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    Salone di Parigi 2026, cosa aspettarsi tra novità e sorprese

    Salone di Parigi 2026
    Il Mondial de l’Auto occupa cinque padiglioni del Paris Expo Porte de Versailles dal 12 al 18 ottobre 2026 e riunisce decine di anteprime, concept e vetture destinate alla produzione. Per chi segue il mercato, la domanda è concreta: quante delle novità presentate a Parigi si potranno davvero acquistare, e quando? A determinarlo non sarà l’impatto delle première. Peseranno l’apertura degli ordini, i prezzi e le motorizzazioni, insieme alla capacità dei costruttori di portare i modelli nelle concessionarie europee.

    Date, sede e ritorno dei grandi marchi

    Lunedì 12 ottobre il salone apre le porte a stampa e operatori. Sono in programma le presentazioni ufficiali dei marchi. Il pubblico potrà entrare da martedì 13 a domenica 18 ottobre. La manifestazione si svolge ogni due anni, negli anni pari: dopo l’edizione del 2026, la prossima è prevista nel 2028. La sede resta Paris Expo Porte de Versailles, nella zona sud-occidentale della capitale francese.

    Le adesioni delle case automobilistiche sono tornate a crescere. L’organizzazione ha annunciato 60 marchi confermati: 28 europei, 28 asiatici, fra cui 24 cinesi, e quattro statunitensi. La composizione dà alla rassegna una dimensione internazionale. I costruttori europei si troveranno a confrontarsi direttamente con nuovi concorrenti asiatici, davanti a un pubblico interessato alle auto elettriche e ibride, ma anche ai modelli dal prezzo più accessibile.

    Non tutti, però, saranno presenti. BMW e Mini hanno annullato la partecipazione dopo averla confermata in precedenza. Il gruppo ha collegato la decisione a una revisione delle priorità aziendali, successiva al profit warning di giugno e maturata mentre le vendite in Cina calavano. Ha anche precisato che il ritiro riguarda l’edizione 2026. L’assenza cambia il quadro degli espositori, ma non vuol dire che i due marchi non abbiano novità di prodotto: semplicemente, non le porteranno al salone parigino.

    Stellantis concentra le première di produzione

    Lo spazio più grande sarà quello di Stellantis: 5.340 metri quadrati nel padiglione 4, con oltre 60 vetture e nove concept. Ci saranno Alfa Romeo, Citroën, DS Automobiles, Fiat, Lancia, Leapmotor, Opel e Peugeot. Il gruppo ha annunciato cinque anteprime internazionali: DS n.7, Fiat Grizzly, Lancia Gamma, Leapmotor B03 e D19, e Opel Corsa GSE. Sullo stand convivranno vetture di serie e concept, ma non tutte saranno ordinabili. Per capire il rapporto con il mercato contano soprattutto i modelli già inseriti in un percorso commerciale.

    Per il pubblico italiano, Fiat Grizzly e Grizzly Fastback meritano attenzione. Sono due SUV di segmento C che condividono la proposta di base, ma adottano configurazioni diverse. Fiat li presenta come veicoli familiari versatili e accessibili. I prezzi, però, non sono stati comunicati; mancano anche le date di apertura degli ordini e il calendario delle consegne. Per ora, quindi, l’accessibilità è un’indicazione di posizionamento del costruttore, non un dato che si possa verificare confrontando i listini. Per farlo serviranno prezzi e specifiche definitive.

    Con la nuova Gamma, Lancia torna nel segmento dei crossover C-UV dopo Ypsilon. Il modello è stato progettato, sviluppato e costruito in Italia, nello stabilimento Stellantis di Melfi. La carrozzeria fastback punta a unire efficienza aerodinamica e abitabilità. Dopo la prima uscita pubblica al Salone Auto Torino di settembre, Parigi sarà la sua première internazionale. La parentela tecnica dichiarata con DS n.7 e il ruolo di ammiraglia la rendono una novità importante per la gamma Lancia. Restano da definire prezzi e disponibilità commerciale.

    DS n.7 arriva invece nel quadro del lancio commerciale. Sarà disponibile con motorizzazioni ibride e completamente elettriche; per quest’ultima è dichiarata un’autonomia fino a 740 chilometri. Si tratta del valore massimo previsto dal costruttore per una configurazione specifica, non di una percorrenza garantita in qualsiasi condizione. Durante il salone saranno possibili test drive. Un’occasione per provarla, anziché limitarsi a guardarla esposta.

