Abarth 500 Baronio: l’interpretazione “racing” di Romeo Ferraris

E' il ringraziamento ad Aldo Cerruti per una collaborazione proficua

Abarth 500 Baronio

Estremizzata in onore di Aldo Cerruti. La Abarth 500 Baronio si chiama così rievocando un noto soprannome affibbiato al campione nelle categorie turismo negli anni Settanta. A occuparsene nientemeno che la factory italiana Romeo Ferraris, in grado di trasformare la Abarth 500 in una velocissima sportiva.

Abarth 500 Baronio: porta un numero in più

Per quanto riguarda il look aggiunge archi ruota allargati specifici con prese d’aria, minigonne laterali appositamente concepite, un generoso spoiler posteriore e paraurti ad hoc. Come tinta carrozzeria la scelta è ricaduta sul wrapping, che si concretizza nella pellicolatura bicolore grigio metalizzato e nero opaca. Risaltata con una sottile linea gialla in contrasto che, percorrendo l’intera fiancata, evidenzia le forme morbide e muscolose. L’appeal estetico è completato da fari anteriori e posteriori oscurati, il cofano motore con vistose prese d’aria e gli enormi cerchi in lega da 18 pollici di colore nero.

Picchi di potenza

Passando all’abitacolo gli sforzi si sono concentrati sull’adozione di un rollbar, collocato in prossimità dei sedili sportivi ad alto contenimento, con questi ultimi rivestiti in pelle e Alcantara e dotati di cuciture in contrasto. Inserita inoltre una pedaliera in alluminio e inserti in fibra di carbonio su cruscotto e volante a tre razze. In piena sintonia con la vocazione “corsaiola” della piccola creatura firmata Ferraris. Il meglio è però tenuto in serbo per la parte meccanica. Col solito quattro cilindri da 1.4 turbo benzina offre due range, da 210 e 248 Cv. Netto incremento ricavato lavorando sulla maggiorazione del turbocompressore e sulla mappatura della centralina elettronica. Per gestire tutta questa potenza è stato realizzato un assetto sportivo, mettendo a frutto nuovi distanziali, combinati ad un molle e ammortizzatori realizzato dagli specialisti della Bilstein.

Cerruti-Romeo Ferraris, intesa vincente

“L’arrivo di Aldo Cerruti all’interno della Romeo Ferraris – chiariscono dalla Factory – ha segnato una svolta fondamentale e ha permesso all’azienda di spingersi oltre i propri limiti. La 500 è un’auto a lui particolarmente cara. Dedicargli l’ultima creazione e darle il suo nome da pilota è il minimo che la Romeo Ferraris possa fare per ringraziarlo dell’impegno e della passione che infonde costantemente alle attività sia dell’officina stradale, sia del reparto corse”.

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