Sistemi di assistenza alla guida: gli Adas obbligatori dal 2024

Tutti i nuovi veicoli dovranno soddisfare stringenti requisiti di sicurezza per ottenere l'omologazione europea

adas

Chi acquista oggi una nuova vettura dovrà fare i conti con l’obbligo dei sistemi di assistenza alla guida. Questa direttiva della Comunità Europea impone la presenza di tecnologie avanzate per la sicurezza su tutte le nuove immatricolazioni. Gli automobilisti dovranno abituarsi al frequente cicalino degli alert, che segnaleranno eventuali pericoli e assisteranno nella guida.

La normativa è stata introdotta cinque anni fa con il regolamento UE 2019/2144, che stabilisce i requisiti di omologazione per i veicoli a motore. L’obiettivo è migliorare la sicurezza stradale attraverso l’adozione di sistemi evoluti come il frenata automatica d’emergenza, il mantenimento della corsia e il rilevamento della stanchezza del conducente. Questi dispositivi, già presenti su molte auto moderne, diventeranno ora obbligatori su tutte le nuove vetture.

Quali sono i sistemi di sicurezza obbligatori per le auto

Tutti i nuovi veicoli dovranno soddisfare stringenti requisiti di sicurezza per ottenere l’omologazione europea. Tra le misure obbligatorie ci sono il sistema di adattamento intelligente della velocità, un’interfaccia per l’installazione di un dispositivo alcolock (etilometro), avvisi per distrazione e stanchezza del conducente, segnalazione di arresto di emergenza, rilevamento di auto, pedoni e ciclisti in retromarcia, registrazione dei dati relativi agli eventi (scatole nere) e sistemi di monitoraggio della pressione degli pneumatici.

Oltre a queste dotazioni, auto e furgoni dovranno includere misure di sicurezza avanzate. Tra queste, i sistemi di frenata di emergenza capaci di rilevare veicoli a motore, pedoni e ciclisti di fronte al veicolo, un sistema di emergenza per il mantenimento della corsia e una zona di protezione ampliata per mitigare le lesioni in caso di impatto con pedoni e ciclisti, definiti come “utenti vulnerabili della strada” dalla normativa.

Le nuove vetture dovranno anche superare la certificazione relativa alla sicurezza informatica, garantendo la protezione contro possibili attacchi hacker.

Il sistema di adattamento intelligente della velocità

L’Intelligent Speed Adaptation (ISA), o adattamento intelligente della velocità, è un sistema avanzato che aiuta a mantenere la sicurezza stradale facendo riferimento ai segnali stradali. Questo sistema, integrato nei veicoli di ultima generazione, utilizza telecamere e sensori per leggere i cartelli stradali che indicano i limiti di velocità.

Quando l’ISA rileva un cartello stradale, segnala il limite di velocità al conducente attraverso avvisi acustici e visivi. Il guidatore, sebbene libero di superare i limiti, viene avvertito del superamento con un segnale, promuovendo una guida più consapevole e sicura.

L’interfaccia per l’installazione di un dispositivo alcolock (etilometro)

Le nuove prescrizioni impongono ai produttori di automobili di dotare i veicoli di un’interfaccia per l’alcolock, un dispositivo elettronico che misura il tasso alcolemico del guidatore e impedisce l’accensione del veicolo se i valori superano i limiti consentiti.

Le case automobilistiche sono tenute a garantire la presenza di questa interfaccia, che permetterà l’eventuale installazione dell’alcolock.

Gli avvisi per distrazione e stanchezza del conducente

Tutte le auto nuove devono essere dotate di dispositivi che monitorano l’attenzione del conducente. Questi sistemi utilizzano parametri come la posizione delle mani sul volante e il movimento dello sterzo per determinare se il guidatore è attivo e attento o se necessita di una pausa.

La normativa europea ha escluso l’uso di tecnologie basate sul battito di ciglia, poiché richiederebbero una telecamera puntata direttamente sul volto del conducente, violando così le direttive sulla privacy.

