Targa auto: quanto tempo ci vuole per rifarla

L'automobilista viene contattato in seguito all'emissione della la targa che deve essere ritirata nella struttura dove è stata fatta richiesta

I tempi di attesa relativi all’ottenimento di una nuova targa sono variabili, anche se generalmente non richiedono più di una settimana o dieci giorni. Oltre alla targa sono infatti emessi anche il nuovo certificato di proprietà e la nuova carta di circolazione. Per cercare di semplificare la procedura di emissione della nuova targa è possibile adottare una soluzione più veloce: rivolgendosi a un’agenzia di pratiche automobilistiche si prospettano tempi più brevi, in quanto è molto facile che il Dipartimento dei Trasporti stia processando molte domande e abbia poco tempo per gestire la nostra.

L’agenzia di pratiche automobilistiche consente di ricevere la targa in meno di una settimana. In quest’ultimo caso l’operazione si rivelera più dispendiosa, in quanto è prevista una tassa aggiuntiva di 50 euro, che si va a sommare con tutte le altre spese: diritti di riscossione per la Motorizzazione (10,20 euro), emolumenti Aci (27 euro), iscrizione al Pra (32 euro) e imposta di bollo per la reimmatricolazione (32 euro)

Ritiro della nuova targa, quanto tempo ci vuole

L’automobilista viene contattato in seguito all’emissione della la targa che deve essere ritirata nella struttura dove è stata fatta richiesta, a meno di eventuali indicazioni. Se la procedura è stata effettuata al dipartimento di Trasporti, bisogna recarsi nuovamente nella medesima filiale per ottenere la nuova targa. Significa che quest’ultima non può essere inviata per posta, ma deve essere rilasciata da parte delle autorità alla persona interessata. Una volta ricevuta, la targa va montata sulla vettura rivolgendosi a un’officina specializzata oppure fare tutto da sé se si hanno gli strumenti a disposizione.

Duplicato della targa, tempi di immatricolazione

Dopo aver effettuato la domanda non bisogna fare altro che attendere l’emissione della nuova targa, ma nel frattempo l’automobilista può circolare attraverso una targa provvisoria. I cittadini extracomunitari residenti in Italia devono necessariamente detenere il permesso di soggiorno e tutta la documentazione necessaria atta all’identificazione del veicolo. In ogni caso è ritenuto valido anche il permesso di soggiorno della Comunità europea.

Per quanto riguarda l’immatricolazione dell’auto, occorre completarla allo Sportello telematico dell’automobilista. Ed è possibile farlo anche in uno sportello differente da quello del proprio Comune o Provincia di residenza. Terminata quest’ultima procedura, l’auto viene ufficialmente reimmatricolata e riutilizzabile.

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