Revisione auto scadenza: quando farla, sanzioni, periodo di tolleranza

La proceduta è fondamentale per poter viaggiare con tranquillità: rispettare la scadenza è fondamentale per non incorrere in gravi conseguenze

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Ogni possessore di auto è tenuto a rispettare le scadenze per la revisione, una procedura fondamentale per poter circolare liberamente e non incorrere in sanzioni.

Revisione auto scadenza: quando farla e periodi di tolleranza

Uno degli obblighi più importanti da rispettare per ogni possessore di veicolo riguarda la revisione auto, un procedimento obbligatorio da svolgere secondo i termini previsti dalla legge. Si tratta di un momento fondamentale proprio perché pensato per preservare il più possibile la sicurezza di chi guida e degli altri automobilisti. È bene essere a conoscenza con precisione del momento in cui deve essere effettuata per evitare di incorrere in conseguenze spiacevoli. La prima revisione è prevista a quattro anni di distanza dalla data di immatricolazione. Le successive revisioni, invece, devono essere fatte ogni due anni, sempre entro l’ultimo giorno del mese in cui era stata effettuata la revisione precedente.

Chi decide di recarsi in un centro specializzato per la revisione in anticipo rispetto alla scadenza dovrà quindi tenere presente sempre questa data. Facciamo un esempio per essere più chiari: chi ha effettuato la revisione auto il 10 aprile 2017 avrà tempo fino al 30 aprile 2019.

Sono previsti livelli di tolleranza per mettersi in regola entro qualche giorno dalla scadenza? A differenza di quanto accade per l’assicurazione, in questo caso la risposta è assolutamente negativa.

La situazione è differente per i veicoli ritenuti “storici”, che devono sottostare a una specifica regola: in questo caso la revisione ha sempre una scadenza biennale. Esiste inoltre una revisione con scadenza “straordinaria”, cioè quella revisione imposta d’Ufficio ai veicoli che sono stati coinvolti in un incidente stradale.

Revisione auto: sanzioni per chi non rispetta la scadenza

Ma cosa accade a chi viene sorpreso senza avere effettuato regolamente la revisione auto? Le conseguenze, secondo quanto previsto dal Codice della Strada, sono inevitabili e tutt’altro che da sottovalutare. A indicarlo in maniera chiara è l’articolo 80, comma 14: “Chiunque circola con un veicolo che non sia stato presentato alla prescritta revisione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 168 euro a 674 euro“. L’importo può diventare però ancora più elevato per chi non regolarizza la propria posizione per più di una volta:Tale sanzione è raddoppiabile in caso di revisione omessa per più di una volta”.

Una volta notificata la multa, il conducente non ha più la possibilità di circolare con la vettura finché non si mette in regola. È possibile unicamente compiere il tragitto necessario per raggiungere il centro specializzato dove poter eseguire la procedura. Il Codice spiega infatti chiaramente che “nel caso in cui si circoli con un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell’esito della revisione, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.941 euro a 7.767 euro“. In queste situazioni oltre alla sanzione amministrativa è previsto anche il fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni.

In caso di violazioni reiterate è prevista anche la confisca del mezzo. Il comma 5 dà ulteriori precisazioni sulle situazioni a cui si può andare incontro. “Gli uffici della Direzione generale della M.C.T.C., anche su segnalazione degli organi di polizia stradale, qualora sorgano dubbi sulla persistenza dei requisiti di sicurezza, rumorosità ed inquinamento prescritti, possono ordinare in qualsiasi momento la revisione di singoli veicoli” – si legge nel Codice.

Chi dovesse circolare con revisione scaduta e avere un incidente rischia inoltre di dover risarcire la propria assicurazione per il danno procurato.

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