Circolare con l’auto, come sapere se è possibile farlo

Per sapere se posso circolare con la mia auto in base a tipologia, leggi o blocchi temporanei il punto di riferimento è proprio il veicolo

Con l’aumento dell’inquinamento atmosferico, le autorità municipali nelle principali aree urbane – come Milano, Torino, Bologna, Firenze, Roma e Napoli – hanno introdotto restrizioni alla circolazione dei veicoli a elevata emissione. Queste limitazioni possono essere temporanee o permanenti, attivate in risposta al superamento dei limiti di concentrazione di PM10 nell’aria.

In diversi centri urbani, è vietato l’accesso ai veicoli alimentati a diesel con standard più datati e ai veicoli a benzina non dotati delle più recenti tecnologie in fasce orarie sempre più ampie. L’escalation dei livelli di particolato sottile può portare ad una progressiva limitazione della circolazione di diverse categorie di veicoli, sottolineando l’importanza di conoscere l’appartenenza della propria automobile a una di queste categorie.

Circolazione auto, come sapere se posso guidare

Per sapere se posso circolare con la mia auto nel 2024 in base a tipologia, leggi o blocchi temporanei il punto di riferimento è proprio il veicolo. Ecco allora che il metodo più diretto per determinare la categoria ambientale di un veicolo è consultare il libretto di circolazione al punto V.9.

Per identificare la categoria corrispondente alla sigla riportata nel libretto, è possibile consultare il sito web dell’Automobile club d’Italia e selezionare la voce corrispondete.

Un’alternativa è rappresentata dal Portale dell’Automobilista, un servizio online fornito dal dipartimento dei Trasporti, la Navigazione, gli Affari Generali e il Personale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Dopo aver selezionato il tipo di veicolo e inserito il numero di targa, il sito fornirà una risposta.

Sono quindi a disposizione applicazioni per smartphone e tablet equipaggiati con sitema operativo Android o per iPhone e iPad come iTarga e AciSpace. Consentono di ottenere la classe ambientale del veicolo inserendo semplicemente il numero di targa. Queste app forniscono anche altre informazioni utili, come la scadenza del bollo o dell’assicurazione.

Il suggerimento per gli automobilisti è di utilizzare queste soluzioni per verificare se possono circolare, poiché le sanzioni per la violazione delle restrizioni variano da 163 a 658 euro. Non solo, ma chi commette la stessa infrazione due volte in un biennio rischia la sospensione della patente di guida per un periodo compreso tra 15 e 30 giorni.

L’importanza della classe ambientale dell’auto

La classe ambientale di un veicolo auto indica la categoria di emissioni alla quale appartiene. L’istituzione delle classi ambientali è stata avviata per promuovere la sostenibilità del parco auto europeo, con l’Unione europea che ha introdotto negli anni passati regolamenti sempre più rigorosi sulle emissioni delle auto. Questi regolamenti, identificati con la sigla Euro seguita da un numero, sono obbligatori per i produttori di auto che intendono commercializzare i loro veicoli e prevedono livelli di sostenibilità crescenti nel tempo.

Ad esempio, tutti i veicoli prodotti dopo il 2009 devono rispettare gli standard della normativa Euro 5, mentre quelli prodotti dopo il 2014 devono soddisfare i requisiti più severi della normativa Euro 6. Le classi Euro vanno dalla Euro 0 alla Euro 6: generalmente, più basso è il numero della classe Euro, maggiore è l’inquinamento prodotto dal veicolo, mentre con classi Euro più elevate si registra una minore emissione di CO2 nell’aria.

Occorre conoscere la classe Euro del proprio veicolo per essere consapevoli delle restrizioni di circolazione, poiché negli ultimi anni il divieto di circolazione durante blocchi del traffico è stato esteso a tutte le vetture appartenenti alle categorie Euro 0 fino a Euro 4.

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