Fiat 127: un “tuttoavanti” rivoluzionario, mito anni Settanta

Auto del'Auto, sono sorte vari esemplari

Un’annata storica il 1971, esce infatti sul mercato la Fiat 127. Erede della 850, esibisce al contrario un “tuttoavanti” che farà scuola.

AUTO DELL’ANNO 1972

Una formula battuta all’interno del Gruppo dalla Autobianchi Primula e dalla Fiat 128. Ma è con la 127 che il marchio italiano dà le linee tecniche per gli anni a venire. Due le date memorabili: il 1972, quando vince il prestigioso titolo di Auto dell’Anno, e il 1974, che segna il milione di esemplari venduti, che diventano oltre 5 a fine carriera, nel 1987. Diverse le peculiarità apprezzate, tra cui il design frutto dello sfortunato Pio Manzù, che muore prematuramente nel 1969.

VERSIONE SPECIAL

Disponibile solo con carrozzeria a 2 porte, già nel 1972 viene affiancata dalla 3 porte, ideale a caricare oggetti molto grandi. 47 CV e 140 km/h, il motore a 4 cilindri è citato come una delle esclusive della 127. Pur immediato il successo, i miglioramenti proseguono incessanti e nel 1975 viene il momento della Special, una versione più ricca: plancia esclusiva, possibilità di avere i poggiatesta, paraurti con inserto in gomma e cromature sparse un po’ ovunque sulla carrozzeria. L’anno seguente è il turno della 4 porte (prodotta dalla Seat) e gli ingegneri riducono un po’ la potenza e la brillantezza di risposta del 4 cilindri, adeguandolo alle nuove norme anti-inquinamento.

127 SPORT

La seconda serie finisce in commercio sei anni dopo il lancio. Oltre alle diverse variazioni all’estetica (taglio del finestrino posteriore, cofano motore, cerchi, frontale…) e agli interni, cambia pure la meccanica. Al già noto motore da 900cc se ne affianca infatti un altro da 1.050. Rivista la gamma, che si articola tra L (base), C (comfort) e CL (comfort lusso). Sulla base della 1.050, nel 1978 Fiat tira fuori la 127 Sport: modifiche alla distribuzione e al carburatore elevano la potenza a 70 CV (contro 50). Esteticamente, la Sport si riconosce grazie all’alettone posteriore, ai cerchi più grandi e al doppio scarico.

ESCE LA UNO

All’estremo opposto della Sport si posiziona la D, diesel 1.3, che debutta nel 1981, per il motore a gasolio più piccolo del mondo all’epoca. Ne anticipa l’uscita la Panorama, una sorta di station wagon a tre porte. Il 1983 porta all’ultima evoluzione. Pesanti profili in plastica, le versioni sono anche qui tre: Special, Super e Sport (con motore 1.3). Il cambio può avere la quinta marcia. Nel 1983 sbarca la Fiat Uno, ma la 127 continua a vivere, variante “low cost” dell’utilitaria Fiat, in versione “Unificata”.

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