Auto usata, conoscere i km reali ed evitare truffe con il fascicolo elettronico Aci

Lo scopo di questa nuova soluzione è chiaro: consentire ai cittadini di consultare e controllare la cronologia del ciclo di vita di un'automobile

La collaborazione promette grandi risultati e la tecnologia di mezzo lascia immaginare come ad adesso in poi sia molto difficile barare sui chilometri reali percorsi da un’auto. Da una parte c’è l’Aci e dall’altra c’è ET, intenzionate a sfruttare le opportunità della blockchain mettendo a punto un progetto per un fascicolo digitale del veicolo. In estrema sintesi si tratta di un’app per smartphone con cui avere a portata di pollici i dati certificati dell’auto con la possibilità di scambiarsi informazioni in un contesto di fiducia. Si tratta delle informazioni reali, quelle che non possono essere furbescamente modificate con l’intenzione di alleggerire l’auto di strada percorsa.

Chilometri reali davvero percorsi, dati auto non modificabili

Lo scopo di questa nuova soluzione è estremamente chiaro: consentire ai cittadini di consultare e controllare la cronologia del ciclo di vita di un’automobile inserendo la targa in un’app per smartphone. Il fascicolo digitale è certificato con la blockchain e di conseguenza favorisce la trasparenza per l’automobilista poiché i dati non sono modificabili. Si tratta quindi di un bel vantaggio in ottica acquisto di una vettura usata. Gli strumenti attualmente a disposizione per conoscere i chilometri reali davvero percorsi da un’auto non sono infatti a prova di furbetti poiché le annotazione delle officine che effettuano la revisione si basano comunque su quanto visualizzato nel contachilometri.

Una soluzione di questo tipo apre anche a nuove prospettive sulla gestione dell’auto. A ogni modo, lo strumento non è ancora operativo e non sono stati indicati i tempi, ma dovrebbero comunque essere piuttosto brevi perché di fatto manca solo la pubblicazione dell’app negli store digitali dove scaricarla.

Blockchain per il fascicolo digitale del veicolo

Come spiegato da Giuseppe Perrone, EY Blockchain Hub Mediterranean Leader, l’utilizzo della tecnologia blockchain all’interno di questa soluzione permette di definire un unico standard di interoperabilità per la creazione di un ecosistema del settore automotive e per l’automazione di alcuni processi durante il ciclo di vita dell’asset. Attraverso la creazione di token, oggetti digitali non replicabili, in futuro è possibile ipotizzare l’adozione di scambi di proprietà automatizzati e basati su smart contract. Rilancia Claudio Meucci, EY Market Leader Advisory Mediterranean area, per cui grazie all’utilizzo della tecnologia blockchain, il cittadino diventa co-autore e fornitore di dati che formano il fascicolo digitale del veicolo.

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