Fusione Fca-Renault, coinvolta anche Nissan: gli scenari

Perplessità dalla Francia da parte di Peugeot-Psa

Nissan, partner di Renault, vede opportunità nella fusione tra Fca e la casa francese, ma resta cauta perché vuole valutare da più vicino l’operazione. È un’apertura prudente quella dell’amministratore delegato della casa giapponese, Hiroto Saikawa, dopo la riunione, nel quartier generale di Yokohama, sobborgo di Tokyo, del board che si occupa della supervisione dell’alleanza fra Renault, Nissan e Mitsubishi.

Per rassicurare i partner e illustrare i contenuti dell’accordo, in Giappone vola il presidente della casa francese Jean-Dominque Senard. Le trattative tra le due case automobilistiche si sono intensificate negli ultimi giorni.

Nella fusione sono coinvolti anche Nissan e e Mitsubishi

L’adesione degli alleati giapponesi è un tassello importante dell’operazione. Nissan non può bloccarla perché non ha una quota di controllo di Renault, ma se accetterà la nuova alleanza permetterà la nascita del primo gruppo automobilistico al mondo con 15,6 milioni di vetture vendute. Prudente anche l’amministratore delegato di Mitsubishi, Osamu Masuko, secondo cui c’è bisogno di tempo per determinare i benefici. In Francia emerge invece qualche perplessità. L’attacco arriva dal numero uno del gruppo Peugeot-Psa, Carlos Tavares, scettico sulla possibile fusione.

L’accordo rafforza i legami economici fra Italia e Francia e richiede il sostegno delle autorità dei due Paesi viste le possibili implicazioni, anche in termini di posti di lavoro. Fca ha lavorato in passato con Emmanuel Macron: era il 2013 e sull’attuale presidente francese ricadeva la responsabilità delle trattative preliminari fra Fca e Peugeot. Dall’unione fra Fcae Renault nascerebbe un colosso in grado di sfidare Volkswagen in Europa e nel mondo. Un gigante forte sull’elettrico e le nuove tecnologie grazie a Renault e presente e forte in Nord America grazie a Fca.

A rischio Volkswagen e General Motors

Dall’alleanza fra Fca e Renault nascerebbe un gruppo con vendite ben superiori a General Motors, la sorelle di Detroit di Chrysler, e poco inferiori al colosso tedesco e a Toyota. Ma le nozze italo-francesi hanno prospettive ancora più ambiziose: se Fca entrasse in futuro nell’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi nascerebbe la prima casa automobilistica mondiale in grado di cambiare gli equilibri dell’intera industria.

Della possibile alleanza fra Fca e Renault risulterebbe un gigante che vale 33 miliardi di euro. Dall’unione, nascerebbe un colosso con vendite per 8,7 milioni di unità, più degli 8,38 milioni di General Motors.

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