità dalla prima immatricolazione, anche con effetto retroattivo. Tutto ciò è sicuramente uno stimolo in più a rendere il trasporto privato più “amica” dell’ambiente.

A piccoli passi verso il futuro

Il Piemonte si aggiunge così alla lista delle Regioni italiane fortemente orientate a sostenere lo sviluppo di una mobilità sempre più sostenibile e a supportare i cittadini che scelgono l’ibrido per i bassi consumi e le emissioni ridotte, già oggi inferiori ai parametri più stringenti definiti dalle normative europee per i prossimi anni. Con il Piemonte, sono oggi 11 su 20 – oltre il 50% quindi – le Regioni italiane che hanno scelto di supportare concretamente lo sviluppo della tecnologia ibrida. Ormai è riconosciuto il ruolo di effettiva rilevanza per i piani di miglioramento della qualità dell’aria attraverso il rinnovamento del parco auto circolante.

L’impegno costante di Toyota

Toyota è già in prima linea in questa sorta di rivoluzione del settore automobilistico. Il Marchio ha avviato oltre 20 anni fa l’era dell’elettrificazione con la tecnologia ibrida. Ora, continuerà anche in Italia a sviluppare prodotti e servizi con l’obiettivo di diffondere nuove forme di mobilità sostenibile a vantaggio della società. Non solo, così si potrà salvaguardare non solo l’ambiente e della salute delle persone, ma anche il patrimonio artistico e culturale italiano. La strada intrapresa sembra essere quella giusta.

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