Nuovo piano del traffico Milano: più moto e meno auto in centro, ma non mancano le polemiche

Stanno per arrivare cambiamenti importanti a Milano. L’amministrazione comunale, infatti, sembra ormai propensa a introdurre restrizioni per l’accesso ad Area C.

Meno auto e più moto

La nuova Giunta milanese guidata da Beppe Sala ha annunciato di essere intenzionata a ridurre il numero di veicoli inquinanti presenti in città. Questa idea spiega le modifiche che dovrebbero essere introdotte ad Area C e contenute nel nuovo piano del traffico cittadino. Le novità non sono però finite qui: le disposizioni sulla mobilità considerano e trattano le moto come se fossero biciclette. “Dimenticando” quindi che sono anch’essi veicoli dotati di motore.

Ora si parla infatti di estendere le zone presenti in centro riservate al parcheggio delle moto. Una scelta dettata dalla facilità con cui questi mezzi possono accedere, non dovendo pagare nessuna tariffa di ingresso.

Anche le moto influiscono sull’inquinamento

Questa scelta sta facendo però discutere in modo accanito, anche se resta difficile stabilire  con esattezza quanto inquinino le moto. Le due ruote hanno certamente un’influenza minore sulla qualità dell’aria rispetto alle auto, ma non si arriva certamente allo zero.

Il nuovo piano del traffico potrebbe così paradossalmente incentivare ad utilizzare le moto nelle strade del capoluogo lombardo. Un mezzo semplice e comodo per districarsi soprattutto nelle ore di punta. Se invece si volesse davvero portare avanti un approccio ambientalista si dovrebbe pensare solo a incentivare l’utilizzo delle biciclette. Come accade nelle grandi città europee, Copenaghen su tutte.

Per fare questo, però, si dovrebbero studiare nuovi pedaggi specifici per le moto, tenendo presente il forte utilizzo fatto da molti italiani.

I tempi sono cambiati: servono norme specifiche

A Londra e in altre città estere le moto non pagano alcun pedaggio per l’accesso al centro. Ma i veicoli a due ruote sono certamente meno diffusi rispetto a quanto accade in Italia. E’ quindi necessario, prima di introdurre definitivamente il nuovo piano del traffico a Milano valutare bene i comportamenti adottati in città.

L’attuale impostazione di Area C, che prevede un pagamento per le auto e non per le moto, rischia così di portare a un centro pieno di centauri. L’ideale sarebbe quindi adottare una soluzione simile a quanto accade nelle autostrade, dove alle due ruote è richiesto un pedaggio, pur inferiroe a quello delle auto. Una soluzione, però deve essere trovata il prima possibile.

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