Lidar, come funzionano gli occhi elettronici per l’auto basati sul laser

Rendendo più affidabili i veicoli a guida autonoma

La sigla Lidar sta per Laser Imaging Detection and Ranging ovvero rilevamento e misura di distanze tramite produzione di immagini col laser. Si tratta di una tecnica di scansione nata per le mappe 3D. Dal punto di vista pratico è simile al radar, ma non usa onde radio bensì impulsi laser. Questi ultimi consentono di calcolare la distanza dagli ostacoli incontrati sulla traiettoria e la loro forma in base al tempo impiegato per tornare ai sensori e a altri utili parametri.

I sistemi tecnologicamente più evoluti analizzano milioni di punti ad alta risoluzione al secondo e grazie a un software sono in grado di individuare gli oggetti

Audi 80 con Lidar da 80 metri

Passando in rassegna i modelli in vendita, scopriamo che la prima auto di serie equipaggiata con un Lidar è l’Audi A8 che offre una guida autonoma di livello 3. A tal proposito ricordiamo la classificazione:

  • Livello 5: completamente controllato da computer in tutte le circostanze senza intervento umano. Nessun volante, nessun problema
  • Livello 4: la maggior parte delle funzioni di guida sono automatizzate e l’intervento umano è richiesto solo in circostanze straordinarie
  • Livello 3: il computer gestisce due o più funzioni di guida simultanee come il controllo automatico della velocità e il mantenimento della corsia
  • Livello 2: automazione parziale di una funzione alla volta in circostanze limitate (frenata automatica di emergenza)
  • Livello 1: assistenza informatica di semplici funzioni del conducente (cruise control, ABS, controllo di stabilità)

L’unità è la Scala della Valeo che sfrutta uno specchio motorizzato per orientare il laser ma non assicura le prestazioni dei modelli più sofisticati.

Nuove soluzioni sul mercato

Sono simili sono i sistemi di Velodyne che equipaggiano anche le auto a guida autonoma di Google. I modelli più evoluti hanno una vista fino a 120 metri e sono venduti dal produttore a scopo di ricerca, ma sono disponibili anche più compatti destinati alle auto di serie, anche se meno performanti.

La start-up AEye ha invece annunciato di aver completato lo sviluppo di un dispositivo chiamato iDar che utilizza un laser abbinato a una telecamera, in grado di individuare oggetti e ostacoli fino a un chilometro. Si tratta di una copertura in media cinque volte maggiore rispetto ai dispositivi offerti dalla concorrenza e presenti sul mercato. Robosense ha sviluppato un dispositivo Lidar uno che imita il funzionamento dell’occhio umano. Riconosciuta una situazione, focalizza lo l’attenzione in quella direzione per fornire in tempo reale informazioni accurate.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

3 + dieci =