Pignoramento auto 2018: quando richiederlo, normativa, conseguenze per il creditore

Il creditore ha la possibilità di diventare proprietario del veicolo attraverso la procedura denominata "assegnazione diretta del bene"

pignoramento auto 2018

Il 2018 ha visto l’introduzione di una normativa per il pignoramento di auto, moto e rimorchi. Le novità maggiori riguardano l’esecuzione forzata.

Pignoramento auto 2018: in cosa consiste

Il pignoramento è una misura a cui nessun proprietario di veicolo vorrebbe mai andare incontro. Si tratta infatti di un atto giuridico che porta all’esproprio della proprietà della vettura al suo intestatario nel momento in cui deve saldare un debito a un creditore.

Il Dl 83/2015, recentemente entrato in vigore, ha introdotto una novità importante relativa all’atto di precetto. Questo, infatti, non deve più essere notificato a mano presso il domicilio del debitore, ma può essere eseguito anche in via telematica. Il pignoramento del mezzo, che sarà accompagnato anche al pignoramento dello stipendio della persona interessata, avverrà solo al termine di questa procedura.

L’atto di pignoramento dovrà poi essere trascritto secondo le istruzioni dettate dal  Registro Pubblico Automobilistico. Qui deve essere fatto riferimento all’esecuzione forzata.

Pignoramento auto 2018: quando può essere richiesto

Ma quando può essere richiesto un pignoramento? Un creditore può decidere di recuperare il proprio debito acquisendo la proprietà del veicolo intestato al debitore. Tutto avviene in modo trasparente: una volta notificato l’atto, il debitore verrà informato sulla sua situazione debitoria, dell’ingiunzione messa in atto, dei beni pignorati. Tra le informazioni segnalate ci sono anche quelle relative tempi e le scadenze entro le quali il debitore dovrà provvedere a consegnare i beni e i documenti che certificano la proprietà.

Sarà quindi assolutamente vietato per il debitore trasferire, cedere o nascondere il mezzo oggetto di pignoramento.

La consegna del bene dovrà avvenire entro massimo 10 giorni insieme al libretto di circolazione e foglio complementare. L’atto di pignoramento rende il debitore custode del veicolo pignorato senza possibilità di ricevere un compenso fino alla consegna del bene all’istituto di vendite giudiziarie autorizzato, scelto in base a territorio, alla residenza, al domicilio o alla sede del debitore. Di ogni eventuale danno causato sarà quindi responsabile il creditore. .

Pignoramento auto 2018: le novità più importanti

La possibilità di notificare gli atti per via telematica semplifica notevolmente la procedura. A quel punto il bene sarà consegnato direttamente all’Istituto Vendite Giudiziarie. L’ente, oltre ad assumerne l’immediata custodia, invierà un’immediata comunicazione al creditore, attraverso posta elettronica certificata.

L’Ufficiale Giudiziario dovrà consegnare al creditore l’atto di pignoramento, perché esso venga trascritto nei registri pubblici. Il creditore avrà poi 30 giorni di tempo (da calcolare a partire dalla comunicazione via posta certificata) per depositare presso la cancelleria del Tribunale competente tutti i documenti. Andranno depositati la nota di iscrizione al ruolo; le copie conformi del titolo esecutivo dell’atto di precetto, dell’atto di pignoramento e della nota di trascrizione.

Pignoramento auto 2018: quali sono le conseguenze per il creditore

Il codice di procedura civile indica in maniera precisa quali possono essere gli effetti per il creditore. E’ infatti possibile effettuare una specifica procedura denominata “assegnazione diretta del bene”, tramite cui il creditore diventa proprietario del veicolo.

Spetta direttamente al creditore presentare una specifica richiesta al giudice attraverso un’istanza di assegnazione. L’operazione deve essere eseguita entro 45 giorni dal deposito della nota d’iscrizione a ruolo o delle copie conformi degli atti. A quel punto il Tribunale dovrà prendere una decisione: l’aspetto principale da prendere in considerazione riguarda il valore del mezzo. Si dovrà stabilire se questo sia uguale, inferiore o maggiore rispetto al debito. Una volta fatto questo, potrà valutare se assegnarla o se vendere la vettura a un’altra persona. In caso di assegnazione, se il valore del veicolo è maggiore del credito, il creditore deve corrispondere la differenza al debitore.

 

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1 commento

  1. Quello che avete scritto è giusto,ma non sapete che c’è anche il ( PATTO CON RISERVATO DOMINIO) che l’auto può essere pignorata solo se non pago le rate al proprietario, perché io sono l’utilizzatore del mezzo.

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