Migliori auto rally: i capisaldi storici

Andiamo a vedere le auto da rally entrate nel mito.

Migliori auto rally

Selvaggiamente sexy. Poniamo sotto la lente d’ingrandimento le migliori auto rally, tenuto conto del palmares e del contributo al processo innovativo.

Migliori auto rally: Alpine A110

Risorge dalle proprie ceneri la Alpine A110, riproposta lo scorso autunno. Una coupé che chiaramente omaggia uno tra i più bei veicoli rally mai realizzati. La prima versione prese il posto della A108 nel 1962 e lungo 15 anni partecipò a eventi di portata mondiale. Rifacendosi a molte Porsche dell’epoca, montò un motore Lotus sul retro. Sua derivata, la A210 corse alla 24 Ore di Le Mans.

Migliori auto rally: Audi Quattro S1

Il risicato bottino in WRC (l’unico successo al Rally di Sanremo 2015) non deve trarre in inganno. Il contributo dell’Audi Sport Quattro S1 ai progetti futuri fu fondamentale. Sotto il profilo estetico, vistose appendici aerodinamiche denotavano una marcata personalità. Dagli iniziali 500 Cv, successive modifiche le “iniettarono” 100 cavalli in più.

Migliori auto rally: Ferrari 288 GTO

Oh sì, il Cavallino Rampante si diede anche al rally. Dal 1984 al 1985 costruì, su scala ridotta (272 unità), delle rampanti 288 GTO. Spacciata per sicura competitor nel gruppo B, non tenne fede agli impegni. A ogni modo, dichiarava numeri eccellenti: 400 Cv, 496 Nm di coppia massima e una velocità massima di 305 km/h. Prodotta nel caratteristico colore Rossa Corsa, trovò gli acquirenti ancor prima che la vettura entrasse in produzione.

Migliori auto rally: Fiat 131 Abarth

A guardarla oggi pare proprio ormai superata. Ma, nel periodo storico 1976-1982, la Fiat 131 Abarth primeggiava nei campionati iridati. Nobilitano il palmares tre mondiali costruttori, una Coppa FIA Piloti ed un mondiale piloti. È passata alla storia come una delle ultime grandi auto da rally a trazione posteriore.

Migliori auto rally: Ford Focus Escort

Magari non avrà uno status leggendario. Eppure la Ford Focus Escort ha dato sfoggio di  potenza sovraumana. Rinomata per affrontare i terreni più insidiosi, sapeva portare a termine le gare anche dopo gravi incidenti. Purtroppo è passata alla storia per un tragico episodio: la prematura morte di Colin McRae. Il più giovane campione iridato gareggiò per l’ultima volta proprio a bordo della Escort.

Migliori auto rally: Lancia Stratos

La Lancia Stratos, coupé dal motore centrale, conseguì diversi successi (campione del mondo per tre anni consecutivi) e si rivelò vivace pure in assetto stradale. Il passo corto e l’andamento a cuneo davano adito a eccellenti performance. Aspirazioni concretizzate col motore V6, proveniente dalla Ferrari.

Migliori auto rally: Mini Cooper

Contro colossi del calibro di Ford e Renault, la Mini Cooper riuscì a tenerne il passo. Relegata al ruolo di outsider, andò infatti oltre ogni più rosea previsione. Affrontava curve pericolose in tutta sicurezza, grazie alla sua eccezionale stabilità. Al suo attivo tre trionfi inanellati a Monte Carlo dal 1964 al 1967.

Migliori auto rally: Mitsubishi Pajero Evolution

Sì, avete letto bene. Nella nostra top 10 ci inseriamo anche la Mitsubishi Pajero, accolta con fervore ed entusiasmo dal pubblico femminile. La variante da rally comandò, in lungo e in largo, nei primi anni 2000 alla Parigi-Dakar. Per sette anni consecutivi salì sul gradino più alto del podio. Egemonia interrotta solo per i problemi finanziari di Mitsubishi, che andò in bancarotta e fu così costretta a ritirare il supporto alla divisione Ralliart.

Migliori auto rally: Peugeot 205 T16

Coloro che amano il brivido avranno nelle proprie grazie la Peugeot 205 Turbo 16. In pieno anni Ottanta la FIA permise ai grandi costruttori libera sperimentazione tecnica, istituendo il Gruppo B. Il modello del Leone, prodotto in 200 esemplari (come da regolamento) prevedeva un 4 cilindri in linea, a 16 valvole, da 200 Cv: copriva lo 0-100 in 6 secondi netti. Vinse, con le versioni EVO, due titoli costruttori e due titoli piloti ai mondiali rally. Poi la doppietta alla Parigi-Dakar.

Migliori auto rally: Suzuki Pikes Peak Escudo

Per anni la Suzuki Pikes Peak Escudo ha regalato emozioni nelle competizioni Gran Turismo. Alla Pikes Peak Hill Climb 1996 arrivò forte di un V6 bi-turbo, che sviluppava 985 Cv a 8.100 giri al minuto. Undici anni più tardi Nobuhiro Tajima, sessantenne giapponese, segnò un tempo di 10’01”408 e una velocità massima di 205 km/h, record della competizione.

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