Auto d’epoca, a Milano entrano nell’Area B: regole 2020

Sono 187 i varchi dell'Area B a Milano

Il centro di Milano si apre alle automobili d’epoca. La giunta comunale ha approvato una norma che consente alle vetture storiche di entrare nell’Area B riducendo le limitazioni in vigore. Fino a questo momento il transito delle auto d’epoca nella zona protetta del capoluogo era consentito solo la sera e durante il fine settimana. L’aggiornamento delle norme cancella ogni vincolo per i veicoli over 40, che potranno circolare previa registrazione sul portale del Comune.

Maggiori libertà anche per i veicoli di età compresa tra i 20 e i 39 anni, che possono usufruire di 25 ingressi ogni anno. Anche in questo caso è necessario registrarsi sulla piattaforma telematica del Comune. Tutti i veicoli devono essere dotati di certificato di rilevanza storica. L’area copre il 72% del territorio comunale, allargandosi a partire dal perimetro di Area C.

Il centro di Milano apre alle auto d’epoca

La nuova e meno stringente normativa è stata promossa dall’Asi (Automotoclub storico italiano) e dal Cmae, il Club milanese automotoveicoli d’epoca, in collaborazione con i registri automobilisti italiani e con la Fmi, la Federazione motociclistica italiana. All’interno dell’Area B a Milano, l’ingresso è vietato ai veicoli benzina Euro 0 e diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4 e alle moto a due tempi Euro 0, Euro 1 dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, esclusi i festivi.

Sono 187 i varchi dell’Area B a Milano, 15 dei quali già dotati di telecamere collegate a un sistema informatico che consente anche di registrarsi e verificare se la propria auto può entrare in Area B, tenere il conto degli accessi e svolgere tutte le pratiche.

Infopoint nel mezzanino della stazione Duomo

Per informazioni è anche aperto un infopoint nel mezzanino della stazione Duomo della linea rossa della metropolitana. Gli orari di apertura del servizio sono dalle 8.30 alle 15.30, dal lunedì al venerdì. Entro il 2026 le emissioni atmosferiche da traffico dovrebbero ridursi di circa 25 tonnellate di Pm10 allo scarico e di 900-1.500 tonnellate di ossidi di azoto: nel primo caso si tratta di un’accelerazione immediata con già il 14% di emissioni in meno nel 2019 – -24% nel 2020 e -21% nel 2021 -, nel caso dell’ossido di azoto il calo maggiore si presenterà tra il 2023 e il 2026 con -11% ogni anno. Ma già dal 2019 e gli anni successivi il NOx diminuirà del 5% ogni anno.

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