Alfa Romeo 147: si esalta nelle difficoltà

Walter de’ Silva e Wolfgang Egger diedero prova di talento

Alfa Romeo 147

“Non importa quante volte cadi, ma quante volte cadi e ti rialzi”. Queste parole il leggendario allenatore di football americano Vince Lombardi avrebbe potuto proferirle nei giorni nostri e non ci sarebbe stato nulla da obiettare. C’è poco da stupirsi che nelle sue vene scorresse sangue italiano. La storia ci ha assestato colpi tremendi. Ciononostante affidandoci sulle nostre forze siamo sempre riusciti a risollevarci, più forti di prima. Abnegazione, dote rara. Ma presente nella Alfa Romeo, altrimenti si sarebbe arresa già da un bel pezzo. Tra le sfide più ostiche che affrontò non è poi necessario tornare tanto indietro nel tempo. Col nuovo millennio alle porte capì che le 145 e 146 dovevano andare fuori produzione. Erede designata un’Alfa Romeo 147, martoriata da dissesti tecnici ed economici. Ebbe però l’ultima parola.

Alfa Romeo 147: la debolezza è potenza

Contrastando marchi dalla più florida situazione finanziaria, il Biscione è costretto ad arrabattarsi. Per guadagnarne in personalità chiama Walter de’ Silva e Wolfgang Egger. La coppia di designer, anziché riportare pari pari il frontale della 156, si inventa uno scudo “incassato” molto più allungato rispetto alle Alfa di quell’epoca, incastonato nella parte bassa del paraurti. La lamiera trasmette un senso di compattezza. Nell’abitacolo largo a plastiche di valore assoluto e piccoli, preziosi comfort, come il portabottiglie e il portatessere a scomparsa nella consolle. L’assemblaggio trascurato e una posizione di guida poco sportiva lasciano destano rammarico.

Base Fiat Tipo

Meccanicamente parte dalla Fiat Tipo e implementa un’elaborata sospensione a quadrilatero alto, che minimizza i ritorni di coppia sul volante. Una traversa inferiore rinforzata aumenta la precisione di risposta. A trazione anteriore, attutisce che è un piacere le asperità stradali. Sotto il cofano motorizzazioni provenienti dalla 145 restyling, benzina e diesel. Fiore all’occhiello il V6 Busso 3.2 montato sulla GTA. Di cavalli ne ha 250, ha uno spunto 0-100 in 6,3 secondi e una velocità di punta pari a 248 km/h. Per domare una simile belva, i tecnici si vedono obbligati ad allargare carreggiate e passaruota.

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