La segnalazione di arresto di emergenza

Uno dei sistemi di assistenza più rilevanti per la sicurezza stradale è il rilevamento automatico del rischio di collisione frontale con veicoli, pedoni o ciclisti. Questo sistema avanzato avverte il guidatore tramite segnali acustici, messaggi sul cruscotto o vibrazioni del volante quando viene identificata una potenziale minaccia.

Se il conducente non reagisce in tempo agli avvisi, il sistema attiva automaticamente i freni per evitare o ridurre l’impatto della collisione. Questa funzione è progettata per intervenire in situazioni critiche, riducendo il rischio di incidenti gravi.

Inoltre durante una frenata d’emergenza, le luci di stop posteriori lampeggiano automaticamente per avvertire i veicoli che seguono, aumentando ulteriormente la sicurezza su strada.

Il rilevamento di auto, pedoni e ciclisti in retromarcia

Tutti i veicoli nuovi devono essere dotati di un sistema di avviso per la presenza di persone, ciclisti e oggetti durante la retromarcia. Questa misura è stata introdotta per aumentare la sicurezza e prevenire incidenti in manovra, soprattutto in aree urbane e parcheggi affollati.

Il regolamento europeo non specifica quale tecnologia debba essere utilizzata per soddisfare questo requisito. Tuttavia, la maggior parte delle case automobilistiche ha optato per l’implementazione di telecamere posteriori e sensori a ultrasuoni. Questi dispositivi offrono una visione dell’area dietro il veicolo e rilevano ostacoli non visibili al conducente, emettendo segnali acustici e visivi di avvertimento.

La registrazione dei dati relativi agli eventi (scatole nere)

L’introduzione delle scatole nere nei veicoli, seppur controversa, segna un importante passo avanti nella sicurezza stradale. Questi dispositivi registrano una serie di dati cruciali, come la velocità del veicolo prima, durante e dopo un incidente, fornendo informazioni preziose per le indagini post-incidente.

Questi registratori, non accessibili agli utenti, devono essere facilmente consultabili dalle forze dell’ordine. Questa caratteristica garantisce che le informazioni raccolte siano utilizzabili per ricostruire dinamiche di incidenti e attribuire responsabilità.

La scatola nera è l‘unico dispositivo nei veicoli che non può essere disattivato, assicurando una raccolta continua e ininterrotta di dati.

Il mantenimento della corsia

Tra le novità più rilevanti per la sicurezza stradale, il sistema di mantenimento di corsia si distingue per la sua capacità di prevenire incidenti causati da malori o colpi di sonno del conducente. Questo dispositivo avanzato interviene direttamente su sterzo e freni per mantenere il veicolo all’interno della carreggiata.

Il sistema utilizza sensori e telecamere per monitorare costantemente la posizione della vettura rispetto alle linee di corsia. Se rileva un’uscita involontaria, interviene attivamente correggendo la traiettoria. Questa tecnologia è pensata per evitare deviazioni pericolose e ridurre il rischio di collisioni.

In caso di emergenza, il sistema di mantenimento di corsia agisce come un vero e proprio co-pilota, garantendo che il veicolo rimanga nella sua corsia anche quando il conducente non è in grado di farlo.

I sistemi di monitoraggio della pressione degli pneumatici

I sistemi di monitoraggio della pressione degli pneumatici (TPMS) sono ormai una dotazione standard nei veicoli moderni. Questi sistemi, che inizialmente utilizzavano sensori di pressione sulle valvole, hanno evoluto la loro tecnologia nel corso degli anni.

Oggi i TPMS più avanzati elaborano i dati tramite la centralina ABS, monitorando il numero di giri delle ruote. Questa metodologia consente di rilevare variazioni di pressione in modo più preciso ed efficiente, garantendo una risposta rapida e accurata alle condizioni degli pneumatici.

Articolo precedenteMitsubishi ASX, il crossover compatto con un’ampia gamma di motorizzazioni
Prossimo articoloEcco il piano di Toyota sulle batterie e le auto elettriche