MG F: la roadster che poteva essere, ma non è stata

Assistì inerte al successo della Mazda MX-5

MG F

Coi se e coi ma non si va da nessuna parte. Detto ciò, la MG F avrebbe meritato miglior fortuna. Presa ad ispirazione dalle best seller successivamente sbarcate nelle concessionarie. Mentre lei, pur immessa sul mercato, passerà presto nel dimenticatoio.

MG F: beffata sul tempo dalla MX-5

Nel 1985 MG versa in pessime acque. Austin Rover, casa madre, corre ai ripari, progettando, anche se titubante, una piccola spider. Gli ingegneri raccolgono entusiasti la sfida e, in tempi record, danno alla luce il prototipo MG F-16, con motore anteriore. Tuttavia, pesanti buchi in bilancio la stroncano sul nascere. L’idea riprende piede nel 1989 col passaggio delle quote societarie alla British Aerospace, che dà l’ok. Nello stesso anno viene però lanciata la Mazda MX-5, un modello dall’avvenire luminoso.

“Tuttodietro” per ripartire

Scogli che non spaventano oltremanica. E la divisione Rover Special Projects, prende vita. Priorità all’ordine del giorno la configurazione della roadster. I progettisti mettono sul piatto tre proposte fra cui scegliere: motore e trazione anteriori, motore anteriore e trazione posteriore, “tuttavanti”, “tuttodietro”. La scelta ricade sull’ultima. Non è comunque tutto rose e fiori: il budget a disposizione è risibile. Pertanto viene riutilizzata gran parte della meccanica Rover; motore 1.8 serie K compreso, da 120 o 145 Cv.

Fredda dentro

L’ostinazione degli ingegneri meriterebbe un encomio. Anziché lasciarsi abbattere introducono Hydragas, già implementato sulla Metro. Grazie al sistema, gli ammortizzatori entrano in connessione e lo smorzamento è perfezionabile. Sull’asfalto illumina: curve affrontate in scioltezza, servosterzo preciso. Sensazione generale di comfort che, in parte si volatizza, sul bagnato. Le ristrettezze economiche incidono sui materiali, appena appena sufficienti. Desta perplessità l’abitacolo, anonimo, e un’affidabilità precaria.

MG TF è della vecchia scuola

Ritocchi e migliorie marginali vengono apportati negli anni seguenti, fino al 2001, col lancio della MG TF. Alle sospensioni Hydragas predilige le più classiche molle. Il telaio ha una rigidità torsionale del 20% superiore e nel look adotta aggiornamenti. Produzione cessata durante il 2005: MG Rover fallisce. Ma quando passa alla Nanjing Automobile Group ricompare nel 2008 sul mercato europeo. Operazione nostalgia poco fruttifera e nel 2009 va ufficialmente in pensione.

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