Ferrari 250 GTO un’opera d’arte, riconosciuto il diritto d’autore

Costruita da Scaglietti negli anni 60, è l’auto più iconica e costosa

Succede che anche la divisione di restauro e conservazione dei modelli storici della Ferrari esternalizza parte del suo lavoro a negozi indipendenti locali, alcuni dei quali sono stati addirittura avviati da artigiani addestrati o da ex lavoratori della compagnia di Maranello. Molti di questi piccoli negozi sono più che capaci di costruire intere automobili da zero usando il know-how del vecchio mondo. Tuttavia il Tribunale di Bologna, Sezione specializzata in materia di impresa ha appena deliberato una decisione di fondamentale importanza relativa alla Ferrari 250 GTO: la costruzione di una replica è vietata.

Da sempre Ferrari è stata molto protettiva nei confronti del suo brand. La decisione è la conclusione di un processo avviato dalla stessa Ferrari contro un negozio modenese che pretendeva di costruire una serie di repliche della Ferrari 250 GTO. Secondo la sentenza, questa auto è un’opera d’arte, come il David di Michelangelo o la Gioconda di Vinci, e come tale va tutelata. Per intenderci della 250 GTO esistono 36 esemplari costruiti tra il 1962 e il 1964. Da precisare che la sentenza riguarda solo la creazione di nuove repliche in Italia e non persegue chi possiede auto già costruite.

Musei Ferrari, continua la crescita

Con oltre 370.000 visitatori si riconferma il successo del Museo Ferrari di Maranello, in linea con il dato dello scorso anno in cui si è festeggiato il 70esimo anniversario della Società. Nel corso del 2018 sono state presentate le mostre Driven by Enzo, una raccolta delle quattro posti più amate dal Commendatore, e Passion and Legend, un omaggio alla storia dell’azienda e del suo fondatore. A queste esposizioni si è aggiunta lo scorsola mostra speciale Michael 50 dedicata ai 50 anni di Schumacher.

Il MEF di Modena ha chiuso l’anno con oltre 175.000 ingressi, pari a un aumento dell’11%, grazie anche alla mostra Il Rosso e Il Rosa che racconta lo stretto legame fra la Ferrari e le donne, con l’esposizione di alcune delle vetture più amate da grandi personaggi femminili.

Ferrari, donne e amore per la velocità

Una storia rosa in un mondo rosso. Una presenza iniziata in punta di piedi, un approccio timido a quel mondo delle competizioni automobilistiche e dello sviluppo tecnologico nato molti anni fa come feudo maschile. Ma la passione non conosce sesso, e anno dopo anno le donne si sono avvicinate al mondo dei motori, e in particolare alla storia della Ferrari, condividendo l’amore per la velocità e subendo il fascino delle forme create dai designer di Maranello. Tecnologia ed eleganza si sono fuse, dando forma a capolavori che hanno raccolto consensi oltre il mondo maschile.

Le Ferrari si sono confermate non solo un prodigio di ingegneria, ma anche vere e proprie icone di stile, celebrate nel passato e ancor più nel presente. Ma c’è anche un altro aspetto in questa storia, ed è quello delle donne passate dal sedile passeggero all’impugnatura del volante, confermando che la guida è un piacere universale. Un amore a tutto campo, quello tra il mondo femminile e la Ferrari: un legame che questa mostra racconta attraverso l’esposizione di modelli di ogni epoca guidati da donne eccezionali del mondo dello spettacolo, della nobiltà e dello sport.

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