    Le elettriche compatte puntano al mercato di massa

    La competizione che può avere l’effetto più diretto sugli automobilisti riguarda le auto compatte, soprattutto quelle con prezzi d’ingresso contenuti. Volkswagen ID.1 e ID.Polo, Kia EV2, Skoda Epiq, Cupra Raval e smart #2 si rivolgono ai segmenti urbani e compatti, dove il costo d’acquisto pesa molto nella scelta. Insieme a loro sono attese Hyundai Ioniq 3 e altre novità elettriche. L’obiettivo condiviso è portare l’auto a batteria a una fascia più ampia di clienti, oltre i modelli di dimensioni maggiori e più costosi.

    Non tutte le denominazioni, però, corrispondono a programmi definiti allo stesso modo. Per alcuni modelli è stato annunciato un debutto o una novità concreta; per altri si parla di possibili presentazioni, attese o prototipi. Anche i prezzi e le date di consegna non sono disponibili in modo uniforme. Chi sta valutando un acquisto dovrà guardare oltre potenza e autonomia dichiarata: fanno parte del confronto il listino, la dotazione, i tempi di consegna e la capacità di ricarica. Va verificato anche quali versioni saranno effettivamente vendute in Italia.

    Tra le vetture più piccole, smart #2 è attesa come erede elettrica della Fortwo e sarà orientata alla mobilità urbana. Citroën E-Car, invece, è legata a un prototipo che riprende l’ispirazione della storica 2CV. Il progetto è indicato come destinato alla produzione a Pomigliano d’Arco e all’arrivo su strada nel 2028, con un prezzo vicino a 15.000 euro. È una previsione sul futuro, non un listino già disponibile. Il valore dà un’idea dell’ambizione di accessibilità, ma dovrà essere confermato al momento del lancio.

    Il gruppo Volkswagen porta l’attenzione su ID.1 e ID.Polo, prevista anche in versione GTI. Skoda mette in evidenza Epiq, mentre Cupra presenta Raval. Con EV2, Kia vuole rafforzare la propria presenza fra le elettriche di piccole dimensioni. Il salone potrà dare indicazioni sul design e sul posizionamento di queste vetture; per molti modelli, però, restano da conoscere prezzi definitivi, autonomia omologata e tempi commerciali precisi. La concorrenza nella stessa area di mercato è destinata a essere significativa. I marchi potranno distinguersi per dotazioni, rete di vendita e costo complessivo.

    Concept, tecnologia e modelli da seguire

    Una parte delle auto che attireranno l’attenzione a Parigi non è vicina alla vendita. Peugeot esporrà la concept Polygon e il sistema di comando Hypersquare, oltre alla nuova E-208 GTi e alla hypercar 9X8, impegnata nelle gare endurance. DS affiancherà ai modelli di serie una concept mondiale che anticipa possibili orientamenti di design. La sua presenza, però, non conferma l’arrivo di una vettura pronta per la produzione. Il salone svolge così due ruoli distinti: mette in mostra prodotti commerciali e presenta idee che possono influenzare i modelli successivi.

    Fra le novità di serie o di gamma sono attese anche Opel Corsa GSE, Alpine A110 in versione elettrica, Honda Prelude e:HEV e Hyundai Ioniq 3. Renault concentra la propria presenza su Clio e Twingo; Dacia porta Striker, modello di segmento C. Per Alpine A110 e per gli altri debutti, l’interesse di chi visita il salone dipenderà anche da informazioni che devono ancora essere chiarite: configurazioni, prezzi e calendario di vendita. Una première mondiale non basta a stabilire quando un’auto si potrà ordinare.

    Alla rassegna partecipano anche costruttori cinesi. BYD torna con novità della propria gamma e con il marchio premium Denza; sono attesi inoltre Dongfeng, Chery e Xpeng, con modelli elettrici e crossover. Alcune proposte adottano motorizzazioni ibride plug-in o range extender. In quest’ultimo caso un motore termico può produrre energia e contribuire ad aumentare la percorrenza complessiva. Le denominazioni e le configurazioni annunciate non chiariscono da sole quali versioni arriveranno in Italia: la disponibilità europea andrà verificata per ciascun modello.

    Citroën mostrerà anche la concept ELO e un prototipo ispirato alla 2CV, collegato al progetto E-Car. Alfa Romeo presenterà la gamma composta da Junior, Tonale, Giulia, Stelvio e 33 Stradale; dal Museo di Arese arriverà inoltre la Spider Duetto, in occasione del suo sessantesimo anniversario. Opel affiancherà alla Corsa GSE il design definitivo della monoposto GSE 27FE di Formula E e un nuovo concept. Sono presenze che arricchiscono la visita, anche se non tutte rispondono alle esigenze di chi cerca un’auto da acquistare a breve.

     

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