Prescrizione bollo auto: la nuova normativa, conseguenze per i debiti prescritti

Il provvedimento, inserito nella bozza della legge di bilancio 2018 , sta già facendo discutere le associazioni in difesa dei consumatori

prescrizione bollo auto

Si preannunciano novità interessanti nei termini di prescrizione del bollo auto, di cui si parla in un emendamento contenuto nella legge di bilancio 2018 attualmente in discussione. La modifica è però destinata a fare discutere.

Prescrizione bollo auto: si passa da tre a dieci anni

Chi sperava in un’abolizione del bollo auto, di cui si parla periodicamente, deve mettersi il cuore in pace. Anzi, le norme stanno per diventare più rigide nei confronti di chi non paga la tassa di proprietà dei veicoli. Attualmente il governo ha infatti predisposto la bozza per la legge di bilancio 2018 dove si punta a uniformare i tempi di prescrizione per tutti i tipi di imposte. Le cartelle esattoriali che non sono state contestate entro il termine di 60 giorni dalla notifica si prescriveranno quindi tutte in dieci anni, indipendentemente dal tipo di tributo per il quale sono state emesse.

Il provvedimento sarà valido per tutti i proprietari che non hanno saldato l’importo o che non lo faranno entro il 31 dicembre. La modifica ha valore retroattivo. Chi non ha corrisposto l’importo negli scorsi anni e ha ricevuto delle cartelle esattoriali potrà essere oggetto di pignoramento per 10 anni dalla notifica della stessa cartella.

La situazione è però destina a cambiare nuovamente a partire dal 1° gennaio 2018. Da quella data per chi non pagherà il bollo la prescrizione sarà ancora di tre anni.

Prescrizione bollo auto: cosa stabilisce la Cassazione

La modifica normativa su cui sta lavorando il governo non rispetta però quanto era stato stabilito dalla Cassazione nella sentenza n. 20425. Qui si indica infatti che i termini di prescrizione debbano essere differenziati a seconda del tipo di tributo.

Il bollo auto è considerato un atto amministrativo e quindi prevede una prescrizione pari a tre anni.

Prescrizione bollo auto: le conseguenze per i debiti prescritti

L’innalzamento dei termini di prescrizione per il bollo auto inevitabilmente avrà conseguenze rilevanti per i debiti che finora erano considerati prescritti. Chi non aveva saldato l’importo dovuto e pensava di averla fatta franca dovrà quindi rivalutare la propria situazione personale.

Facciamo quindi un esempio pratico per chiarire meglio cosa può accadere. Chi non ha saldato un bollo auto con scadenza 2011 e riceve una cartella esattoriale nel 2013 può considerare prescritto il suo debito nel 2016. Ora, però, non sarà più così. La prescrizione inevitabilmente scatterà solo dal 2023.

C’è inoltre un aspetto destinato a sollevare polemiche e che già è stato aspramente criticato dalle associazioni che operano in difesa dei consumatori. Appare infatti evidente una discriminazione tra chi non ha pagato il bollo auto fino al 31 dicembre 2017 e chi non pagherà dal 1° gennaio 2018. Nel primo caso, infatti, la prescrizione ha durata decennale, mentre dal giorno successivo il periodo scende a tre anni.

Ogni utente potrà comunque avere le idee più chiare non appena la legge sarà approvata in via definitiva. Da lì sarà più semplice capire la propria situazione personale.

 

 

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