Assicurazione auto 2019: per quanto tenere i certificati?

Che si sappia o no, i documentati vanno conservati per alcuni anni

Assicurazione auto 2019

Una volta scaduta, per quanto tempo bisogna conservare l’assicurazione auto 2019? Il quesito ha un suo perché, visto che, in caso di mancata (e involontaria) inottemperanza agli obblighi legislativi, si rischia di pagarne caro il prezzo. Per avere idee chiare in materia andiamo a scoprire ciò che gran parte dei guidatori ignora.

Assicurazione auto 2019: le recenti modifiche

Nell’ultimo periodo diversi elementi fondanti l’assicurazione auto 2019 hanno acquisito un significato differente. Non altrettanto gli obblighi sanciti dall’art. 183 C.d.S sulla polizza inerente alla responsabilità civile, indicata per semplicità RC auto. Come ben sappiamo, il contrassegno non bisogna più esporlo sul parabrezza e l’attestato di rischio è diventato digitale. Regna invece una certa foschia sulle prescrizioni che gli automobilisti devono assumere per tutelarsi a polizza scaduta. 

Quanto tenere i certificati

Purtroppo ancora in molti rinunciano alla copertura assicurativa per il proprio veicolo. Ed è qui che, naturalmente, si attendono i maggiori sviluppi. A ogni modo, si consiglia anche di archiviare con cura i certificati assicurativi degli anni precedenti, che, per negligenza, tendono a confondersi con altri documenti. Sarebbe invece opportuno, come ricorda La Legge per Tutti, conservare i certificati e le quietanza attestanti il pagamento per almeno 1 anno dopo la scadenza contrattuale, se consiste nella canonica copertura RC auto. L’impegno per mettere in ordine è minimo e dà buone garanzie. Ci spieghiamo meglio: la ragione che dovrebbe portare a spendere qualche minuto tra i certificati assicurativi è duplice, legato sempre alla natura probatoria del documento, attestante l’assolvimento degli obblighi normativi. Ma un altro aspetto ne suggerisce l’archiviazione, relativa al fisco. Qualora il contributo al Servizio Sanitario Nazionale (circa il 10% del premio) venga trascritto nella Dichiarazione dei redditi, la quietanza va allora conservata per almeno 5 anni. In tal caso, la Polizia Tributaria (o l’Agenzia delle Entrate) procederebbe ai controlli.

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