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    DS N° 7, l’eleganza di un’ammiraglia dalla grande funzionalità

    DS N° 7

    Prodotta nello stabilimento Stellantis di Melfi, la DS N°7 misura 4,66 metri e inaugura una nuova fase per il marchio francese. La SUV raccoglie l’eredità della DS 7, ma cambia piattaforma, proporzioni e approccio tecnico. La base STLA Medium consente di affiancare una motorizzazione mild hybrid a tre configurazioni 100% elettriche. L’obiettivo è avvicinarsi al mondo delle ammiraglie attraverso materiali, silenzio e tecnologia, senza perdere di vista le necessità concrete di una famiglia.

    Un design da ammiraglia, con misure funzionali

    Rispetto alla generazione precedente la N°7 cresce. È lunga 4,66 metri, larga 1,90 e alta 1,63; il passo raggiunge 2,79 metri. A beneficiarne sono soprattutto i passeggeri posteriori, che trovano più spazio per le gambe.

    Le dimensioni restano comunque compatibili con l’impiego quotidiano di una SUV medio-grande, almeno nei parcheggi e sui percorsi extraurbani. Non è una vettura compatta, questo va messo in conto, ma non impone nemmeno rinunce particolari nella vita di tutti i giorni.

    La carrozzeria riprende il linguaggio inaugurato dalla DS N°8. Le superfici sono tese, le fiancate scolpite e il tetto scende gradualmente verso la coda. Anche l’aerodinamica ha avuto un peso nel progetto: il coefficiente di resistenza è pari a 0,26. Il dato aiuta a contenere i consumi e contribuisce a ridurre i fruscii quando si viaggia in autostrada.

    Il frontale concentra gran parte della personalità della vettura. La calandra illuminata si raccorda con i gruppi ottici sottili e con le luci diurne verticali; le nervature del cofano, invece, aumentano la presenza su strada. Di lato si notano i passaruota pronunciati e i cerchi, disponibili da 19 a 21 pollici secondo l’allestimento.

    La parte posteriore punta sui gruppi ottici verticali e su un montante C ampio, soluzione che dà movimento alla fiancata ma riduce la visuale dietro. Le telecamere a 360 gradi e lo specchietto retrovisore digitale servono proprio a limitare gli effetti di questo compromesso.

    Abitacolo: materiali premium e spazio vero

    All’interno il concetto di lusso DS è più evidente. Plancia e pannelli impiegano materiali morbidi, pelle e legno; nelle configurazioni più ricche compare anche l’Alcantara. Alcuni allestimenti offrono pelle Nappa con lavorazione a cinturino d’orologio, impunture curate e dettagli ispirati al motivo Clous de Paris.

    La differenza si avverte soprattutto nei punti di contatto quotidiani, quelli che il conducente e i passeggeri toccano più spesso. Non si tratta quindi soltanto di una scelta ornamentale: la qualità percepita dipende anche dalla consistenza delle superfici e dalla cura delle finiture.

    La strumentazione davanti al guidatore è digitale. Al centro della plancia trova posto lo schermo orizzontale da 16 pollici del DS Iris System 2.0, che riunisce navigazione, climatizzazione e funzioni della vettura. Sono previsti Apple CarPlay e Android Auto wireless, comandi vocali, Bluetooth, porte USB-C e servizi connessi. Nella dotazione digitale comunicata per il modello è indicata anche l’integrazione di ChatGPT.

    Gli schermi, però, sono soltanto una parte dell’esperienza a bordo. I sedili anteriori hanno regolazione elettrica e, in base all’allestimento, possono offrire riscaldamento, ventilazione e massaggio. Attraverso i poggiatesta, il DS Neck Warmer porta aria calda nella zona cervicale.

    Il lavoro sul comfort prosegue con i cristalli stratificati e con l’impianto Focal. L’abitacolo rimane così più silenzioso e raccolto, mentre l’hi-fi arriva a 14 altoparlanti nelle configurazioni più accessoriate.

    Il passo più lungo si traduce in un vantaggio concreto per chi siede dietro: anche i passeggeri di statura elevata dispongono di spazio adeguato per gambe e testa. Il bagagliaio offre 560 litri. Sulle versioni elettriche il doppio fondo permette di sistemare i cavi, mentre la configurazione minima della AWD scende a 500 litri per la presenza del subwoofer. Lo schienale frazionabile 40:20:40 lascia maggiore libertà quando occorre trasportare oggetti lunghi.

    Tecnologia e assistenza: comfort prima della spettacolarità

    La tecnologia di bordo è pensata soprattutto per alleggerire i viaggi lunghi. Il DS Drive Assist 2.0 offre una guida assistita di livello 2: mantiene la distanza, aiuta a tenere il centro della corsia e gestisce il cambio di corsia in modo semi-automatico tra 70 e 140 km/h, nelle condizioni previste.

    Il Predictive ACC modifica l’andatura quando il sistema riconosce limiti di velocità, curve, rotatorie e incroci. Non è un dispositivo pensato per attirare l’attenzione, quanto uno strumento destinato a rendere più regolare la marcia.

    I fari DS Pixelvision adattano il fascio luminoso per illuminare la strada senza abbagliare gli altri utenti. La portata dichiarata è di 400 metri e arriva a 520 metri con la funzione Main Beam Boost, quando le condizioni ne permettono l’attivazione. L’Extended Head-Up Display proietta davanti al conducente le informazioni essenziali, così non è necessario distogliere lo sguardo con la stessa frequenza.

    Di notte entra in gioco anche il DS Night Vision. Una telecamera a infrarossi, montata nella parte anteriore, rileva pedoni, ciclisti e animali fino a 300 metri e li mostra nel quadro strumenti. Il suo contributo è concreto soprattutto quando buio, pioggia o fari incrociati rendono meno leggibile la strada. Non cambia il modo di guidare, ma aggiunge informazioni utili nei momenti più difficili.

