Contrassegno assicurazione 2020 non obbligatorio, ma bisogna tenerlo a bordo

Controlli effettuati in remoto con la verifica della targa

In quanti sanno che non è più obbligatorio esporre il contrassegno assicurativo sul parabrezza della propria vettura? La norma è diventata indispensabile perché i tagliandi di carta sono più facili da falsificare. In termini pratici non cambia alcunché per gli automobilisti. Anzi, si tratta di un’accortezza in meno a cui prestare attenzione. In ogni caso, l’obbligo di assicurarsi resta così come quello di tenere a bordo il certificato di assicurazione.

I controlli sull’assicurazione vengono fatti in remoto con la verifica della targa nel corso di un posto di blocco o su segnalazione dei dispositivi elettronici di rilevazione come autovelox, tutor, telepass e telecamere Ztl, attingendo alla banca dati delle imprese assicuratrici, aggiornata in tempo reale.

Controlli sulle assicurazioni

Si ricorda innanzitutto che secondo l’articolo 180 del Codice della strada, per circolare sono indispensabili il certificato di assicurazione obbligatoria, la patente di guida valida, la carta o il certificato di circolazione. Ebbene, il primo modo con cui le forze dell’ordine scoprono chi guida priva di l’assicurazione sulla responsabilità civile è il controllo sul posto. Si tratta evidentemente di un controllo a campione perché fermano il veicolo e verificano il certificato assicurativo collegandosi a un database arricchito con le informazioni della Motorizzazione e dell’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (Ania).

Il secondo modo è meno casuale e più mirato. Una pattuglia delle forze dell’ordine si apposta ai bordi della strada e riprende le targhe con una telecamera. Quindi interrogata la banca dati e in pochi secondi viene visualizzata l’esistenza della copertura Rc auto.

Assicurazione auto 2020, le novità

Sulla base di quanto approvato nella manovra 2020, con gli avanzamenti di bonus consentiti dalla polizza famiglia, fuori dalla prima classe rimarrà poco più di un assicurato su dieci. Secondo l’Osservatorio Facile.it, potrebbero entrare in prima classe circa 2 milioni di auto ovvero il 5% di quelli assicurati, con risparmi del 50% per chi era in quattordicesima classe.

Se le compagnie assicurative dovessero distribuire i costi delle polizze famiglia su tutti, sarebbero quasi 40 milioni i veicoli penalizzati. E se da questo calcolo non considerassero i mezzi pesanti, i penalizzati sarebbero 31,3 milioni. Infine, distribuendo su tutti i rincari, i prezzi salirebbero del 2,6%. Provando a evidenziare le differenze, in Campania (prezzi alti) equivarrebbero a 25,20 euro, ad Aosta 9,80 euro.

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