Nuovo carburante A20 realizzato da Eni e Fca. Ecco tutti i vantaggi

Eni e Fca hanno collaborato alla realizzazione di un carburante ecologico e lo hanno provato a Milano sulle auto destinate al servizio di car sharing.

Il nuovo carburante A20 è stato realizzato in piena sinergia da Eni ed Fca che hanno dato vita ad un nuovo carburante ecologico che è stato testato a Milano sulle Fiat 500 appartenenti alla flotta di Eni Enjoy dedicato al trasporto di persone nei centri urbani.

Nuovo carburante A20: vantaggi e caratteristiche

I vantaggi del nuovo carburante A20 realizzato dalla collaborazione congiunta di Eni e Fca risiedono nel basso livello di emissioni di CO2 con conseguente riduzione dell’inquinamento ambientale.

La formulazione del nuovo carburante A20 è caratterizzato dalla contenuta percentuale di alcoli, in particolare 15% di metanolo e 5% di bio etanolo, e dall’elevato numero di ottano che consentono al nuovo alternative fuel risparmi sulle emissioni di CO2 fino al 3% allo scarico quantificate secondo la nuova procedura di omologazione WLTP.

Lo sviluppo del nuovo carburante A20 è stato studiato per permettere la riduzioni sia delle emissioni dirette che di quelle indirette di CO2 e soprattutto per consentire alle auto a benzina in commercio dal 2001 in poi, che rappresentano più della metà delle auto a benzina tuttora in circolazione, di essere compatibili con l’utilizzo del carburante A20.

Questo nuovo alternative fuel creato da Eni e Fca è stato provato su parte della flotta composta da Fiat 500 utilizzate per il servizio di trasporto a Milano. Durante l’esperimento, durato più di un anno, sono stati effettuati 9000 noleggi e sono stati percorsi 50.000 chilometri. I risultati hanno evidenziato la riduzione delle emissioni unita ad un aumento delle prestazioni e la totale assenza di inconvenienti.

Va inoltre ricordato che Eni ed Fca stanno continuando a lavorare sulla formulazione di questo nuovo carburante cercando di aumentare il numero dei componenti di origine rinnovabile con il dichiarato obiettivo di ridurre ancora le emissioni di CO2 valutate con il sistema “Well-to-Wheel” che valuta le emissioni non solo considerando il consumo del carburante ma anche la produzione e il trasporto.

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