Migliori auto italiane di sempre: la top 10 di tutti i tempi

Quali sono le auto italiane più belle di sempre? Ecco le nostre preferite.

Migliori auto italiane di sempre

Stilare la top 10 delle migliori auto italiane di sempre è stato arduo. In senso positivo, intendiamoci. Pochi, pochissimi Paesi al mondo possono reggere un confronto con la nostra storia.

Migliori auto italiane di sempre: Alfa Romeo Spider

1966-1993: per ventisette anni la Alfa Romeo Spider è stata icona di stile. Pininfarina disegnò una carrozzeria senza tempo, che non gravava troppo sui bilanci. Per logiche finanziarie concepì appunto paraurti in gomma, soluzione non troppo congeniale ai fan di lunga data. Dispute che se le portò via il vento. L’estetica sbalordiva comunque e poi era una gioia guidarla. Suscitò entusiasmo collettivo la versione dei primi anni Settanta, con paraurti in acciaio e il motore 2.0 a iniezione.

Migliori auto italiane di sempre: DeTomaso Pantera

Forse il più grande rimpianto della Ford. La casa americana, ostinatamente persuasa, concesse alla De Tomaso un V8 Ford Cleveland 351 da 330 Cv. Una prima, tangibile, prova che oltreoceano volevano cooperare sul serio per costruire la coupé, immessa sul mercato nel 1971. Tuttavia, quattro anni più avanti la società modenese venne lasciata in balia del proprio destino. Scelta che, a conti fatti, si dimostrò un errore di valutazione. Non capirono quanto la Pantera avesse valore commerciale: su di lei calò il sipario solo due decenni dopo. 7.260 le unità complessivamente costruite.

Migliori auto italiane di sempre: Ferrari F40

“La migliore supercar di tutte” secondo Jeremy Clarkson, ex conduttore di Top Gear. Al crepuscolo degli anni Ottanta la Ferrari F40 invase piste e concessionarie. La sua essenza minimalista era giustificata dalle prestazioni esagerate: col V8 twin-turbo da 478 cavalli, toccò i 338 km/h, un record per l’epoca. Circa 1.300 gli esemplari venduti, dato eccezionale per le produzioni del Cavallino Rampante.

Migliori auto italiane di sempre: Fiat 500

Nell’opera di ricostruzione dalla sanguinaria seconda guerra mondiale, ogni Paese proponeva la propria “auto del popolo”. In Francia la Citroen 2CV, in Germania il Maggiolino e in Italia la Fiat 500. Prodotta per decenni (1957-1975) divenne un cult. Al Salone di Torino 1972 venne presentata la 500 R (ovvero “Rinnovata”), ultima versione della longeva gamma.

Migliori auto italiane di sempre: Iso Grifo

L’Iso Grifo, fabbricata tra il 1965 e il 1974, utilizzava una serie di motori americani nella competizione coi bolidi Gran Turismo Ferrari e Maserati. Disegnata da Giorgietto Giugiaro (Bertone), la parte meccanica fu commissionata a Giotto Bizzarrini. Col propulsore Chevrolet 8 cilindri a V ciclo Otto tagliava i 260 km/h. Costava una fortuna: 8 milioni di lire, all’epoca sufficienti per acquistare un appartamento nel centro di Milano.

Migliori auto italiane di sempre: Lamborghini Miura

In principio Ferruccio Lamborghini creò le 350GT e 400GT, poi la Miura. La prima vettura omologata su strada disponeva di motore centrale. Giampaolo Dallara, Paolo Stanzani e Bob Wallace se ne occuparono e nel 1966 debuttò sul mercato, dove rimase fino al 1973, ricevendo nel frattempo due aggiornamenti, la S e la SV. Secondo i piani iniziali sarebbe dovuta uscire in sole 30 unità, ma Ferruccio dovette riconsiderare la sua decisione a causa dell’enorme richiesta. Il nome Miura deriva da un ranch spagnolo, i cui tori hanno un proverbiale istinto d’attacco.

Migliori auto italiane di sempre: Lancia Stratos

La Lancia Stratos, coupé dal motore centrale, conseguì diversi successo nelle corse rally (campione del mondo per tre anni consecutivi), vivace da guidare anche in assetto stradale. Performance esaltate dal passo corto e dall’andamento a cuneo. Aspirazioni concretizzate col motore V6, proveniente dalla Ferrari. Con poco meno di 500 esemplari usciti dal 1973 al 1975, pochi fortunati collezionisti la possiedono.

Migliori auto italiane di sempre: Maserati MC12

In edizione limitata uscì nel 2004 la Maserati MC 12, vettura sportiva nata per competere nel Campionato FIA GT. Progettata partendo dal telaio della Ferrari Enzo, la superò in quanto ad eleganza. Ripreso anche il motore, un V12 da 6,0 litri, che toccò la velocità massima di 330 km/h, contro i 350 km/h della Ferrari Enzo. Commercializzata per soli 12 mesi, tutte le sue 50 vetture andarono sold-out nella pre-vendita.

Migliori auto italiane di sempre: Neri & Bonacini Studio GT Coupe

Avvezzi ai telai Ferrari, i modenesi Giorgio Neri e Luciano Bonacini diedero vita a un design tutto nuovo con la Studio GT Due Litri. In proporzioni ridotte, costruirono una coupé dal motore leggero, montato a metà, e dal corpo vettura in alluminio. Neri, poi ingaggiato dalla De Tomaso, si dichiarò “felice che l’auto fosse uscita così bene, anche se non andò mai in produzione”. La seconda, e ultima, bombata, versione introdusse fari elettrici a scomparsa e diverse strumentazioni a bordo. Come propulsore la scelta ricadde sulla Lancia Flavia V4.

Migliori auto italiane di sempre: Pagani Zonda

La perfezione può assurgere ad ossessione. Svelata durante il Salone di Ginevra 1999, la Pagani Zonda attraversò diverse fasi, prodotta nelle configurazioni coupé e roadster. Sulla F apportò il proprio contributo nientemeno che il leggendario cinque volte campione iridato di Formula 1 Juan Manuel Fangio. Le più veloci in assoluto nacquero nell’ultimo decennio, parte della serie 760, tanti quanto i cavalli sprigionati.

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