Volkswagen Golf 2016 prova su strada: l’affidabilità tedesca colpisce ancora

Un'icona delle quattro ruote sfida la concorrenza

Al di là del mero valore economico, alcune linee automobilistiche assumono grande rilievo per la storia che le rispettive generazioni hanno saputo raccontare. Giunta alla numero 7, la Volkswagen Golf è un pezzo straordinario dell’industria tedesca e mondiale. Capiamola meglio in questa prova su strada.

ESTERNI – Progettata da Walter da Silva, le proporzioni e il disegno generale ricordano molto, a primo impatto, quello del modello uscente. Le differenze emergono se analizzata in modo scrupoloso, rappresentate da passaruota anteriori più muscolosi, linea che raccorda gli archi sulle fiancate, tetto ribassato e congiunzione attraverso un’altra linea retta dei gruppi ottici posteriori. Il filo cromato “nasce” nella presa d’aria sotto il cofano e si prolunga lungo i fari anteriori.

INTERNI – Le ampie poltrone, provviste di solida imbottitura, sono accoglienti e grazie al supporto lombare si prestano bene a viaggi lunghi. Il sagomato divano accoglie invece appena due passeggeri data la porzione centrale corta, rialzata e rigida, associato a un tunnel nel pavimento che sporge di 20 cm. Piuttosto piccolo il cassetto di fronte al passeggero. Plancia e consolle di aspetto classico, strumenti circolari formano il cruscotto. Materiali e finiture eccellenti, le soluzioni moderne adottate presentano qualche pecca. Piccoli e dall’utilizzo poco intuitivo i pulsanti nelle razze del volante, mentre gli alzavetro elettrici sono talmente arretrati che non accolgono a dovere alcuni ospiti. Il navigatore con schermo tattile di 8’’ è preciso e dalla grafica gradevole.

PRESTAZIONI – Il bagagliaio propone il piano di carico posizionabile su due diverse altezze così da ridurre il dislivello rispetto alla soglia. Capacità minima di 380 litri, il vano può arrivare a 1.270 se abbattuto lo schienale posteriore. Testato il 2.0 turbodiesel, da 150 CV e 320 Nm, apprezziamo lo sterzo e il cambio. La taratura delle sospensioni, valido compromesso sia sui terreni sconnessi che in curva, e la gommatura generosa sanno affrontare ogni tracciato.

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