Divieto di fermata: qual è la differenza con il divieto di sosta

Il Codice della strada definisce la fermata come un'interruzione temporanea della marcia del veicolo per completare attività di breve durata

La terminologia relativa all’arresto del veicolo comporta la distinzione tra due concetti: fermata e parcheggio. La fermata consiste in un arresto momentaneo del movimento del veicolo, come ad esempio per consentire ai passeggeri di salire o scendere. Al contrario, il parcheggio rappresenta un arresto più prolungato del veicolo. È importante comprendere la differenza tra queste due azioni poiché, nella maggior parte dei casi, solo una di esse è vietata dal Codice della strada. Per chi viola queste disposizioni, sono previste sanzioni anche di elevato importo.

La differenza tra sosta e fermata

Il Codice della strada definisce la fermata come un’interruzione temporanea della marcia del veicolo per completare attività di breve durata, che non devono ostacolare la circolazione stradale. Il conducente deve rimanere al proprio posto di guida e essere pronto a riprendere la marcia del veicolo in qualsiasi momento. La fermata è consentita anche in aree dove la sosta è vietata, poiché è soltanto temporanea e di breve durata. Al contrario, la sosta prevede un tempo di permanenza più lungo, durante il quale il conducente può anche allontanarsi dal veicolo, a condizione che il motore sia spento.

Dove lasciare l’auto nei casi di sosta o fermata

In base alle disposizioni del Codice della strada, fermate e soste devono essere effettuate in modo da non intralciare la circolazione stradale. Quando la segnalazione non fornisce indicazioni diverse, le fermate e le soste devono essere effettuate il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallele alla carreggiata e nel rispetto del senso di marcia. In caso di assenza di un marciapiede su un piano rialzato, deve essere lasciata un’area calpestabile di almeno un metro per il corretto transito dei pedoni.

Al di fuori dei centri abitati, le fermate e le soste devono essere effettuate al di fuori della carreggiata, se possibile, o il più vicino possibile al margine destro della carreggiata. Nelle strade cittadine a senso unico, la sosta è permessa, salvo diversa segnalazione, su entrambi i lati, a condizione che venga lasciato lo spazio necessario per la circolazione di almeno una fila di veicoli. Nelle aree in cui la sosta è consentita solo per un periodo limitato, l’orario di arrivo deve essere indicato utilizzando un disco orario.

Differenze tra divieto di sosta e quello di fermata

La sosta presenta più restrizioni rispetto alla semplice fermata, poiché quest’ultima ha una durata temporanea. Non è consentito effettuare soste o fermate su o vicino ai passaggi a livello, binari ferroviari o tranviari per evitare di ostacolare la circolazione di questi mezzi su rotaia. Anche le gallerie, spazi sottostanti i portici, sovrappassaggi e sottovia sono esclusi, a meno che non ci sia una segnalazione diversa.

Non è permesso fermare o parcheggiare in situazioni che riducono la visibilità, come su dossi, curve o strade urbane di scorrimento. Ed è vietato fermarsi o parcheggiare vicino a segnaletica stradale, semafori e corsie di canalizzazione, poiché questo potrebbe ostacolare la visuale di eventuali segnali di circolazione. Sia all’interno che all’esterno dei centri abitati, è proibito effettuare soste o fermate entro 5 metri da intersezioni, attraversamenti pedonali e ciclabili, piste per biciclette e marciapiedi, a meno che non ci sia una segnalazione diversa.

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