Incidenti auto: maggiore la velocità, maggiori i morti e feriti

Ecco la prova empirica

Incidenti auto

Velocità e incidenti auto hanno una stretta correlazione. Logico, scontato e ora supportato su base scientifica con lo studio International Transport Forum.

Incidenti auto: i limiti suggeriti

L’organizzazione, che ingloba al suo interni Ministeri dei Trasporti di 59 Paesi, ha analizza le diverse misure di sicurezza adottate in Australia, Austria, Danimarca, Francia, Israele, Italia, Norvegia, Ungheria, Svezia e Stati Uniti. Ed è emerso che un incremento dell’1% della velocità lungo un determinato tratto stradale raddoppia gli incidenti con feriti, triplica quelli con feriti gravi e aumenta di quattro volte tanto i sinistri fatali. Giunti ai risultati, hanno dunque individuato i limiti di velocità ottimali per la massima sicurezza: 30 km/h in centri abitati con frequentatori vulnerabili (pedoni e ciclisti) vicini al traffico veicolari; 50 km/h nelle aree con incroci ad alto rischio di collisioni laterali; 70 km/h su strade secondarie sprovviste di carreggiate separate, dunque con alto rischio di collisioni frontali

Promossi autovelox e Tutor

Delle eccezioni sono ammesse, a patto che si rispettino determinate condizioni: se gli utenti della strada più vulnerabili sono separati dal traffico veicolare si possono adottare limiti di velocità superiori ai 30 km/h nelle zone più urbanizzate; limiti di velocità superiori agli 80 km/h possono essere accettabili in presenza di banchine che offrono spazi di fuga privi di ostacoli e carreggiate separate. I sistemi di rilevazione della velocità media quali l’autovelox e il più recente Turor hanno superato brillantemente la prova. Nelle zone maggiormente soggette a rischio si sono rivelata una soluzione particolarmente efficace.

Ridotti gli incidenti sulle autostrade italiane

Sensibile riduzione degli incidenti accertata pure in Italia, tra i casi esaminati. Il Tutor, introdotto nel 2005, ha, nello specifico, comportato una riduzione del 38,1% degli incidenti sulla A1 Milano-Napoli e del 41,6% sulla A56, la Tangenziale di Napoli. Il report si conclude con dei consigli ai Paesi Membri: ridurre i limiti di velocità sulle strade e le differenze di velocità fra veicoli; imporre limiti che possano ridurre i danni alle persone in caso di incidente; introdurre compensazioni in caso di aumento dei limiti, ad esempio con controlli più severi e infrastrutture stradali più sicure.

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