    Motori DS N°7: ibrida per l’uso quotidiano, elettrica per i viaggi

    La versione d’accesso è la Hybrid 145. Il sistema abbina un tre cilindri benzina 1.2 turbo a un motore elettrico da 21 kW, integrato nel cambio automatico a doppia frizione e sei rapporti. La potenza complessiva raggiunge 145 CV.

    I consumi omologati sono indicati in circa 5,3-5,4 l/100 km, mentre le emissioni si collocano tra 121 e 127 g/km di CO2. In città e sui percorsi extraurbani il motore elettrico può sostenere la marcia per una parte consistente del tempo, senza bisogno di una ricarica esterna.

    Durante la prova su strada della Hybrid 145 sono stati rilevati consumi intorno a 17 km/l su un itinerario di 80 chilometri. È un valore legato alle condizioni del momento, quindi traffico, temperatura e stile di guida possono modificarlo.

    Alle basse velocità il sistema mild hybrid rende l’andatura fluida e silenziosa, mentre i doppi vetri tengono sotto controllo i rumori esterni. I 145 CV bastano per l’impiego ordinario. Quando però si chiedono accelerazioni rapide o sorpassi con la vettura carica, la risposta non è particolarmente brillante.

    Per chi sceglie l’elettrico, la famiglia E-Tense propone tre configurazioni:

    • FWD da 230 CV, con batteria da 73,7 kWh e autonomia fino a 543 km WLTP;
    • FWD Long Range da 245 CV, con batteria da 97,2 kWh e percorrenza dichiarata fino a 740 km WLTP;
    • AWD Long Range bimotore da 350 CV, con autonomia fino a 679 km WLTP e accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,4 secondi.

    I valori WLTP sono ottenuti in omologazione e non descrivono necessariamente la percorrenza reale. Velocità, clima, carico e percorso incidono sul risultato finale.

    Collegandosi a un’infrastruttura compatibile, per passare dal 20 all’80% della batteria servono circa 27 minuti sulle versioni Long Range e circa 31 minuti con la batteria più piccola. La potenza continua arriva a 160 kW. Il caricatore in corrente alternata di serie è da 11 kW, con la possibilità di scegliere quello da 22 kW.

    La dotazione comprende anche Plug & Charge, frenata rigenerativa su tre livelli e funzione One Pedal. Sono elementi che incidono sulla gestione quotidiana dell’auto, soprattutto per chi utilizza con regolarità la ricarica rapida o percorre tragitti urbani.

    Come si comporta su strada

    La N°7 non è stata impostata per inseguire un carattere sportivo esasperato. Lo sterzo è leggero e il comando del volante a forma di X richiede qualche chilometro per essere assimilato. Poi la guida diventa più naturale.

    L’assorbimento delle irregolarità è efficace e coerente con una vettura pensata per viaggiare rilassati. Sulla Hybrid 145 manca però il sistema DS Active Scan, riservato alle versioni elettriche: una telecamera legge la strada e prepara la risposta delle sospensioni alle asperità.

    La differenza tra le motorizzazioni chiarisce il loro posizionamento. L’ibrida è la soluzione più semplice per chi non vuole dipendere dalla ricarica e usa l’auto in modo misto, tra città, percorsi extraurbani e viaggi. In cambio, bisogna accettare prestazioni moderate e una dotazione telaistica meno sofisticata.

    Le elettriche spingono di più, sono più silenziose e, negli allestimenti compatibili, raggiungono il livello più alto di comfort. Chiedono però una gestione consapevole delle soste energetiche, con tempi e punti di ricarica da mettere in conto prima dei viaggi più lunghi.

    Allestimenti e prezzi: quanto costa la raffinatezza

    La gamma è divisa in quattro livelli: N°7, Pallas, Étoile e La Première. Salendo di allestimento si possono trovare Alcantara, sedili con funzioni avanzate, telecamera a 360 gradi, head-up display, Night Vision e cerchi fino a 21 pollici.

    In Italia il listino indicato per la Hybrid 145 parte da 42.400 euro. La versione elettrica da 230 CV parte invece da 50.900 euro. Al vertice si trova la La Première AWD Long Range da 350 CV, con un prezzo da 76.340 euro.

    Le cifre appartengono alla gamma comunicata per il 2026. Il prezzo effettivo può cambiare in base agli optional, agli aggiornamenti commerciali e alla disponibilità dei singoli allestimenti.

    Il bilancio: un’ammiraglia che vive davvero ogni giorno

    La DS N°7 offre due interpretazioni coerenti con esigenze diverse. La Hybrid 145 è più adatta a chi alterna città, percorsi extraurbani e viaggi senza disporre di una ricarica domestica: consuma poco, non richiede soste alla colonnina e garantisce un comfort adeguato, ma non ha prestazioni brillanti.

    Le versioni E-Tense sono invece la scelta più indicata per chi può organizzare la ricarica e percorre spesso lunghe distanze. Offrono maggiore silenziosità, prestazioni superiori e, nella configurazione Long Range, un’autonomia WLTP fino a 740 km. Prima dell’acquisto conviene però valutare tempi di ricarica, disponibilità delle colonnine e differenza di prezzo rispetto all’ibrida.

    In ogni configurazione restano punti forti lo spazio posteriore, il bagagliaio da 560 litri, l’insonorizzazione e la dotazione di assistenza alla guida. La scelta dell’allestimento va ponderata: gli equipaggiamenti più raffinati aumentano il comfort, ma fanno salire rapidamente il prezzo oltre la soglia d’accesso.

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