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    Da meccanico a meccatronico: cosa cambierà nel 2018

    Fino al 5 gennaio 2018 c'è tempo per mettersi in regola

    Il tempo stringe. Col nuovo anno la categoria professionale di autoriparatori passerà da meccanico a meccatronico. Cosa cambierà? Continuate a leggere.

    Meccanico+elettrauto= meccatronico

    Fissata la scadenza: 5 gennaio 2018. Entro quella data le professioni di meccanico ed elettrauto dovranno confluire nella figura del meccatronico. A sancirlo la legge 224/2012, entrata in vigore dal 5 gennaio 2013, che riduce a tre le categorie interessate: il meccatronico, il carrozziere e il gommista. Entro cinque anni un professionista del settore deve adeguarsi, il 5 gennaio 2018, appunto.

    Si torna a scuola

    Obbligo legislativo a carico delle aziende. Che, all’entrata in vigore della normativa, erano iscritte nel registro delle imprese – o nell’albo delle imprese artigiane – con l’abilitazione a una sola delle due professioni, cioè quella del meccanico o dell’elettrauto. Per tutte le persone “preposte alla gestione tecnica è necessario frequentare con esito positivo un corso professionale limitatamente alle discipline relative all’abilitazione professionale non posseduta”, recita la disposizione.

    Professionisti

    Nell’Accordo Stato-Regioni del 12 giugno 2014 è definito lo standard professionale e formativo del tecnico meccatronico. Che delega alle Regioni stesse – oltre che alle Province autonome di Trento e Bolzano – il compito di programmare e organizzare i corsi necessari. Il professionista, sprovvisto di alcuna formazione specifica, è chiamato a frequentare un percorso dalla durata minima di 500 ore. Il 20-30% del monte ore va dedicato al tirocinio. Al meccanico o elettrauto tocca invece frequentare almeno 40 ore di “lezione” per colmare la lacuna, relativamente all’abilitazione professionale non posseduta.

    Diplomati

    Colore che, dopo un percorso triennale stabilito dal Sistema di Istruzione e Formazione Professionale, conseguono un titolo di qualifica professionale attinente sono tenuti a frequentare un percorso integrativo con durata minima di 100 ore, circoscritto alle competenze non possedute. A chi possiede già un coerente titolo di diploma professionale regionale di tecnico, derivante da un percorso quadriennale previsto specificatamente dal sistema di Istruzione e Formazione Professionale, è sufficiente acquisire 50 ore per ottenere la nuova qualifica. Il candidato, se frequenterà almeno l’80% delle ore complessive, accederà all’esame finale. Una volta superato, diverrà, a tutti gli effetti, un Tecnico meccatronico delle autoriparazioni.

    Eccezioni

    Alcune categorie esulano dagli obblighi appena descritti. Come chi ha conseguito un attestato di qualifica professionale triennale. Tipo quello di “Operatore alla riparazione di veicoli a motore” con indirizzo “Riparazione parti e sistemi meccanici ed elettromeccanici dei veicoli a motore”. Chi possiede il diploma tecnico professionale quadriennale di “Tecnico riparatore dei veicoli a motore”; le aziende già abilitate a entrambe le attività di meccanica ed elettrauto; i tecnici che, il 5 gennaio 2013, avessero già compiuto i 55 anni, e che quindi sarebbero prossimi alla pensione di vecchiaia.

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