Ci aveva visto lungo. Così lungo che a momenti la scambieremmo per una nuova uscita. E invece, tenetevi stretto, la prima Ford Ka compie 22 anni. Pienamente riuscita nel look, ancora attuale, e carismatica, ne avrebbe da raccontare. Se solo la si “ascoltasse”…
Ford Ka: la qualitĂ si nota nei particolari
Sin dal principio è chiaro ai progettisti che darà il meglio in città . Grazie al paraurti in plastica nera cela piccoli urti, con un occhio sul bilancio. L’unica opzione disponibile, almeno per tre anni. Poi entrano sul mercato, a grande richiesta, quelli in tinta. Che danno ulteriormente slancio alle vendite di una citycar che comunque piace.
Gamma ampia
Ricevono attenzioni speciali i telai, mentre nella gamma motori c’è posto, almeno all’inizio, solo per un 1.300 4 cilindri da 60 cavalli. Effettivamente pochini. A cinque anni dal debutto, arriva un 1.3 con alberi a camme in testa più prestante – eroga 69 Cv – e, soprattutto, silenzioso e parco nei consumi. Lo sterzo è agile e preciso. Nel 2003 tocca alla SportKa uscire dal guscio. La muove un 1.6 da 95 Cv, con assetto specifico, gruppi ottici affilati e cerchi in lega da 16”. Confrontata ad altre proposte del segmento A non è particolarmente prestante, ma si rivela ugualmente un piacere guidarla. Spinta dal 1.6 anche la cabrio StreetKa: con capote in tela, sfoggia linee ricercate e gradevoli, a loro modo.
“+” idee
Cambia totalmente passo la seconda generazione. In produzione dal 2008 a Tichy, stabilimento FCA, si basa proprio su meccanica Fiat. Assicura comfort superiore, soprattutto negli avvallamenti stradali. Paga però un design meno forte, finendo per passare ignorata. Flop che serve da lezione: la Ka nel 2016 diventa Ka+, per la prima volta a 5 porte e ampliata come dimensioni. Ed eccoci ai giorni nostri con l’allestimento Active inserito nella gamma. Un “mini-suv” che, secondo quanto dichiarato, si prevede rappresenterĂ il 25% delle vendite totali.





