Omessa comunicazione dati conducente 2018: auto affidata, taglio punti certo

Giustificarsi sostenendo una eventuale dimenticanza, sancisce la Cassazione, non sconta la sanzione

Omessa comunicazione dati conducente 2018

Omessa comunicazione dati conducente 2018. Limite di velocità trasgredito: scatta l’autovelox (o la pistola radar), il conducente non viene però identificato. Se il mezzo è concesso in affidamento, chi lo usa abitualmente non può giustificarsi sostenendo di non ricordarsi chi era alla guida in quel particolare momento.

Omessa comunicazione dati conducente 2018: parli ora o taccia per sempre

A introdurre questo principio la Corte di Cassazione, con sentenza numero 19486/18. Che pone dei stringenti vincoli alla norma stabilita nell’articolo 126 bis del Codice della Strada. Nel caso specifico, aveva presentato ricorso una signora contro la decurtazione di dieci punti subita. Per una multa elevata all’auto della nipote, quando il mezzo era nella sua piena disponibilità. Il quotidiano dirittoegiustizia ha evidenziato come l’affidatario non può limitarsi a dire che non era alla guida durante l’infrazione per sottrarsi al ‘taglio’ dei punti.

La poca memoria non assolve

La seconda sezione Civile è giunta al verdetto constatando che la vettura era “nella piena disponibilità della zia”, quindi incombeva su di essa l’onere di fornire alla Polizia stradale gli elementi per risalire all’identità dell’effettivo conducente cui era passata, al momento della commissione dell’infrazione, la momentanea disponibilità materiale del veicolo”, come previsto, appunto dall’articolo 126 bis del CdS. “La decurtazione del punteggio attribuito alla patente di guida va posto a carico dell’effettivo autore dell’illecito, hanno ricordato gli Ermellini.

Proprietario e affidatario: diritti a confronto

Nel testo legislativo si concede sì al proprietario del veicolo la possibilità di “trasformare definitivamente la decurtazione del punteggio della patente in sanzione pecuniaria, proprio dichiarando di non essere l’autore dell’illecito e omettendo di indicare chi fosse l’autore materiale dell’illecito”. All’affidatario, però, “la legge non assegna le stesse possibilità che ha assegnato al proprietario”. In questo caso c’è “la possibilità di dimostrare di non essere l’autore materiale dell’illecito indicando esattamente l’autore materiale”. Ma “non potrà dichiarare di non essere l’autore dell’illecito” e, soprattutto, di omettere di indicarlo. Mentre “la proprietaria del veicolo ha provveduto a dichiarare che il veicolo sanzionato era stato posto nella disponibilità” della zia. Costei “non ha negato di trovarsi alla guida, ma ha semplicemente asserito di non ricordare chi fosse al volante”, di qui la conferma della decurtazione dei punti.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 0 Media: 0]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

tre × 2 =